CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1519/A

ZANCHETTA, con richiesta di risposta scritta, sull'inaccettabile ritardo dell'istituzione del Distretto socio-sanitario delle isole minori della Sardegna, approvato con l'istituzione dell'ATS (legge regionale n. 17 del 2016) e della definizione della procedura per l'erogazione del bonus partorienti Isole minori di La Maddalena e Carloforte.

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Il sottoscritto,

preso atto che permangono purtroppo i gravissimi disagi delle donne, dei nascituri e delle famiglie residenti nelle Isole di La Maddalena e Carloforte, che devono recarsi sulla "terraferma" per partorire;

richiamate le diverse fasi salienti della discussione della riforma sanitaria in cui lo scrivente evidenziava la necessità urgente di riorganizzazione del Presidio ospedaliero "Paolo Merlo" ed in particolare le gravi criticità conseguite alla sospensione del punto nascita, chiedendone la riattivazione e nel contempo la proposizione di una motivata richiesta di deroga al Ministero della Salute;

rimarcato che gli importanti servizi sanitari (rafforzamento della pediatria, presa in carico dei parti fisiologici, elisoccorso H24) per cui con fatica è stato ottenuto l'inserimento di specifiche previsioni nella riforma della rete ospedaliera, sono a tutt'oggi irrealizzati, mentre la comunità maddalenina vive con crescente malessere il ritardo della riorganizzazione del sistema sanitario compresa la mancata attuazione dei due distretti sanitari delle isole minori previsti nell'approvazione dell'ATS;

rilevato che a causa dell'inammissibile ritardo dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale nella predisposizione del provvedimento esecutivo, le neomamme di La Maddalena e Carloforte, ancora non hanno potuto neppure ottenere il ristoro del contributo loro riconosciuto per i peculiari disagi legati alla necessità di attraversare il mare per partorire;

ritenuto che le risorse, pari a 150 mila euro, stanziate nel bilancio regionale per il bonus partorienti delle isole minori, debbano essere assegnate alle beneficiarie in tempi brevissimi, anche al fine di valutare le opportune modifiche di copertura, per una legittima estensione del contributo all'annualità precedente e l'eventuale potenziamento nella prossima legge di stabilità;

stigmatizzato il rischio che, dalle ingiustificate lungaggini burocratiche, già responsabili del pesante dilatarsi dei tempi di erogazione dei contributi, possa poi derivare un'inaccettabile perdita, anche parziale, dello stanziamento;

sottolineato che la stessa natura ristoratoria e risarcitoria del bonus ne presuppone l'erogazione nei tempi prossimi alla nascita, per consentire alle neomamme di poter fronteggiare al meglio le spese conseguenti alla lontananza obbligata dalla propria casa e dalla propria famiglia,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere:
1) quali siano le motivazioni che finora hanno impedito il varo dei provvedimenti necessari a rendere effettiva la misura una tantum prevista a beneficio delle neomamme delle isole minori della Sardegna;
2) quali urgenti iniziative intenda adottare al fine di rimediare, in tempi rapidi, all'intollerabile e ulteriore pregiudizio arrecato alle partorienti di La Maddalena e Carloforte che, a distanza di oltre 5 mesi dal riconoscimento del loro diritto ad ottenere il bonus bebé regionale, ancora non ne hanno potuto beneficiare a causa delle ingiustificate lungaggini del competente Assessorato;
3) se non ritenga urgente e necessario intervenire affinché il Direttore generale dell'ATS renda note le motivazioni per cui non ha ancora provveduto ad avviare i distretti sanitari di cui alla legge regionale n. 17 del 2016.

Cagliari, 4 giugno 2018