CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1526/A

MANCA, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di attuazione della legge regionale 14 settembre 2017, n. 20 (Interventi a sostegno delle imprese del comparto ovino attive nella produzione agricola primaria per far fronte al deterioramento delle condizioni di produzione e di mercato del latte della campagna 2016/2017).

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Il sottoscritto,

premesso che con la legge regionale 14 settembre 2017, n. 20 è stata incrementata la dotazione finanziaria da destinare al programma di sostegno per far fronte al deterioramento delle condizioni di produzione e di mercato del latte della campagna 2016/2017 e che con la stessa norma l'aiuto è stato esteso anche alle imprese del comparto caprino;

accertato che con le risorse aggiuntive recate dalla legge regionale 20/2017 il programma, ha una dotazione complessiva di euro 45.000.000 ed è rivolto alle imprese attive nella produzione primaria del comparto ovino e caprino;

vista la deliberazione della Giunta regionale n. 46/21 del 3 ottobre 2017 che approva le direttive di attuazione del programma di sostegno delle imprese del comparto ovino e caprino, attive nella produzione agricola primaria, per far fronte al deterioramento delle condizioni di produzione e di mercato del latte della campagna 2016/2017;

verificato che l'aiuto è concesso per tutti i capi ovini e caprini presenti in azienda al 30 giugno 2017, come risultante dai dati desunti dalla banca dati nazionale dell'anagrafe zootecnica (BDN) e relativi alla consistenza dei capi identificati elettronicamente o dal censimento degli animali detenuti per un importo unitario dell'aiuto a capo fissato in euro 13;

visto che l'allegato alla deliberazione della Giunta regionale n. 46/21 del 3 ottobre 2017 prevedeva che "il beneficiario deve essere proprietario e detentore degli animali richiesti e che qualora il richiedente sia esclusivamente detentore di animali è necessario fornire una dichiarazione del proprietario di assenso alla presentazione della domanda di sostegno e pagamento";

considerato che le domande sono state presentate dalle aziende agricole a partire dal 16 ottobre 2017 e fino al 18 dicembre 2017;

constatato che l'Assessore aveva assicurato il pagamento della totalità delle domande entro il 2017;

accertato che ancora oggi ci sono poco meno di 200 domande non ancora istruibili perché non si è ancora data risposta ad alcune riserve circa i criteri di ammissibilità;

considerato che più volte sono state sollecitate soluzioni per lo sblocco di questi casi ma che ad oggi non è stata presa nessuna iniziativa in merito nonostante che, tutti i giorni, gli uffici ARGEA siano sollecitati da richieste dei beneficiari delle domande cartacee che sollecitano soluzioni per lo sblocco e conseguente pagamento;

verificato che si tratta di domande presentate da ditte individuali o società nelle quali la proprietà degli animali è ascrivibile a soggetto diverso dal detentore;

appurato che gli uffici ARGEA pagano i detentori e questo crea problemi in quanto non necessariamente sono anche i proprietari o ancor peggio non hanno fascicolo aziendale per cui nascono tutta una serie di casi anomali per la mancata corrispondenza tra chi ha fatto domanda e chi, ai sensi del bando, avrebbe dovuto farla,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se sia a conoscenza di quanto sopra evidenziato;
2) se non ritenga, alla luce dei fatti e delle considerazioni esposti, di dover intervenire immediatamente in merito per evitare ulteriori ritardi nei pagamenti e di prevedere, anche per i bandi futuri, un miglior raccordo tra l'Assessorato che scrive i bandi e l'agenzia ARGEA che istruisce.

Cagliari, 7 giugno 2018