CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1529/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sui danni cagionati da un'eccezionale grandinata che si è abbattuta sull'Iglesiente che ha colpito diverse aziende serricole.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- in data 3 giugno 2018 nell'area Iglesiente si è abbattuta una fortissima grandinata che, pur di breve durata, per il grado di intensità ha cagionato ingenti danni agli agricoltori della zona;
- in particolare il suddetto evento atmosferico eccezionale si è concentrato nel Comune di Iglesias dove ha completamente distrutto alcune serre ubicate in località S'Arriali, cagionando danni stimati intorno ai 120.000 euro;
- le serre compromesse, di oltre 12.000 mq, appartengono a quattro coltivatori iglesienti che adesso versano in una condizione economica disastrosa poiché la struttura e le colture sono state interamente compromesse;
- tra i gestori dell'azienda sono presenti diversi giovani, uno dei quali di soli 30 anni, che da appena due mesi aveva intrapreso l'attività di agricoltore e che vede sfumata la prospettiva di lavoro sulla quale aveva iniziato ad investire economicamente e psicologicamente;

considerato che:
- da un primo sopralluogo effettuato presso l'azienda dal sottoscritto insieme al segretario della Coldiretti Iglesias, è emerso che la copertura delle serre è andata quasi interamente distrutta e necessita di completa ristrutturazione e che le colture sono irrecuperabili;
- la situazione sopra descritta ha cagionato per le famiglie coinvolte una situazione di gravissima difficoltà economica in quanto già pesantemente indebitate per le spese sostenute per la realizzazione delle strutture aziendali;

atteso che:
- da tale situazione sono peraltro conseguiti ingenti danni per l'agricoltura del Sulcis-Iglesiente: è stata persa circa metà della produzione di ortofrutta;
- il Sulcis è stato duramente colpito da un precedente evento atmosferico straordinario: un mese fa una bomba d'acqua aveva causato diversi danni alle abitazioni e alle strade rurali, e diversi pastori erano rimasti isolati dall'ovile;
- le continue piogge che si sono riversate sulla Sardegna negli ultimi mesi se da una parte stanno dando sollievo alla terra e alle piante dopo la sofferenza causata dalla siccità e hanno riempito i bacini scongiurando il problema idrico per i prossimi mesi estivi, dall'altra hanno prodotto seri danni all'intero comparto agricolo sardo, mettendo in ginocchio o compromettendo seriamente la sopravvivenza di numerose aziende agricole isolane;

riscontrato che:
- negli ultimi anni il sistema assicurativo nel settore agricolo non sta funzionando correttamente;
- in particolare i consorzi di difesa, gestori delle assicurazioni agricole, incontrano notevoli difficoltà nell'accesso al credito e questa mancanza di liquidità si ripercuote sui soci agricoltori, costretti ad anticipare l'intero ammontare del premio assicurativo senza poter usufruire in tempi rapidi dei contributi regionali e nazionali-comunitari previsti dalla legge;
- la situazione di forte ritardo nell'erogazione dei contributi comunitari discende dal malfunzionamento di AGEA, da limiti di funzionalità ed efficienza dell'Agenzia che non sono stati fino ad oggi affrontati;
- tale situazione ha determinato una riduzione, anno dopo anno, del numero delle aziende agricole assicurate che, a causa della generale crisi economica attraversata da tutti i settori, non sono in condizioni di anticipare i costi di polizza, peraltro assai elevati;
- i cambiamenti climatici che stanno interessando l'intero pianeta rendono sempre più indispensabile il ricorso sistematico alla copertura assicurativa in agricoltura e, quindi, assolutamente improrogabile la profonda rivisitazione del modello di gestione regionale che passi attraverso il superamento di strutture obsolete, la modifica degli assetti, la ridefinizione di processi e ruoli;

ritenuto, per tutto quanto sopra esposto, di dover segnalare la necessita non più procrastinabile, bensì assolutamente urgente, di intervenire con adeguati e specifici interventi nel settore delle assicurazioni agricole e, nel caso specifico, a sostegno delle aziende danneggiate dalla grandinata che si è abbattuta sul Sulcis-Iglesiente lo scorso 3 giugno 2018,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto sopra esposto;
2) quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere per sostenere economicamente le aziende agricole colpite dalla grandinata che, in assenza di un intervento regionale, non potranno proseguire l'attività per gli ingenti danni subiti dalle strutture;
3) quali interventi organici di riorganizzazione e riprogrammazione dell'intero settore assicurativo agricolo intendano adottare così da consentire agli operatori del comparto di ricorrere alle coperture assicurative divenute indispensabili alla luce dei cambiamenti climatici in atto;
4) se intendano intervenire con immediatezza per attivare ogni procedura necessaria alla liquidazione del danno cagionato dall'eccezionale calamità naturale sopra descritta, prevedendo un'apposita deroga che consenta l'erogazione degli "aiuti per calamità naturali" anche a copertura dei danni subiti dalle strutture aziendali (serre) assicurabili.

Cagliari, 8 giugno 2018