CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1547/A

TRUZZU - FUOCO - LAMPIS - ORRÙ, con richiesta di risposta scritta, circa la presenza di un consistente numero di immigrati richiedenti asilo tra i destinatari degli assegni formativi e dei bonus assunzionali nell'ambito del programma "LavoRas".

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I sottoscritti,

premesso che, con la legge regionale 11 gennaio 2018, n. 1 (legge di stabilità 2018), articolo 2, è stato varato il programma integrato per il lavoro denominato "LavoRas", finalizzato all'inserimento nel mercato del lavoro e alla salvaguardia dei livelli occupazionali attraverso politiche di attivazione, incentivi e altre misure di rafforzamento dell'occupabilità, riservando una particolare attenzione a coloro che si trovano in oggettive e superiori difficoltà di accesso e reinserimento nel mercato del lavoro;

considerato che con deliberazione della Giunta regionale n. 11/6 del 2 marzo 2018 (Programmazione Unitaria 2014/2020. Programma integrato plurifondo per il lavoro "LavoRas". L.R. n. 1/2018 art. 2. Misura "Politiche attive del Lavoro") e deliberazione della Giunta regionale n. 15/22 del 27 marzo 2018 (Programmazione Unitaria 2014/2020. Programma integrato plurifondo per il lavoro "LavoRas". L.R. n. 1/2018, art. 2. Misura "Politiche Attive del Lavoro") è stata data attuazione alla misura "Politiche attive del lavoro", seconda macro-azione del programma LavoRas, che prevede interventi volti a incentivare le imprese all'assunzione di personale qualificato su specifiche competenze attraverso una combinazione di azioni, tra le quali l'attribuzione di un assegno formativo per il rafforzamento delle competenze di disoccupati per i quali le imprese manifestino un interesse all'assunzione;

appurato che:
- in conformità a quanto previsto dalla legge regionale n. 1 del 2018, articolo 2, che ha varato il programma integrato per il lavoro denominato "LavoRas", dalla deliberazione della Giunta regionale n.11/6 del 2 marzo 2018 (Programmazione Unitaria 2014/2020. Programma integrato plurifondo per il lavoro "LavoRas". L.R. n. 1/2018 art. 2. Misura "Politiche attive del Lavoro") e dalla deliberazione della Giunta regionale n. 15/22 del 27 marzo 2018 (Programmazione Unitaria 2014/2020. Programma integrato plurifondo per il lavoro "LavoRas". L.R. n. 1/2018, art. 2. Misura "Politiche Attive del Lavoro. Approvazione definitiva"), i destinatari degli interventi formativi finanziati a valere sul presente avviso sono i giovani che al momento dell'attribuzione dell'assegno formativo e successiva iscrizione al percorso formativo, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) età compresa fra i 18 e i 29 anni (e 364 giorni);
b) residenza nel territorio nazionale;
c) non lavorano e non frequentano alcun percorso di istruzione o formazione (Not in education, employment or training - NEET);
d) hanno aderito al programma "Garanzia giovani" e hanno scelto di realizzare le misure in Sardegna;
e) sono in possesso dello stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183);
- per quanto riguarda in particolare i giovani NEET al di sotto dei 30 anni d'età, la deliberazione della Giunta regionale individua risorse della scheda 2A del programma "Garanzia giovani" per un importo pari a euro 1.407.000;

considerato che il Direttore generale dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, con determinazione n. 28589-3793 del 17 luglio 2014, in attuazione della deliberazione della Giunta regionale n. 13/13 dell'8 aprile 2014, ha approvato il Piano di attuazione regionale (PAR) per il Programma operativo nazionale per l'attuazione dell'Iniziativa europea per l'occupazione dei giovani (Garanzia giovani);

valutato che la finalità dell'avviso è quello di supportare i giovani, accompagnandoli in un percorso di crescita personale e professionale e di individuazione del proprio futuro lavorativo, tale da consentirgli di creare uno spazio e un'identità propri nella comunità locale;

rilevato che:
- alcune agenzie formative in collaborazione con alcune imprese del settore ricettivo e della ristorazione hanno partecipato al bando, con l'obbiettivo di formare e certificare le competenze di giovani da avviare al lavoro in cucina e in sala;
- successivamente, in corrispondenza del percorso formativo preposto, i Centri per l'impiego, effettuate le operazioni di attribuzione dell'assegno, hanno provveduto a orientare i destinatari in possesso dei requisiti al percorso formativo dell'elenco LavoRas, procedendo alla costituzione dei gruppi classe;
- nella formazione dei gruppi di classe destinati alla realizzazione di lavori prettamente manuali, si è riscontrata tra i destinatari degli interventi formativi la presenza di un consistente numero di immigrati, spesso superiore al 50 per cento dei componenti la classe, tanto da mettere a serio rischio l'intero intervento formativo;

accertato che:
- la quasi totalità di tali destinatari immigrati risultano essere "richiedenti asilo" e, pertanto, non possono essere ricompresi tra i NEET, in considerazione del fatto che per essere ricompresi in tale condizione è necessario possedere la licenza media o la certificazione di un titolo equivalente;
- per gli stessi motivi su esposti pertanto la finalità di supporto ai giovani indicata nel bando e l'investimento formativo effettuato rischiano di essere vanificati dalla incerta condizione in cui versano i predetti beneficiari,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione autonoma della Sardegna, l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere:
1) se siano a conoscenza della situazione sopra descritta e se ritengano che gli interventi formativi e i bonus assunzionali ad essi associati a favore delle imprese previsti dal bando LavoRas debbano essere finalizzati a favorire l'occupazione dei richiedenti asilo piuttosto che dei giovani sardi;
2) quali azioni intendano porre in essere affinché la finalità di supporto ai giovani indicata nel bando e l'investimento formativo effettuato, non siano vanificate dall'incerta condizione in cui versano i destinatari immigrati.

Cagliari, 27 giugno 2018