CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1548/A

COSSA, con richiesta di risposta scritta, sul licenziamento di 95 lavoratori da parte di ARST spa.

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Il sottoscritto,

premesso che l'ARST spa rappresenta la maggior azienda di TPL in Sardegna e una delle più importanti a livello nazionale relativamente alla gestione dei servizi di trasporto di persone e bagagli ed opera con servizi extraurbani e servizi urbani nelle città di Alghero, Carbonia, Iglesias, Macomer e Oristano;

evidenziato che l'organico dell'ARST, al 1° giugno 2018, è costituito da 2.161 dipendenti distribuiti nelle diverse sedi della Sardegna;

osservato che alla stessa data l'amministratore unico ha comunicato alle organizzazioni sindacali l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per 95 lavoratori a causa di "una costante e progressiva riduzione delle risorse disponibili";

rilevato che tra le cause del grave disavanzo sono stati inseriti gli oneri derivanti dal rinnovo del CCNL autoferrotranviari, firmato quasi tre anni fa e, pertanto, l'azienda ARST ha ritenuto di dover "ridurre in maniera consistente i costi" facendo ricorso, tra l'altro, a contratti di lavoro part time;

sottolineato che l'azienda ha ritenuto che non sia possibile il ricorso ad altre forme di ammortizzatori sociali diversi dalla NASPI, prevedendo il riconoscimento di appositi incentivi all'esodo, fino al raggiungimento della data di maturazione dei requisiti per il pensionamento e comunque fino ad un massimo di 24 mesi;

evidenziato che la scelta di licenziare 95 lavoratori, con una procedura che si concluderà non oltre il 30 giugno 2018, significa aumentare il disagio economico e sociale di altrettante famiglie sarde;

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dei trasporti e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) se non ritengano di dover monitorare con attenzione le procedure di licenziamento in corso, al fine di evitare che quasi 100 famiglie si ritrovino nel giro di poche settimane senza alcuna garanzia economica, considerati anche i tempi per l'attivazione delle misure di sostegno al reddito, come la NASPI.

Cagliari, 27 giugno 2018