CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1553/A

TRUZZU - ORRÙ - FUOCO - LAMPIS, con richiesta di risposta scritta, sulla paventata ipotesi di smantellamento dell'UOC di Pneumologia territoriale del Binaghi attraverso il trasferimento del personale al reparto ospedaliero di Pneumologia dell'UO Santissima Trinità di Cagliari.

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I sottoscritti,

premesso che:
- dal 2014 la Pneumologia del PO Binaghi è stata strutturata e opera come UOC di Pneumologia territoriale e tale risulta individuata, ad oggi, in tutti gli atti formali e delibere ufficiali afferenti l'Unità stessa;
- nell'ambito delle peculiarità caratterizzanti siffatta tipologia di Unità (territoriale), il personale medico e paramedico ha investito, in questi anni, grazie all'esclusiva iniziativa personale dei singoli, intrapresa nell'esclusivo e peculiare interesse e prestigio dell'Unità territoriale e dell'Azienda, un patrimonio umano di formazione e specializzazione di rara eccellenza, che consente attualmente all'Azienda di poter vantare la disponibilità di un servizio di assistenza territoriale e prevenzione delle patologie dell'apparato respiratorio, con possibilità di soluzioni di diagnostica ambulatoriale innovative e all'avanguardia, a livello regionale, che hanno reso la struttura punto di riferimento, per le specialità trattate, per l'intero territorio della Regione;
- in virtù della specificità della natura "Territoriale'' dell'Unità di appartenenza, il personale medico della struttura copre anche, a far data dalla sua istituzione (2014), il servizio di consulenza esterna specialistica per gli altri presidi ospedalieri del cagliaritano, copre il servizio di fisiopatologia respiratoria, la più completa della ex ASL n. 8, componente inscindibile del percorso diagnostico delle malattie respiratorie (tra cui la BPCO), ha da circa un anno avviato la diagnostica per immagini di ecografia polmonare integrata, oltre al supporto peculiare reso nella prevenzione e cura delle malattie rare, fumo-correlate, insufficienze respiratorie, urgenze ambulatoriali (con sgravio degli afflussi nei presidi di pronto soccorso e dei ricoveri impropri), nonché nell'assorbimento delle problematiche correlate al fenomeno migratorio;

appurato che:
- gli alti standard qualitativi raggiunti si sono accompagnati a standard numerici di rilievo, facilmente recuperabili agli atti dell'azienda, garantiti nonostante la contrazione del numero dei medici in forza, a causa del progressivo pensionamento per raggiunti limiti di età, non seguito da turn over;
- si è di recente appreso dal responsabile ad interim dell'Unità, Dott. Cesare Severino, che, nonostante l'espresso, ribadito e motivato dissenso di quest'ultimo, è dichiarata intenzione della direzione generale di procedere con l'utilizzazione del personale medico dell'Unità di Pneumologia territoriale del Binaghi, per la copertura di carenze del personale del reparto ospedaliero di pneumologia dell'UO SS. Trinità di Cagliari;

 
valutato che:
- siffatta condotta, qualora effettivamente attuata, comporterebbe una grave compromissione, al limite dell'inevitabile interruzione del pubblico servizio reso, per tutte le specialità seguite dalla struttura, e sopra ricordate, per causa di forza maggiore indotta, dell'operatività dell'Unità di Pneumologia territoriale del Binaghi, anch'essa, come sopra ricordato, già a ranghi ridotti, per il progressivo pensionamento del personale, non sostituito da turn over, e le limitazioni e\o prescrizioni afferenti quello residuo; nonché con notevole danno sia sul piano dell'utenza, che su quello finanziario, causato da un progressivo incremento dei costi dell'intero sistema dovuti a una crescente ospedalizzazione dei pazienti, oltre che allo spreco, che potrebbe diventare irrecuperabile, delle eccellenze raggiunte, e correlato potenziale danno, sia sostanziale-qualitativo, che di immagine, per l'Azienda;
- siffatta condotta sembrerebbe tradursi in un atto di sostanziale riorganizzazione dell'Unità Territoriale in questione, effettuato in palese carenza di potere, in quanto adottata in assenza dello specifico atto normativo richiesto dall'ordinamento, ma, soprattutto, in contrasto con le direttrici di sviluppo e potenziamento dei servizi territoriali e di riduzione delle liste d'attesa della vigente normativa regionale in materia sanitaria;
- siffatta condotta, inoltre, metterebbe a rischio il servizio di assistenza a tutti i pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica, oggi costantemente seguiti dalla UOC di Pneumologia territoriale del Binaghi, costringendoli a riprendere i viaggi della speranza verso altre strutture della Penisola, incrementando la mobilità passiva extraregionale e generando nuovi costi per il sistema sanitario regionale;
- è nella piena facoltà della dirigenza sopperire alle carenze di personale, oramai divenute conclamate, a mezzo del ricorso agli strumenti normativi esistenti (graduatorie in vigore, selezioni temporanee ecc.), il cui mancato ricorso, a questo punto, diventa difficilmente comprensibile;

ribadito che l'Assessore ha più volte annunciato un piano di assunzioni e stabilizzazioni per garantire una piena operatività del servizio sanitario,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se sia informato delle volontà sopra citate manifestate dalla Direzione Generale dell'ATS, che confliggono chiaramente con i principi del superamento della logica ospedalo-centrica e del lavoro d'equipe multidisciplinare sempre richiamati dall'Assessore;
2) se una tale riorganizzazione non sia palesemente in contrasto con il proposito, più volte sbandierato dall'Assessore e dal direttore generale, di riduzione delle liste d'attesa e della mobilità passiva extraregionale, nonché della riduzione dei costi del sistema sanitario in conseguenza di una scelta organizzativa efficiente ed efficace;
3) quali azioni intenda porre in essere per evitare che simili propositi possano tradursi in atti concreti.

Cagliari, 2 luglio 2018