CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1556/A

FUOCO, con richiesta di risposta scritta sull'incarico di direttore generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale conferito con la deliberazione della Giunta regionale n. 33/35 del 26 giugno 2018.

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Il sottoscritto,

premesso che la Giunta regionale ha nominato con la deliberazione della Giunta regionale n. 33/35 del 26 giugno 2018 il direttore generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale;

rilevato che tale incarico è stato attribuito al dott. Antonio Casula, attuale direttore generale dell'Agenzia Forestas, noto anche di recente alle cronache per un decreto penale di condanna emesso a suo carico il 24 gennaio 2018, a seguito dell'inchiesta giudiziaria sui tagli boschivi effettuati tra il 2010 e il 2013, nella foresta demaniale Marganai (nei comuni di Domusnovas, Iglesias e Fluminimaggiore), senza le necessarie autorizzazioni e pertanto in violazione dei vincoli che interessano l'area nonostante tale dirigente sia specificamente preposto, nell'esercizio del suo incarico, alla tutela dei boschi e dell'ambiente in generale;

considerato che il dott. Antonio Casula è tuttora sotto processo presso il Tribunale penale di Oristano per i reati di turbativa d'asta e frode nelle pubbliche forniture;

atteso che, pur nel rispetto del principio di non colpevolezza, occorre segnalare con urgenza che in tutte le nomine di dirigenti la normativa "anticorruzione" (legge n. 190 del 2012) ed il codice di comportamento dei dipendenti pubblici (decreto del Presidente della Repubblica n. 62 del 2013) obbligano a tener conto anche del solo rinvio a giudizio, disponendo, come specificato anche nel Piano nazionale anticorruzione, che il dirigente interessato da un tale provvedimento sia preventivamente sospeso o destinato ad altro incarico, non comportante la gestione diretta di personale e neppure di risorse finanziarie e non certamente promosso ad incarico superiore o di pari livello;

visto che la nomina del direttore generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale deve avvenire tenendo conto, altresì, degli specifici e delicati compiti di polizia giudiziaria svolti dal Corpo;

ritenuto che tutti i cittadini debbano essere adeguatamente informati sul perché la Giunta regionale, in presenza di tali gravi elementi ostativi, abbia comunque proceduto ad effettuare la nomina di cui in premessa,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione e l'Assessore della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se abbiano posto in essere tutti gli adempimenti previsti dalle procedure di legge nella recente nomina del direttore generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale;
2) se, in occasione di tale nomina, abbiano pienamente assicurato il rispetto della normativa "anticorruzione" e del codice di comportamento dei dipendenti pubblici, nonché abbiano evitato scelte di parte e non trasparenti capaci di mettere in discussione la primaria esigenza di efficienza e salvaguardia del pubblico interesse con particolare riguardo agli specifici e delicati compiti di polizia giudiziaria svolti proprio dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

Cagliari, 3 luglio 2018