CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1560/A

ZANCHETTA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di procedere con urgenza al riordino delle provvidenze e dei rimborsi spese a favore dei talassemici e dei soggetti affetti da altre patologie, disciplinati da diverse norme stratificatesi nel tempo, determinando inammissibile disomogeneità e disparità dei trattamenti.

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Il sottoscritto,

premesso che da diversi anni è in corso di definizione una proposta di deliberazione concernente il riordino delle provvidenze economiche a favore di talassemici, emofilici e emolinfopatici di cui alla legge regionale 25 novembre 1983, n. 27, dei nefropatici ex articoli 1 e 2 della legge regionale 8 maggio 1985, n. 11, e successive modifiche e integrazioni, dei soggetti affetti da neoplasie maligne di cui alla legge regionale 11 maggio 2004, n. 6, e successive modifiche e integrazioni, dei sofferenti mentali di cui alle leggi regionali 6 novembre 1992, n. 15 e 30 maggio 1997, n. 20, e delle persone con disabilità ex articolo 92 della legge regionale 28 maggio 1985, n. 12 e dell'articolo 56 della legge regionale 7 aprile 1995, n. 6, e successive modifiche e integrazioni;

considerato che, a titolo di esempio, vige ancora la normativa di cui la legge regionale 25 novembre 1983, n. 27, articolo 4:
- "rimborsi delle spese di viaggio e di soggiorno sono concessi ai talassemici, agli emofiliaci e agli emolinfopatici;
- i rimborsi per le spese di viaggio sono determinati nella misura del cento per cento del costo del biglietto su mezzi pubblici, ovvero nella misura di lire 130 a chilometro per l'uso di automezzo privato ai talassemici agli emofilici ed agli emolinfopatici che si recano in comuni della Sardegna diversi da quello di residenza per l'effettuazione delle terapie e degli esami connessi allo specifico status morboso;
- i rimborsi per le spese di soggiorno sono determinati nella misura di lire 10.000 per i talassemici, gli emofiliaci e gli emolinfopatici che si recano in comuni della Sardegna distanti oltre 30 chilometri da quello di residenza, per l'effettuazione delle terapie o esami connessi allo specifico status morboso purché il trattamento sanitario non venga effettuato in regime di ricovero",

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere quali iniziative intenda avviare al fine di adeguare le tariffe ferme a 35 anni fa e per porre fine alle disparità di trattamento tra i pazienti affetti da patologie diverse.

Cagliari, 5 luglio 2018