CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1561/A

PISCEDDA - SOLINAS - COZZOLINO - MELONI Valerio - COLLU - PINNA - COCCO Pietro - TENDAS - LOTTO - DERIU - COMANDINI - MELONI Giuseppe - SABATINI - MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sui lavori di adeguamento della strada statale n. 130 e l'eliminazione degli svincoli nei Comuni di Assemini, Decimomannu ed Elmas.

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I sottoscritti,

premesso che la strada statale n. 130 Iglesiente (SS 130) è una delle strade più importanti della Sardegna, prevista già dalla legge 17 maggio 1928, n. 1094, lunga 56,200 km, che collega la parte sud¬occidentale dell'Isola, il Sulcis e l'Iglesiente, con il capoluogo Cagliari;

dato atto che il tracciato della SS 130 si presenta attualmente per gran parte a due carreggiate con due corsie per senso di marcia e che il tracciato si sviluppa verso nord, passando in prossimità dell'Aeroporto di Cagliari-Elmas e prosegue verso ovest toccando i centri di Assemini, Decimomannu, Villaspeciosa, Siliqua (dopo il quale entra nella nuova provincia di Carbonia-lglesias) e Domusnovas; poco prima dell'abitato di Iglesias, la statale si riduce a carreggiata unica con una corsia per senso di marcia e termina immettendosi sulla SS 126 sud occidentale sarda;

preso atto che l'articolo 2 del Codice della strada identifica le strade extraurbane secondarie come strade ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine; la SS 130 pur essendo dotata - in parte del suo percorso - di due carreggiate separate, è classificata come strada extraurbana secondaria, in quanto è costruita in base a precedenti norme (nello specifico strada tipo III della Norma CNR 78/80 - Bollettino ufficiale CNR n. 78 del 28 luglio 1980), e non possiede tutti i requisiti minimi tecnici per essere qualificata come strada extra urbana principale;

atteso che:
- dai dati ufficiali raccolti, risulta che su tale arteria si riversa un traffico di circa 26.000 veicoli per ogni senso di marcia, ovvero circa 52.000 veicoli giornalieri nelle due carreggiate;
- l'insistenza sulla sede statale di incroci ed accessi a raso arreca un grave pericolo per gli autoveicoli che transitano sulla SS 130, che infatti risulta spesso essere sede di incidenti, in alcuni casi anche mortali;
- fino ad oggi si è cercato di lenire le situazioni di maggiore rischio, che si verificano laddove è presente maggior flusso di traffico, ovvero dal bivio dell'aeroporto di Cagliari-Elmas e fino a Decimomannu, in prossimità della SS 130 dir Iglesiente e del successivo svincolo per Villasor, mediante un sistema di impianti semaforici volti a consentire l'immissione e l'uscita dei veicoli in sicurezza dai paesi interessati;

dato atto che, dopo aver abbandonato l'idea originaria di mettere in sicurezza la strada spostandone l'itinerario, fin dal 2013 si persegue l'idea di adeguare la SS 130 a canoni di sicurezza più avanzati lungo l'attuale tracciato;

visto l'articolo 4 della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 (Legge finanziaria 2015), che, ai sensi dell'articolo 30 della legge regionale n. 11 del 2006, autorizza per l'anno 2015 il ricorso a uno o più mutui o in alternativa a prestiti obbligazionari, per un importo complessivo di euro 700 milioni, a copertura e per la realizzazione di opere ed infrastrutture di competenza o di interesse regionale, elencate nell'allegata tabella E;

vista la successiva deliberazione di Giunta regionale n. 22/1 del 7 maggio 2015, con la quale è stato approvato il Piano regionale delle infrastrutture che tra i criteri informatori prevede la realizzazione di interventi sulla rete infrastrutturale stradale, la creazione di percorsi ed itinerari alternativi, al fine di superare alcuni elementi di criticità del sistema produttivo e sociale della regione mediante l'adeguamento del livello delle infrastrutture del territorio, e che prevede di intervenire nei collegamenti di accesso alle aree urbane, tra cui gli svincoli di accesso sulla SS 130 per Elmas, Assemini e Decimomannu;

visto l'allegato A) alla deliberazione della Giunta regionale n. 22/1 del 2015, che stabilisce l'eliminazione degli incroci a raso da Cagliari a Decimomannu tra le opere da realizzare (scheda intervento a.1), e che, nell'individuare l'ANAS quale soggetto attuatore, prevedeva un primo finanziamento per l'adeguamento di questa infrastruttura da coprire mediante l'accensione di un mutuo, stimando in 30 milioni di euro il fabbisogno finanziario dell'opera per il periodo compreso tra l'anno 2015 ed il 2020;

ricordato che in data 28 maggio 2015 il Presidente della Regione ha consegnato al Governo un dossier che, per la prima volta, ha certificato e misurato gli svantaggi della condizione di insularità e indica gli interventi necessari per mitigarli, prevedendo anche azioni e risorse per favorire la mobilità interna;

preso atto che, a seguito della presentazione di tale dossier, il Governo e la Regione sono addivenuti in data 29 luglio 2016 alla stipula del Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna, che nell'allegato A), individua gli interventi suddivisi per aree di intervento strategiche da finanziare con le risorse del Fondo di sviluppo e coesione per il periodo di programmazione 2014-2020;

vista:
- la deliberazione di Giunta regionale n. 46/5 del 10 agosto 2016, con la quale la Regione ha preso atto della stipula del Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna con la previsione, nell'allegato A) dell'intervento strategico denominato "SS 130 - Interventi di completamento e adeguamento svincoli tratta Cagliari - Decimo", a valere sul Contratto di programma ANAS 2016-2020;
- la ratifica degli impegni presi dal Governo in ottemperanza di quanto previsto nel Patto per lo sviluppo della Regione, mediante il finanziamento previsto dalla delibera CIPE n. 54 del 1° dicembre 2016, che approva il Piano operativo infrastrutture - Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, con dotazione finanziaria complessiva pari a 11.500 milioni di euro, di cui 50 milioni di euro per le seguenti finalità:
- Asse tematico A) "interventi stradali"; linea d'azione: "completamento di itinerari già programmati"; intervento: "SS 130 - Interventi di completamento ed adeguamento svincoli tratta Cagliari - Decimomannu";

visto, infine l'ulteriore finanziamento previsto dalla delibera CIPE n. 98 del 22 dicembre 2017, che approva l'addendum al Piano operativo infrastrutture - Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, con dotazione finanziaria complessiva pari a 5.430,99 milioni di euro, di cui 60 milioni di euro per le seguenti finalità:
- Asse tematico A: interventi stradali; linea d'azione: interventi di adeguamento e razionalizzazione della rete stradale; intervento: SS 130 Iglesiente - completamento e adeguamento svincoli Cagliari-Decimomannu;
- Asse tematico D: messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente; linea d'azione: interventi di adeguamento e manutenzione straordinaria della rete stradale riguardanti itinerari e strade particolarmente pericolose in quanto affette da rilevante incidentalità, interventi di messa in sicurezza statica delle opere d'arte principali; intervento: SS 130 Iglesiente - eliminazione incroci a raso da Cagliari a Decimomannu -1° lotto;

preso atto in sintesi che attualmente sono state trovate coperture per complessivi 140 milioni di euro,  come detto, a valere sul Mutuo infrastrutture, sulla delibera CIPE n. 54 del 1° dicembre 2016, che approva il Piano operativo infrastrutture - Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 e sulla dalla delibera CIPE n. 98 del 22 dicembre 2017, che approva l'addendum al Piano operativo infrastrutture - Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 - per la realizzazione dei lavori di completamento delle infrastrutture connesse con la SS 130 ed all'adeguamento ed eliminazione degli svincoli, nella tratta compresa tra Cagliari e Decimomannu;

venuto a conoscenza che, nonostante quanto previsto nei documenti di programmazione sopra citati, le opere in questione si trovano ancora nella fase dello "studio di fattibilità tecnico ed economica"; 

preso atto che la città metropolitana di Cagliari, in data 4 luglio 2018 ha richiesto al Presidente della Regione ed all'Assessore regionale dei lavori pubblici di poter assumere il coordinamento, per quanto di competenza della Regione delle attività amministrative relative agli interventi sulla SS 130;

ritenuto che attualmente sia indispensabile e non più procrastinabile procedere con la progettazione delle opere e gli affidamenti conseguenti, al fine di risolvere le annose problematiche che insistono su questa arteria fondamentale in un'ottica strategica per lo sviluppo economico dell'Isola, con particolare riferimento alle tematiche del rilancio delle attività produttive del Sulcis iglesiente, del traffico merci dirette verso la parte sud occidentale dell'Isola e da qui provenienti, ma in generale di tutti i lavoratori ed i pendolari lungo la direttrice Cagliari-Iglesias-Carbonia, nonché alle esigenze delle popolazioni residenti nei Comuni di Elmas, Assemini e Decimomannu,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per conoscere se:
1) non intendano inserire con la massima urgenza questi interventi tra le tematiche da trattare nell'ambito del nuovo dossier Sardegna che si sta predisponendo per essere consegnato al nuovo Governo statale;
2) risponda al vero che gli interventi di cui sopra si trovano ancora nella fase dello "studio di fattibilità tecnica ed economica";
3) non ritengano opportuno interloquire con l'ANAS, affinché la stessa concluda rapidamente, di concerto con le istituzioni interessate, la progettazione relativa agli interventi di cui sopra, per poi passare altrettanto rapidamente alla fase realizzativa;
4) non intendano promuovere, comunque, la costituzione formale di un tavolo di programmazione al quale partecipino anche i rappresentanti delle amministrazioni comunali interessate e della città metropolitana di Cagliari, al fine di poter accelerare ed agevolare tutte le fasi dell'iter fino al completamento delle opere;
5) non ritengano opportuno affidare, anche in ossequio al principio di sussidiarietà verticale, il coordinamento di tali attività amministrative alla città metropolitana di Cagliari, nel cui territorio verranno svolti i lavori.

Cagliari, 6 luglio 2018