CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1563/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulla procedura elettorale del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale (deliberazione commissariale n. 44/2018).

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con delibera del commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale n. 44 del 28 giugno 2018 è stata convocata l'assemblea dei consorziati per il giorno 28 ottobre 2018, al fine di eleggere i componenti del Consiglio dei delegati del consorzio;
- l'attuale Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale è il risultato della fusione per incorporazione tra il Consorzio della Sardegna meridionale preesistente, il Consorzio di bonifica del Cixerri ed il Consorzio di bonifica del Basso Sulcis;
- conseguentemente alla procedura di fusione, approvata con decreto del Presidente della Regione n. 126 del 19 novembre 2015, ai sensi dell'articolo 18, comma 4, della legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge-quadro in materia di consorzi di bonifica), i confini del Consorzio della Sardegna meridionale si sono estesi a ricomprendere anche i numerosi comuni del Sulcis-Iglesiente e del Basso Sulcis appartenenti al Consorzio del Cixerri e a quello del Basso Sulcis, così da divenire il Consorzio di bonifica più esteso d'Italia;
- il consorzio attuale, in conseguenza della fusione, si compone complessivamente di circa 40.000 consorziati-associati (tra cui numerosi comuni), di cui circa 7.000 consorziati dell'area Sulcis ed i restanti del bacino della Sardegna meridionale;

visti:
- la legge regionale 23 maggio 2008 n. 6 (Legge-quadro in materia di Consorzi di bonifica) e successive modifiche ed integrazioni, con particolare riguardo agli articoli 22, 23, 24, 25 concernenti la procedura elettorale;
- lo statuto del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale (approvato con deliberazione del commissario straordinario n. 36 del 28 novembre 2017 e successivamente modificato con deliberazione commissariale n. 39 del 7 d¬cembre 2017), con particolare riferimento agli articoli 5, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23 concernenti la procedura elettorale;

rilevato che nel deliberato del provvedimento commissariale n. 44/2018 sopra citato, viene richiamato l'articolo 5 del regolamento elettorale consortile, atto amministrativo quest'ultimo che non è stato possibile rinvenire e scaricare dal sito web del consorzio e pertanto il cui contenuto non è stato possibile verificare;

constatato che:
- la pedissequa applicazione della procedura elettorale così come disegnata dalla legge regionale n. 6 del 2008 e dallo statuto consortile, sembrerebbe condurre ad un risultato aberrante: il Consiglio dei delegati del Consorzio potrebbe risultare composto esclusivamente da consorziati dell'area della Sardegna meridionale;
- tale circostanza discende direttamente dal fatto che il bacino della Sardegna meridionale (circa 27.000 consorziati-associati) risulta di consistenza assai maggiore rispetto a quello del Sulcis (circa 7.000 consorziati-associati) e quindi di peso determinante nell'espressione dei membri del Consiglio dei delegati secondo la procedura elettorale attualmente in vigore;
- pertanto la procedura elettorale richiamata nella deliberazione commissariale n. 44/2018 determinerebbe una grave violazione della democrazia in quanto impedirebbe la rappresentanza dei territori del Sulcis e dei relativi consorziati-associati, all'interno degli organi consortili;

considerato che:
- i territori del Sulcis-Iglesiente e del Basso Sulcis, entrambi collegati ad un proprio autonomo bacino idrografico, si connotano per caratteristiche e problematiche peculiari e diverse da quelle proprie del territorio della Sardegna meridionale;
- conseguentemente la presenza di un numero congruo di rappresentanti all'interno degli organi consortili si rende assolutamente necessaria;
- ove ciò non accadesse, si produrrebbe un grave ed ingiustificato vulnus al principio democratico in un ente, quale è il consorzio di bonifica, di natura privatistica associativa con una governance basata sull'autogoverno: "persone giuridiche pubbliche a carattere associativo che si amministrano per mezzo dei propri organi i cui componenti sono scelti dai consorziati " (articolo 862 Codice civile), tra i quali consorziati si annoverano anche numerosi comuni del territorio;

ricordato, per citare alcuni esempi indicativi, che:
- in occasione della costituzione della città metropolitana di Cagliari, proprio in considerazione del fatto che il nuovo ente accorpa in sé moltissimi comuni di dimensioni assai diverse, la prima competizione elettorale del 2017 è stata disciplinata in modo tale da garantire la rappresentanza di tutti i comuni (piccoli e grandi) mediante lo strumento del voto ponderato;
- l'articolo 1 della legge regionale 16 marzo 2017, n. 4, con la quale si ridefinivano i confini dei Comuni di Magomadas e Tresnuraghes è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo per mancata previsione e quindi espletamento, di una consultazione popolare mediante referendum così da garantire "l'esigenza partecipativa delle popolazioni interessate" (sentenza della Corte costituzionale n. 21 del 23 gennaio 2018);

considerato che le due fattispecie sopra richiamate costituiscono istituzioni diverse, sotto l'aspetto giuridico, da quella oggetto di disamina, ma riscontrato che i principi giuridici dettati in materia di comuni trovano spesso applicazione ai consorzi di bonifica (tra i vari profili: emolumenti del presidente, seggi e votazioni elettorali, ecc.);

rilevato che la fusione per incorporazione tra il Consorzio della Sardegna meridionale preesistente, il Consorzio di bonifica del Cixerri ed il Consorzio di bonifica del Basso Sulcis, è stata realizzata pur in assenza di una qualche manifestazione di intendimento da parte delle numerosissime popolazioni interessate, atteso che, in seguito alle obbligatorie forme di pubblicità, risulta che solo un esiguo numero di comuni coinvolti si sono espressi in merito;

ritenuto per tutto quanto sopra esposto che:
- la procedura elettorale delineata dalla legge regionale n. 6 del 2008 e dallo statuto del Consorzio della Sardegna meridionale non sia applicabile alle elezioni del Consiglio dei delegati del consorzio di bonifica della Sardegna meridionale in quanto non garantirebbe una congrua rappresentanza dei consorziati-associati dell'area Sulcis all'interno degli organi consortili;
- l'indizione di una procedura elettorale di un consorzio di nuova formazione dovrebbe essere preceduta da un referendum tra i consorziati-associati così da non apparire arbitraria ed illegittima poiché imposta da un ente - la Regione - del quale i consorzi di bonifica non costituiscono "enti strumentali";

atteso che nella delibera n. 44 sopra citata si richiamano:
- i "ruoli (codici tributi 750/646 - 642 e 630) emessi e trasmessi al concessionario per la riscossione coattiva'1'' a fini di verifica del possesso del requisito della regolarità nel pagamento dei contributi consortili, indispensabile per l'esercizio del diritto di voto (articolo 16 statuto consortile);
- le "iscrizioni a ruolo (codici tributi 750/646 - 642 e 630) relative all'ultima annualità emessa da ciascun consorzio in fase di riscossione bonaria" a fini di individuazione dell'"ammontare medio di iscrizione a ruolo dei consorziati che rivestono la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale", parametro indispensabile ai fini dell'iscrizione nel primo elenco dei consorziati che non rivestono la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale e di coltivatore diretto;

rilevato che:
- nel primo caso si fa riferimento alla fase coattiva di riscossione dei tributi mentre nel secondo alla fase bonaria di riscossione, ma non è dato evincere quale annualità di tributi concretamente verrà tenuta in considerazione né, soprattutto, se i tre consorzi preesistenti siano in linea con l'annualità di emissione dei ruoli ovvero se siano stati emessi i ruoli per la riscossione dei tributi del nuovo consorzio nato dalla fusione e quindi si terranno in considerazione a fini elettorali dei ruoli unitari;
- in conclusione,  si rende assolutamente necessario delineare una procedura elettorale ad hoc per il Consorzio di bonifica nato dalla fusione dei Consorzi della Sardegna meridionale, Cixerri e Basso Sulcis,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto sopra esposto;
2) a quale annualità di tributo (sia in fase bonaria che coattiva della riscossione) si intenda far riferimento a fini di verifica della titolarità del diritto di voto (articolo 16 dello statuto consortile) e a fini di esatta compilazione del primo elenco dei consorziati aventi diritto al voto (articolo 15 dello statuto consortile) considerato che, in ipotesi di riferimento a ruoli di annualità pregresse, potrebbe essere chiamati ad esercitare il diritto di voto consorziati oggi non più tali (in quanto attualmente non proprietari di immobili ubicati nel comprensorio) ed esclusi consorziati divenuti tali successivamente all'annualità presa a riferimento (in quanto attualmente proprietari di immobili ubicati nel comprensorio);
3) se e quali valutazioni siano state svolte dagli organi competenti in ordine alla necessità di garantire una procedura elettorale democratica e rappresentativa di tutti i consorziati (e tra questi i comuni) associati e quale soluzione sia stata data al problema;
4) in caso contrario, quali iniziative si intendano assumere al fine di affrontare e risolvere la questione;
5) in ogni caso se non ritengano necessario interrompere immediatamente la procedura elettorale in corso;
6) conseguentemente, se non ritengano indispensabile intervenire con una modifica della legge regionale n. 6 del 2008;
7) ed infine, per chiedere l'immediata trasmissione di copia del regolamento elettorale richiamato nella delibera commissariale n. 44/2018 a fini di trasparenza.

Cagliari, 9 luglio 2018