CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1564/A

TEDDE - ZEDDA Alessandra - COINU - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sui gravi ritardi da parte di Abbanoa S.p.A. nella realizzazione d'investimenti programmati e finanziati negli anni 2004-2010 e non ancora ultimati a fronte di un forte potenziamento dei ruoli apicali attraverso procedure di dubbia legittimità.

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I sottoscritti,

premesso che, a quanto consta, numerosi importanti interventi programmati e finanziati negli anni 2004-2010 risultano ad oggi non ancora realizzati e nemmeno iniziati;

premesso, altresì, che in particolare, nel settore della potabilizzazione non risultano realizzati o non completati interventi infrastrutturali finanziati con risorse che risalgono agli anni 2004-2005 quali: l'impianto di Truncu-Reale a Sassari, l'impianto di potabilizzazione di Torpè, l'impianto di potabilizzazione di Bau Pressiu a Nuxis, l'impianto di Frunche Oche a Siniscola e quello di Pot Pattada presso il Comune di Pattada;

considerato che l'assenza di tali interventi per i quali Abbanoa dispone da oltre un decennio delle risorse, è la causa dei fuori norma di buona parte degli episodi di non potabilità dell'acqua in diversi periodi e territori comunali tra i quali quello di Sassari ha subito indiscutibilmente le dimensioni maggiori;

considerato, altresì, che al di là di ogni ragionevole dubbio il gestore unico al fine di far fronte alle suddette criticità imputabili a problematiche strutturali pare abbia impiegato risorse destinate alle manutenzioni per far fronte alle suddette problematiche in quanto più facili da gestire sotto il profilo procedurale;

osservato che la mancata realizzazione degli investimenti in opere infrastrutturali di fondamentale importanza, per i quali le risorse sono disponibili dagli anni 2004-2005-2006, continua ancora oggi a costituire una delle criticità più rappresentative della cattiva gestione del management di Abbanoa, nonostante sia stato avviato un processo di potenziamento dei ruoli apicali che, invece, avrebbe dovuto garantire un più rapido ed efficiente espletamento delle procedure di appalto relative a tali opere;

osservato, altresì, che appare poco chiara la gestione degli incarichi dirigenziali con licenziamenti motivati con esuberi contraddetti da ordini di servizio nei quali si dà atto che occorre procedere alla copertura di posizioni organizzative rimaste scoperte e da un sempre più frequente ricorso all'interim da parte del direttore generale che accentra inspiegabilmente numerose funzioni dirigenziali soprattutto tecniche;

evidenziato che in particolare appaiono poco chiare le procedure che sarebbero state attivate recentemente per la nomina di alcuni dirigenti per i quali non sarebbero stati osservati gli obblighi di selezione pubblica e di pubblicazione dei relativi esiti;

sottolineato che appaiono poco chiare e trasparenti le informazioni pubblicate da Abbanoa circa le retribuzioni dirigenziali, con aspetti alquanto singolari circa la retribuzione che sarebbe stata riconosciuta ad un nuovo dirigente, per un importo di gran lunga superiore a quello massimo previsto dal contratto collettivo di categoria;

sottolineato, altresì, che sussistono elementi di opacità in ordine alle procedure di selezione del personale confermate dalla circostanza, che non appare casuale, della rimozione dal sito ufficiale di Abbanoa dei contenuti della pagina web, relativa proprio alla selezione del personale in concomitanza con l'avvio di indagini di organi inquirenti, con particolare riferimento agli incarichi dirigenziali recentemente conferiti, per i quali non sarebbero state osservate le norme relative ai requisiti d'accesso e alle retribuzioni riconosciute,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le motivazioni della mancata realizzazione degli investimenti in importanti opere infrastrutturali finanziate negli anni 2004-2005-2006 ad oggi non ultimate o addirittura neppure iniziate e quali siano i rimedi che l'Amministrazione Regionale intende porre in essere;
2) quali siano le ragioni alla base di alcuni licenziamenti di figure dirigenziali giustificate con esuberi, contraddetti da ordini di servizio nei quali si dà atto che occorre procedere alla copertura di posizioni organizzative rimaste scoperte e da un sempre più frequente ricorso all'interim da parte del direttore generale che accentra inspiegabilmente numerose funzioni dirigenziali soprattutto tecniche;
3) quale sia lo stato attuale relativo al quadro delle posizioni apicali, cioè il numero dei dirigenti, la loro retribuzione, le competenze loro attribuite, le basi giuridiche dell'incarico dirigenziale ovvero le procedure amministrative attivate per il loro conferimento e le ulteriori posizioni dirigenziali di cui il gestore unico intende nell'immediato futuro intende avvalersi.

Cagliari, 11 luglio 2018