CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1566/A

TOCCO - ZEDDA Alessandra - COINU - CONTU - FASOLINO - PERU - TEDDE - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sull'attuazione della deliberazione n. 34/16 del 12 luglio 2017, con il trasferimento dell'Unità operativa complessa di chirurgia plastica dall'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari al Policlinico universitario "Duilio Casula" di Monserrato.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con nota del 22 giugno 2018, prot. gen. n. 15120, l'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari e l'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari annunciano l'intenzione di dare attuazione alla deliberazione n. 34/16 del 12 luglio 2017;
- nell'ambito del Piano di riorganizzazione e riqualificazione del servizio sanitario regionale approvato con deliberazione 63/24 del 15 dicembre 2015, la Giunta regionale, con il provvedimento in argomento, avente ad oggetto "Attuazione del Piano di riorganizzazione e riqualificazione del servizio sanitario regionale idoneo a garantire la sostenibilità del servizio stesso. Programma di riorganizzazione e riqualificazione dell'offerta ospedaliera nell'area omogenea di Cagliari (articolo 9, comma 6, della legge regionale 17 novembre 2014, n. 23), ha disposto il trasferimento dell'Unità operativa complessa di chirurgia plastica rectius struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva - Centro ustioni dell'AO Brotzu al Policlinico universitario "Duilio Casula" di Monserrato (AOU di Cagliari);
- al fine di dare attuazione a quanto disposto da tale deliberazione, l'Azienda ospedaliera Brotzu e l'Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari intendono procedere al trasferimento della struttura complessa in argomento a far data dal 1° agosto 2018;
- il trasferimento della struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva - Centro ustioni che determinerà la chiusura della stessa con predisposizione di una nuova struttura presso l'AOU di Cagliari, è illegittimo perché in palese contraddizione con il decreto ministeriale n. 70/2015 che la medesima deliberazione n. 34/16 richiama e che rappresenta il dettato normativo alla base della ridefinizione della rete ospedaliera approvata il 25 ottobre 2017 da Codesto Consiglio;
- la riforma, recependo le classificazioni contenute nel decreto ministeriale n. 70/2015, rafforza il ruolo di Presidio di II livello e di DEA di II livello, nonché di HUB dell'Azienda ospedaliera Brotzu;
- secondo le classificazioni operate dal decreto ministeriale n. 70 del 2015 nell'individuare la tipologia di discipline specialistiche che devono essere presenti nei presidi di I e II livello, all' interno dell'AO Brotzu, in quanto Presidio di II livello e DEA di 11° livello, deve essere presente sia la struttura complessa afferente la chirurgia plastica sia il Centro ustioni;
- la struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva - Centro ustioni è funzionale a tutte le altre attività assistenziali eseguite nell'AO Brotzu ed è prevista nel percorso della breast unit presso il presidio ospedaliero Oncologico di Cagliari ossia presso il Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura del tumore della mammella;
- la struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva - Centro ustioni è fondamentale per l' istituzione del Centro trauma di alta specializzazione (CTS) che afferirà all'AO Brotzu in qualità di DEA di 11° livello;
- l'attribuzione della complessiva dotazione dei posti-letto relativi alla disciplina della chirurgia plastica è prevista unicamente nei due DEA regionali di II livello: AOU di Sassari e l'AO Brotzu;

accertato che:
- la deliberazione n. 34/16 deciderà di fatto la chiusura della struttura complessa in oggetto giac-ché, come esposto nella citata nota del 22 giugno 2018 (prot. gen. n. 15120) il trasferimento non riguarderà né le risorse strumentali né il personale dell'AOU Brotzu, ma esclusivamente la cessione del posto vacante nella dotazione organica dell'AO Brotzu di direttore di struttura complessa, unitamente a due posti di dirigente medico della disciplina di chirurgia plastica e di quattro posti di collaboratore professionale sanitario infermiere;
- la soppressione della struttura complessa determinerà il declassamento dell'AO Brotzu, con compromissione degli equilibri del sistema di soccorso delineato dalla riforma, la cosiddetta "Rete di emergenza-urgenza", ad esclusivo discapito della collettività;

evidenziato che:
- la deliberazione n. 34/16, oltre che adottata in violazione del decreto ministeriale n. 70/2015, è altresì carente di motivazione, in quanto viene disposta la chiusura della struttura complessa in oggetto che rappresenta l'unico centro di riferimento nella disciplina della chirurgia plastica ricostruttiva, dopo la demolizione di tumori cutanei e dei tessuti molli, e della cura delle ustioni per il sud Sardegna, senza adeguatamente individuare le finalità dell' azione con riferimento ai percorsi assistenziali e terapeutici che devono essere garantiti ai pazienti;
- nell'atto aziendale dell'AOU di Cagliari, la nuova struttura complessa è denominata chirurgia plastica e microchirurgia: la variazione di denominazione della struttura complessa dell'AOU di Cagliari non è semplicemente una variante formale, ma è tale da escludere dalla cura tutti i pazienti ustionati;
- quindi, per i pazienti ustionati del sud Sardegna si determinerà l'interruzione del percorso di cure territoriali, prospettandosi, ad esito della soppressione della struttura complessa dell'AO Brotzu, un sistematico e necessario trasporto dei medesimi verso altri centri dell'isola o della penisola; ciò anche in palese contraddizione con la deliberazione n. 11/5 del 1° marzo 2016 ("Sistema regionale delle cure territoriali. Linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie" richiamata a pag. 3 della deliberazione n. 34/16 del 2017), che definisce come preminente la finalità di mantenere le persone in condizioni di benessere quanto più possibile , "senza sprechi e con percorsi di cura e assistenza erogati in prossimità degli ambienti di vita e in maniera non frammentaria";
- anche con riferimento alla razionalizzazione dei costi del Servizio sanitario regionale, revisione della spesa pubblica (spending rewiew) è indubbio che il trasferimento della struttura complessa determinerà un inevitabile aumento dei costi, risultato sia dalla predisposizione della nuova struttura presso l'Azienda ospedaliera universitaria, sia dalla futura erogazione delle cure delle ustioni per i pazienti ed i cittadini del sud Sardegna; tuttavia, l'utilizzo delle risorse riferite al trasferimento non produrrà le utilità qualitative ritraibili dall'impiego delle medesime somme, qualora fossero state utilizzate per rafforzare, o semplicemente, per mantenere operante la struttura complessa dell'AO Brotzu, profilando un ingiustificabile danno erariale che coincide con il maggior costo del servizio al policlinico nella misura in cui si rivela inutile per l'utenza;
- i presupposti dichiarati per il citato trasferimento, segnatamente "promuovere l'aggregazione dell' offerta ospedaliera erogata da strutture appartenenti alla stessa disciplina ubicate in presidi ospedalieri differenti, per le quali sono dimostrati una sovrapposizione della casistica o, comunque, il vantaggio della scelta organizzativa in termini gestionali e/o assistenziali (deliberazione della Giunta regionale 6/15 del 2016 citata a pag. 3 deliberazione n. 34/16 del 12 luglio 2017)" non appaiono verosimili, in quanto la struttura complessa di chirurgia platica ricostruttiva - Centro ustioni dell'AO Brotzu è differente per casistica ed indirizzo clinico rispetto alla struttura semplice dipartimentale di chirurgia plastica presente nell'AOU di Cagliari;
- la soppressione della struttura complessa pregiudicherà irreversibilmente il miglioramento della qualità e l'adeguatezza dei servizi sanitari e socio-sanitari all'interno dell'AO Brotzu, svalutando così il principio di rafforzamento dei servizi già esistenti e dell'efficientamento delle strutture organizzative, così come da nota introduttiva alla deliberazione n. 34/16 del 12 luglio 2017;
- dopo il trasferimento della struttura complessa, dovrà comunque essere assicurata presso l'AO Brotzu la presenza di una struttura complessa di chirurgia plastica, per le esigenze del centro hub ad elevata specializzazione per il sud Sardegna, come previsto dal decreto ministeriale n. 70 del 2015;

posto che la parte II della riforma della rete ospedaliera medesima, la metodologia, qualifica la disciplina della chirurgia plastica e la cura delle ustioni come specialità a bassa diffusione e ad alta complessità, stabilendo che le strutture di degenza per tali discipline siano considerate strutture complesse, indipendente dal numero dei posti letto, si impone il mantenimento della struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva del centro ustioni dell'AO Brotzu;

constatato che il processo di riforma del sistema sanitario regionale avviato dalla Regione mediante disposizioni urgenti è finalizzato a:
- garantire la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività;
- riorganizzare il sistema sanitario regionale mediante il rafforzamento delle attività territoriali e la razionalizzazione della rete ospedaliera;
- adeguare l'assetto istituzionale e organizzativo, prevedendo una riduzione del numero delle aziende sanitarie locali, rispetto all'attuale, in coerenza con le norme di riordino del sistema degli enti locali;
- garantire il miglioramento della qualità e dell'adeguatezza dei servizi sanitari e socio-sanitari in ogni territorio, attraverso il rafforzamento di quelli esistenti, l'efficientamento delle strutture organizzative, garantendo forme di partecipazione democratica e mantenendo l'autonomia dei territori periferici nelle politiche socio-sanitarie;
- attuare politiche di prevenzione delle malattie e di promozione della salute e del benessere delle persone, incentivando la diffusione di corretti stili di vita sotto i profili dell'attività motoria, della pratica sportiva e dell'educazione alimentare e ambientale;
- rafforzare il governo del servizio sanitario regionale, anche mediante la riassunzione nell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale delle funzioni già assegnate all'Agenzia regionale della sanità;
- ridurre il disavanzo della spesa regionale sanitaria, in applicazione della normativa nazionale in materia di fabbisogni e costi standard;
- riorganizzare il sistema dell'emergenza-urgenza, della rete territoriale di assistenza e della medicina del territorio;

rilevato che:
- in base alla circolare di attuazione della deliberazione della Giunta regionale n. 34/16 del 12 luglio 2017 emessa dai direttori generali dell'AOU di Cagliari e dell'AO Brotzu, si palesa la volontà di cancellare la Struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva - Centro ustioni dell'AO Brotzu;
- non si evincono nella deliberazione n. 34/16 fondate motivazioni al trasferimento della Struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva e Centro ustioni dall'AO Brotzu all'AOU di Cagliari;
- qualunque motivazione, non potrà che essere in palese contrasto con quanto già scritto il 20 gennaio 2017 dall'Assessore Arru e il 16 novembre 2016 dal dottor Sorrentino, direttore generale dell'AOU Cagliari, in risposta all'interrogazione n. 856/A del 14 novembre 2016, portata dai consiglieri regionali di Forza Italia sull'eventuale smembramento del reparto di chirurgia plastica dell'AO Brotzu di Cagliari;
- l'Assessore Arru scrive nella risposta che "sarà possibile, una volta approvata tale proposta (ndr. La rete regionale), assicurare che le risorse destinate alle specialità a bassa diffusione tra cui la chirurgia plastica, non saranno disperse ma concentrate negli hub della rete ospedaliera" individuati nell'Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari e nell'AO Brotzu;
- sarà ancor più difficile trovare una valida motivazione, dopo aver letto le affermazioni del dottor Sorrentino, direttore generale dell'AOU Cagliari, il quale nella sua risposta scritta all'interrogazione 856/A, specifica che non si prevede l'istituzione di una nuova struttura rispetto a quella struttura semplice dipartimentale di chirurgia plastica istituita e diretta dal prof. Ribuffo, titolare dell'insegnamento, di chirurgia plastica, che nel 2013 ha lasciato Cagliari per l'Università di Roma, ma si era semplicemente effettuata la sostituzione di un professore di seconda fascia;

dato atto che:
- la cancellazione della Struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva - Centro ustioni dell'AO Brotzu porterebbe all'impossibilità di trattamento e cura di pazienti con importanti danni da demolizione chirurgica di tumori, e degli ustionati provenienti da tutto il centro-sud della Sardegna;
- con la delocalizzazione della struttura complessa all'AOU di Cagliari si snatura il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, non ottemperando ai criteri previsti dal decreto ministeriale n. 70 del 2015 per i DEA di II livello, che si ribadisce, prevede obbligatoriamente nell'hub la presenza della struttura complessa di chirurgia plastica - Centro ustioni, oltre tutte le strutture specialistiche necessarie allo svolgimento delle sue attività, ancor di più tale struttura complessa è obbligatoria quando nel DEA di II livello è previsto il Centro traumi ad alta specializzazione (vedi deliberazione della Giunta regionale del 2 febbraio 2016);

rimarcato che si considera che la gestione e l'organizzazione dei servizi sanitari pubblici debbano avere tra i principi fondamentali la garanzia e la promozione della qualità e la sicurezza dei servizi sanitari e delle cure erogate per un elevato standard dei servizi a favore dei cittadini, così come previsto dal decreto ministeriale n. 70 del 2015, che prevede obbligatoriamente nei DEA di II livello la struttura complessa di chirurgia plastica - Centro ustioni, per garantire la migliore assistenza clinica di tali patologie,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere:
1) la motivazione che sottende alla cancellazione della Struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva - Centro ustioni dell'Azienda ospedaliera Brotzu, prevista invece obbligatoriamente dal decreto ministeriale n. 70 del 2015 nei DEA di II livello e come ribadito dall'Assessore Arru nella risposta scritta all'interrogazione 856/A del 2016, la struttura complessa deve necessariamente essere all'interno dell'hub, individuato nel sud Sardegna con l'AO Brotzu;
2) le reali motivazioni del disegno in argomento, che disconosce, peraltro, gli orientamenti alla base del riordino della rete ospedaliera e che penalizza l'AO Brotzu in quanto la Struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva - Centro ustioni è necessaria per l'istituzione sia del centro traumi ad alta specializzazione che della breast unit;
3) perché venga bloccata l'attuazione della deliberazione n. 34/16 del 12 luglio 2017 con il trasferiemento della Struttura complessa di chirurgia plastica ricostruttiva - Centro ustioni dall'AO Brotzu all'AOU del Policlinico di Monserrato, poiché non rispondente a quanto previsto, approvato e pubblicato nella Rete ospedaliera regionale;
4) sulla mancanza di motivazione, in ordine allo spostamento e ai reali costi di tale trasferimento come riportato nella deliberazione n. 34/16 che appare appunto priva di fondata motivazione, elemento determinante per la adozione e l'applicazione della stessa come da articolo 3, comma 1, della legge n. 241 del 1990.

Cagliari, 11 luglio 2018