CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1568/A

CACCIOTTO - MELONI Valerio - SOLINAS - DERIU - TENDAS - FORMA - SABATINI - PISCEDDA - COMANDINI - COLLU - COZZOLINO - COCCO Pietro - MORICONI - LOTTO, con richiesta di risposta scritta, in merito al nuovo Piano di ristrutturazione industriale 2018-2022 di ENAV Spa che prevede lo spostamento del servizio del Controllo di avvicinamento dei centri aeroportuali di Olbia e Alghero presso il Centro di controllo di Roma, oltre la successiva chiusura del Centro di Alghero attraverso la fornitura dei servizi in modalità remota presso il Centro di Brindisi di prossima realizzazione.

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I sottoscritti,

premesso che l'Ente nazionale di assistenza al volo (ENAV):
- già ente di diritto pubblico economico, successivamente trasformato in Spa a socio unico (Ministero del tesoro) e dal 26 luglio 2016 società partecipata quotata in Borsa, della quale il MEF detiene il 53,3 per cento, attualmente gestisce il traffico aereo civile nazionale da 4 centri di controllo, situati a Roma, Milano, Padova e Brindisi, che assistono gli aerei in fase di rotta, e da 45 torri di controllo presenti in tutti gli aeroporti italiani, dalle quali vengono gestiti decolli, atterraggi e movimentazione al suolo degli aeromobili, oltreché altri servizi strategici quale quello relativo alle osservazioni e alle previsioni delle condizioni metereologiche finalizzate alla navigazione aerea;
- nell'ambito dei tre livelli di servizio aeroportuali (controllo di rotta, di avvicinamento e di aeroporto), previsti dalla normativa internazionale, opera in Sardegna tramite i tre centri aeroportuali di Cagliari, Alghero e Olbia, classificati come "strategici", che forniscono un servizio di Controllo di Aeroporto, di tipo "radar" e/o "procedurale", e meteorologico destinato agli aeromobili in decollo e atterraggio, oltre ad alcuni siti radar come quello di "Cima Canistreddu" nei pressi di Alghero e di "Monte Codi" nei pressi di Ulassai, entrambi utilizzati dal Centro di controllo d'area di Roma per fornire il Servizio di controllo di avvicinamento ad Olbia ed Alghero e il Servizio di controllo d'area;

preso atto che, in data 12 marzo 2018, dopo aver chiuso con un profitto record, pari a 101 milioni di euro da suddividere agli azionisti (di cui il 45 per cento esteri), il Consiglio di amministrazione dell'ENAV Spa. ha approvato il piano di ristrutturazione industriale 2018-2022 che, nello stabilire il consolidamento a regime dei citati quattro centri di controllo sulle due sedi di Roma e Milano e la graduale e innovativa trasformazione tecnologica e industriale dei due centri di controllo di Brindisi e Padova in hub per la gestione da remoto di diversi aeroporti, prevede una forte mobilità territoriale del personale in servizio in tutti gli altri centri aeroportuali;

rilevato che, nella prima fase di realizzazione degli obiettivi del nuovo piano industriale, è previsto lo spostamento del Servizio di avvicinamento di Olbia e Alghero presso il centro di controllo di Roma, peraltro già avvenuto il 24 maggio 2018, con una riduzione dei controllori impiegati ad Olbia e nello stesso tempo, a causa della delocalizzazione del personale che non potrà avere più la stessa competenza geografica rispetto a quello stanziale, la diminuzione della competitività dell'aeroporto;

atteso che, in una seconda fase, è prevista la fornitura dei servizi in modalità remota dal centro di controllo di Brindisi che fornirà il servizio agli aeromobili, attraverso dei monitor, anche per più aeroporti contemporaneamente, di fatto decretando la chiusura del Centro aeroportuale di Alghero nel quale rimarrebbero esclusivamente delle telecamere e dei sensori senza personale in loco;

evidenziato che:
- l'aeroporto di Alghero costituisce una base operativa per gli aeromobili del nucleo elicotteri dei Vigili del fuoco, una delle tre basi del nuovo servizio di elisoccorso del 118 e sede di un distaccamento dell'Aeronautica militare spesso impegnata anche in "voli ospedale" per il trasferimento urgente di malati e di equipe mediche per il trapianto di organi e che un'eventuale chiusura dell'infrastruttura per cause tecniche provocherebbe gravi danni all'operatività di tali enti;
- fino al 24 maggio 2018 (data di trasferimento del Servizio di avvicinamento al centro di Roma) ad Alghero è stato fornito un servizio procedurale in massima sicurezza e limitando a livelli impercettibili i ritardi, grazie all'abnegazione e alla professionalità del personale del centro, nonostante l'assenza del "radar";
- tale assenza veniva colmata, in casi particolari, per ridurre ulteriormente i possibili ritardi (per voli ospedale o in caso di pessime condizioni meteorologiche), dai CTA del Centro aeroportuale di Olbia, i quali, collaborando con i colleghi di Alghero, hanno fornito il servizio radar anche per una parte di spazio aereo "Algherese". Inoltre il radar utilizzato da Roma ACC per fornire il servizio ad Alghero è quello di Cima Canistreddu e, in caso di avaria di quest'ultimo, il servizio radar viene sospeso e si torna a quello procedurale, con conseguente drastica riduzione della capacità aeroportuale, anche rispetto al servizio fornito precedentemente dai CTA di Alghero;
- la capacità aeroportuale di Alghero con l'avvicinamento procedurale era di 10-12 movimenti (decolli o atterraggi) l'ora; al momento, in caso di avaria radar, la capacità si ridurrebbe a 4-5 movimenti l'ora;

ritenuto, pertanto, inopportuna la chiusura del Centro aeroportuale di Alghero, anche per una serie di motivi logistici, rappresentati dal fatto che:
- il personale manutentore, che dovrà garantire il servizio per l'aeroporto di Alghero e per il sito di Cima Canistreddu, dovrà necessariamente arrivare, in caso di bisogno, da un altro Centro Aeroportuale della regione, con conseguenti ritardi nel ripristino dell'operatività e conseguenti disagi all'utenza;
- il regolamento UE 139/2014 prevede una serie di attività di coordinamento tra ENAV e gestori quasi quotidiana che necessita la permanenza di un minimo di struttura per gestire tali attività,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) se non ritengano opportuno manifestare ai Ministri competenti un forte disappunto sul progetto di ristrutturazione avviato dal management dell'ENAV a seguito dell'approvazione del Piano di ristrutturazione industriale 2018-2022 che prevede una mobilità territoriale del personale in servizio che penalizzerà anche i lavoratori sardi e le rispettive famiglie nonché l'indotto del sistema aeroportuale della Sardegna;
2) se non ritenga opportuno intraprendere ogni utile iniziativa nei confronti dell'ENAV al fine di mantenere attivo il Centro aeroportuale di Alghero, con l'obiettivo di adeguarlo agli altri due Centri Aeroportuali di Cagliari ed Olbia implementando il Servizio di controllo di aeroporto "radar", già presente negli altri due scali sardi, così da fornire una continuità con il servizio di avvicinamento radar fornito da Roma per il nord ovest della Sardegna, potendo così contare su uno scalo aeroportuale all'altezza degli altri scali isolani in un'ottica integrata di servizi.

Cagliari, 13 luglio 2018