CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1576/A

TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sulla paventata interruzione della convenzione tra l'ATS Sardegna e l'Azienda ospedaliera "G. Brotzu" per la fornitura di prestazioni professionali per assistenza medica specialistica, infermieristica e di tecnici di radiologia presso la casa circondariale di Cagliari - Uta e l'istituto di pena di Quartucciu.

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Il sottoscritto,

premesso che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008 ha regolamentato il passaggio di competenza per l'assistenza sanitaria in ambito penitenziario dal Ministero della giustizia al Servizio sanitario nazionale;

visto:
- il decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 140, che riporta le norme di attuazione dello Statuto speciale della Sardegna in materia di sanità penitenziaria;
- le linee guida della deliberazione della Giunta regionale n. 13/5 del 14 marzo 2017, avente ad oggetto "Definizione della Rete regionale della sanità penitenziaria in attuazione dell'Accordo Stato Regioni del 22.1.2015. Annullamento delle linee guida per l'organizzazione del servizio e il trasferimento dei rapporti di lavoro approvate con Delib. G. R. N. 17/12 del 24.4.2012. Nuove linee guida", che stabiliscono i piani relativi alla rete di sanità penitenziaria in Sardegna;

considerato che:
- le linee guida della Regione per l'organizzazione del servizio di sanità penitenziaria, emanate con la deliberazione della Giunta regionale n. 17/12 del 24 aprile 2012, prevedono e promuovono la possibilità di reclutamento, attraverso convenzioni tra diverse ASL, di personale già operante in ambito penitenziario al fine della salvaguardia di professionalità esperte in un ambiente comprensibilmente delicato come quello penitenziario; 
- sin dal passaggio di competenze tra i due ministeri, nel settembre 2012, è in atto una convenzione tra l'ATS competente per il servizio e l'Azienda ospedaliera "G. Brotzu" per la fornitura di prestazioni mediche nella specializzazione Medicina interna (un medico), di prestazioni infermieristiche (cinque infermieri) e di prestazioni di tecnici di radiologia (quattro tecnici), tutti professionisti con esperienza pluridecennale in ambito penitenziario;
- l'ATS ha pubblicato per due volte (in data 04.08.2016 e in altra data) bandi di manifestazione di interesse ai dirigenti medici della ATS specialisti in medicina interna per effettuazione prestazioni in ambito penitenziario, non ricevendo nessuna adesione;
 le linee guida per la sanità penitenziaria in allegato alla deliberazione della Giunta regionale n. 13/5 del 14 marzo 2018 ribadiscono la necessità della presenza all'interno della struttura penitenziaria di una struttura di ricovero sanitario (assistenza sanitaria intensiva SAI) per la quale è obbligatoria la presenza di un medico specialista in medicina interna;

constatato che:
- l'attuale convenzione tra l'ATS Sardegna e l'Azienda ospedaliera "G. Brotzu" è il 31 agosto 2018, quindi ormai prossima alla scadenza;
- alla richiesta dell'ATS Sardegna all'Azienda ospedaliera "G. Brotzu" (prot. ATS 2018/146598) di aumento del monte ore settimanale date le necessità assistenziali, l'Azienda ospedaliera "G. Brotzu" non solo ha inspiegabilmente rifiutato l'aumento delle ore di prestazione, ma ha preannunciato l'intenzione di non rinnovare il rapporto convenzionale alla scadenza del 31 agosto 2018 (prot. PG 2018/12198);
- tale diniego è contrario alle linee guida in materia di sanità penitenziaria e in contrasto con quanto previsto dal contratto di lavoro degli interessati;
- l'Azienda ospedaliera "G. Brotzu" ha in corso decine di convenzioni per prestazioni sanitarie esterne, anche per attività decisamente a più basso impatto sociale rispetto alla medicina penitenziaria,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere:
1) se siano a conoscenza della situazione riguardante la possibile interruzione, a partire dal 1° settembre 2018, della convenzione tra ATS e Azienda ospedaliera "G. Brotzu" relativa all'attività di assistenza medico-specialistica "medicina interna" e della attività di personale infermieristico e tecnico nella casa circondariale di Cagliari - Uta e nell'istituto di pena di Quartucciu;
2) quali azioni risolutive intendano intraprendere per evitare la chiusura della struttura di degenza sanitaria interna al carcere Cagliari - Uta e all'istituto di Quartucciu, per mancanza di personale medico specialistico e scongiurare la perdita di professionalità tecnico-infermieristiche nonostante le indicazioni delle linee guida regionali.

Cagliari, 18 luglio 2018