CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1584/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulla rilevazione delle criticità sui procedimenti inerenti il REIS, con richiesta di ulteriore differimento dei termini e segnalazione delle condizioni insostenibili in cui versano gli uffici dei servizi sociali.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con riferimento alla deliberazione della Giunta regionale n. 31/16 del 19 giugno 2018 e relativo allegato, pur condividendo lo spirito della legge regionale n. 18 del 2016, finalizzata ad un inserimento sociale dignitoso e ad un recupero dell'autonomia, si ritiene doveroso ed urgente rilevare innumerevoli criticità, dubbi e perplessità su criteri e modalità operative contenuti nel suddetto provvedimento, che generano l'assoluta impossibilità di porre in essere tutti gli adempimenti necessari per la compiuta definizione del procedimento REIS a beneficio degli utenti, dovendo sottostare, per l'ennesima volta, all'imposizione di una tempistica stringente da parte dell'Assessorato regionale di competenza;
- il provvedimento in argomento riforma i processi operativi riguardo i diversi criteri da seguire per l'accesso al REIS, aggravando il sistema di accesso alle agevolazioni e soprattutto rendendo più complicato il lavoro degli uffici dei servizi sociali comunali;
- le condizioni di lavoro in cui versano gli operatori sociali dei Comuni sono diventate ormai insostenibili; da troppi anni, gli addetti degli uffici subiscono i continui dettami regionali cercando di fronteggiare un'imponente mole di lavoro, diretta conseguenza di una delega generalizzata da parte dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale di innumerevoli funzioni e procedimenti di una certa complessità (a cui si aggiungono i relativi monitoraggi e rendiconti) in una convulsa rincorsa al rispetto delle varie scadenze;
- questo sistema di procedure articolate rischia di far perdere di vista la predisposizione di misure utili all'utente, una persona che si interfaccia con gli uffici necessitando di supporti sociali; il modus operandi adottato dalla Regione è ormai diventato consuetudine negli ultimi anni, annullando la dimensione umana del lavoro sociale, a discapito delle fasce più deboli della cittadinanza;

evidenziato che:
- le diverse funzioni degli uffici servizi sociali si sono incrementate con il passare del tempo: si passa dalla liquidazione inerente i finanziamenti della legge n. 162 del 1998 (piani personalizzati alle persone con disabilità grave) al rendiconto delle leggi di settore, alle azioni di integrazione socio-sanitaria, alle relazioni al Tribunale per i minori e Tribunale ordinario e ancora alle procedure relative ai contributi canone di locazione, ai progetti Ritornare a casa e altre pratiche di vario genere;
- la dismissione di competenze da parte degli altri settori comunali va di pari passo col progressivo e disorganizzato incremento di competenze negli uffici dedicati al servizio sociale, che continuano ad essere sotto organico e, nel caso degli enti comunali minori, composti da un solo operatore sociale;
- la situazione riguardante il carico di lavoro sta diventando ormai insopportabile per il personale addetto a tali uffici, con le scadenze che ricadono strategicamente nei periodi in cui gli assistenti sociali potrebbero avvalersi del diritto inalienabile alle ferie, al pari degli altri impiegati;
- sulla base delle disposizioni di cui in premessa, riguardanti il REIS, si rende ulteriormente intricato l'iter per la presentazione di domande attinenti i sostegni sociali;

considerato che:
- nella succitata deliberazione si chiede di concludere un iter procedurale complesso ed articolato che comprende: la stesura di un regolamento comunale (da adottarsi entro 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento sopraddetto), pubblicazione di un bando pubblico e relativo avviso (cui deve essere data capillare diffusione ed un congruo periodo di tempo per la presentazione delle domande), accoglienza dell'utenza, supporto per la compilazione delle domande e verifica della regolarità, predisposizione della graduatoria e approvazione degli atti conseguenti con relativa pubblicazione, concessione di un adeguato termine per la presentazione dei ricorsi ed esame degli stessi, approvazione della graduatoria definitiva, caricamento in piattaforma REI dei potenziali beneficiari e attivazione di tutti gli adempimenti conseguenti;
- tutta questa procedura dovrebbe essere portata a termine entro il 31 agosto 2018 (scadenza ora posticipata al 17 settembre 2018), con disposizioni regionali caratterizzate da una scarsa chiarezza e che non tengono conto delle oggettive difficoltà operative;
- sono stati concessi tempi stretti e limitati per chiudere il procedimento, con un arco temporale insufficiente per l'accoglimento delle domande di accesso, con il rischio di tagliare fuori numerosi utenti che invece avrebbero diritto alla misura REIS, considerate le ristrettezze economiche di tanti nuclei familiari;
- gli uffici comunali, pur dedicandosi totalmente alla misura REIS, non sarebbero in grado di approvare i provvedimenti nei tempi richiesti dalla Regione, con la conseguente perdita del finanziamento regionale;

constatato che:
- il procedimento, secondo le linee guida dettate dalla Regione, è strettamente legato alla misura nazionale del REI (di contrasto alla povertà) e, con una scadenza imminente, si rischierebbe di approvare una graduatoria che non tenga conto delle cifre stabilite dall'Inps e che debba essere continuamente rivista e corretta, con un ulteriore aggravio di lavoro e confusione nella gestione; si tenga conto che le istanze relative al REI sono a sportello (in qualunque momento e senza alcuna scadenza);
- questa incompatibilità rispetto ad alcuni importi erogati origina la possibilità di una continua e costante variazione delle cifre da erogare ai beneficiari REIS, che aggrava di fatto il lavoro in capo agli uffici comunali;

rilevato che:
- alcuni comuni hanno, peraltro, avviato la spendita dei fondi REIS (annualità relativa al 2016-2017) non prima dei mesi di novembre/dicembre 2017, a causa delle difficoltà di avviare la realizzazione del procedimento per l'impossibilità di effettuare i controlli sugli utenti previsti dalla stessa normativa; dunque, sono ancora in fase di realizzazione degli interventi relativi al REIS della precedente annualità, con conclusione prevista anche alla fine di dicembre 2018;
- non è chiaro se i beneficiari del REIS 2016-2017 potranno fare istanza per l'accesso al nuovo bando, entrando dunque tra i richiedenti dell'annualità 2018;
- la Regione impone di avviare i progetti REIS 2018 entro il mese di ottobre, determinando per i comuni che hanno ancora in corso i piani dell'annualità precedente (sino a dicembre 2018) l'impossibilità di avviare i progetti ad ottobre;

appreso che:
- l'utilizzo della piattaforma SIPSO, sperimentata dai comuni per i procedimenti relativi alle leggi di settore e monitoraggio del contrasto alla povertà, si è rivelata non appropriata, sia in termini di caricamento che di estrapolazione dei dati; un'ulteriore complicazione, con un inconveniente che ostacola il lavoro degli uffici comunali;
- persistono, inoltre, delle difficoltà nell'effettuazione dei controlli sulle auto e sui trattamenti assistenziali percepiti per i beneficiari REIS che non accedono al REI;
- è, inoltre, necessaria una pianificazione del Servizio civico comunale in ambito REIS, che deve essere tutelato e riconosciuto, a garanzia degli stessi beneficiari;

osservato che:
- in seguito ai contrattempi ed agli ostacoli suesposti, si ritiene opportuno dilazionare ulteriormente la scadenza per il REIS almeno sino al 31 ottobre 2018, per consentire di porre in essere tutti gli adempimenti a tutela degli aventi diritto alla misura REIS, visto che non è certo risolutiva la proroga comunicata al 17 settembre 2018;
- tali criticità sono state rimarcate con una raccolta di firme dai rappresentanti dei diversi uffici comunali, sempre più alle prese con condizioni di lavoro insostenibili,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere:
1) se siano a conoscenza delle difficoltà in cui versano gli uffici dei servizi sociali comunali nell'espletamento delle procedure relative al REIS, in seguito alla deliberazione della Giunta regionale n. 31/16 del 19 giugno 2018, con criticità dovute alle procedure burocratiche ed alle incompatibilità previste con altre misure di contrasto alle povertà;
2) quali azioni risolutive intendano intraprendere per evitare che gli utenti vadano incontro a contrattempi o, peggio ancora, a non vedersi corrispondere i benefici economici, a causa degli enormi carichi di lavoro in capo ai servizi sociali dei comuni;
3) se non ritengano opportuno dilazionare la scadenza della misura REIS almeno sino al 31 ottobre 2018 e, comunque, in tempi ritenuti più confacenti agli addetti ai servizi comunali.

Cagliari, 24 luglio 2018