CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1591/A

TEDDE - ZEDDA Alessandra - COINU - CONTU - FASOLINO - PERU - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sull'ordinanza con cui il Tribunale di Nuoro ha disposto la reintegrazione di un dirigente di Abbanoa Spa illegittimamente licenziato senza giusta causa per aver segnalato all'Amministratore unico ed alla Regione i gravissimi ritardi nella realizzazione di un importante opera infrastrutturale finanziata dal 2004.

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I sottoscritti,

premesso che, con ordinanza del 16 luglio 2018, il Tribunale di Nuoro ha disposto la reintegrazione di un dirigente in forza ad Abbanoa Spa illegittimamente licenziato senza giusta causa per aver segnalato all'Amministratore unico del gestore unico ed all'Assessore regionale dei lavori pubblici i pesanti e gravissimi ritardi nella realizzazione del collettore fognario del Comune di Quartu S. Elena per il quale erano stati stanziati già dal 2004 circa 6 milioni di euro;

premesso, altresì, che il giudice del lavoro ha, inoltre, condannato Abbanoa al risarcimento del danno cagionato ed alla rifusione delle spese di giustizia che pagheranno ancora una volta i sardi;

osservato che il tribunale ha riconosciuto la sproporzione del provvedimento di licenziamento adottato nei confronti di un dirigente che diligentemente aveva posto all'attenzione delle massime autorità aziendali e alla Regione la problematica dei gravissimi ritardi accumulati da Abbanoa nella realizzazione di importanti infrastrutture idrico-fognarie finanziate circa 15 anni fa, i cui lavori dovrebbero essere conclusi da tempo, in ordine ai quali il Gruppo di Forza Italia ha presentato l'interrogazione n. 1564/A dell'11 luglio 2018, ad oggi priva di riscontro;

osservato, altresì, che il suddetto dirigente aveva esortato e sollecitato l'Amministratore unico e l'Assessore regionale dei lavori pubblici, ciascuno per le rispettive competenze, ad intervenire affinché venissero rimosse le cause dei lunghi ritardi summenzionati;

rilevato che non solo quanto segnalato dal dirigente non è stato preso in considerazione, ma che è stato adottato nei suoi confronti un provvedimento sproporzionato e ritorsivo, dichiarato illegittimo ed annullato dal Tribunale di Nuoro;

rilevato, altresì, che l'ingiusto provvedimento trae origine dal radicato convincimento del management di Abbanoa che comportamenti come quelli tenuti dal dirigente reintegrato costituiscono una minaccia ed un ostacolo da rimuovere con la radicale e definitiva rimozione dal posto di lavoro, piuttosto che essere considerati come espressione di una preziosa risorsa da salvaguardare e impiegare in modo efficiente ed efficace in termini di utilità aziendale;

sottolineato che il giudice ha pesantemente e integralmente censurato il comportamento del gestore unico;

sottolineato, altresì, il preoccupante atteggiamento del management di Abbanoa che anziché avviare gli investimenti nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali già finanziate, i cui lavori sarebbero dovuti iniziare circa 15 anni fa, continua ad allungare i pesanti ritardi non intervenendo sulle cause ma preoccupandosi piuttosto di reprimere illegittimamente chiunque nell'ambito delle proprie prerogative professionali esprima la propria preoccupazione e ne solleciti l'avvio,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano:
1) le azioni che l'Amministrazione regionale intende porre in essere affinché in futuro quanto accaduto al dirigente reintegrato dal tribunale non si ripeta ed affinché gli utenti sardi non continuino a pagare le negative conseguenze delle illegittime decisioni assunte dal management del gestore unico ;
2) gli interventi che la Giunta regionale intende effettuare affinché siano avviati gli importanti investimenti in opere infrastrutturali già finanziate, per le quali la Sardegna attende invano da circa 15 anni.

Cagliari, 27 luglio 2018