CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1597/A

PERU - TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sul paventato taglio dei posti all'interno dei presidi dell'Azienda ospedaliera universitaria (AOU) di Sassari, presso la Struttura complessa di medicina interna al Santissima Annunziata e nel Reparto di chirurgia della Clinica San Pietro.

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I sottoscritti,

premesso che:
- secondo il disegno di Ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna, così come approvata lo scorso 25 ottobre 2017, sarebbe prevista una riduzione dei posti letto all'interno di alcune strutture sanitarie; le informazioni sono arrivate in maniera informale dalla Direzione generale di AOU;
- la scure dei tagli è pronta ad abbattersi sugli ospedali sotto l'egida dell'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari; la riduzione prevede il drastico ridimensionamento di 30 posti letto nel Reparto di medicina interna del Santissima Annunziata;
- attualmente i posti letto di medicina interna sono distribuiti nel modo seguente: 56 presso la Struttura complessa medicina interna al Santissima Annunziata, 20 posti presso la Clinica medica, 10 spazi presso la Patologia medica;
- il calo dei posti letto, stimato in oltre il 50 per cento, andrebbe a colpire pesantemente le prestazioni sanitarie, incidendo negativamente sui pazienti in cura nella struttura;

evidenziato che:
- la mannaia andrà a colpire pesantemente anche la Clinica San Pietro con il decremento di 30 posti letto nel Reparto di chirurgia;
- anche in questo caso, secondo le prime stime, il decremento si potrebbe aggirare sul 50 per cento delle postazioni, con un impatto negativo sui livelli assistenziali all'interno dei presidi di SC Clinica chirurgica, SSD Patologia chirurgica, SC Chirurgia d'urgenza;

rilevato che:
- il rischio per il panorama sanitario del nord Sardegna è di un depotenziamento, con un peggioramento ininterrotto dell'assistenza ospedaliera;
- nella situazione attuale il taglio dei posti letto per acuti, senza una contestuale riconversione in letti per post acuzie la cui disponibilità è sotto lo standard stabilito per legge (0,7/1.000 abitanti), sarebbe disastroso perché aggraverebbe il sovraffollamento presente rendendone impossibile il governo clinico;
- le medicine hanno tassi occupazionali superiori al 100 per cento e sono costrette giornalmente all'utilizzo di barelle o di letti in appoggio in reparti con tassi occupazionali decisamente più bassi (soprattutto chirurgie specialistiche: ortopedia, urologia, otorino);
- nonostante tutto le degenze medie sono in linea con gli standard richiesti (solo per citare un esempio 8,18 giorni per Medicina interna SSA) e questo anche grazie alla disponibilità di 26 posti letto in Lungodegenza postacuzie di AOU;
- si registra un 10 per cento di ricoveri impropri, che sono tali solo per aspetti organizzativi, perché è mancata totalmente la riorganizzazione territoriale prevista dalla riforma che stabilisce il taglio dei posti letto per acuti;
- è proprio la mancata riorganizzazione del territorio del nord ovest, con i percorsi di dimissione protetta (ADI, RSA, Hospice, strutture per riabilitazione), che determina il costante aumento delle "dimissioni difficili" (ovvero pazienti che superano la degenza media per problemi che non sono di tipo clinico diagnostico/terapeutico);
- l'AOU ha attivato, peraltro senza risultati, un tavolo tecnico con ASSL Sassari per ovviare alle criticità suesposte;
- la sola SC medicina interna esegue 2.600 ricoveri all'anno; ogni mese circa 40 pazienti superano di 10 giorni la media di degenza prevista per difficoltà ad eccedere ad un percorso di dimissione protetta;

accertato che, con il ruolo di HUB dell'AOU Sassari, si devono fronteggiare le esigenze di una popolazione di circa 650.000 abitanti e un crescente numero di centralizzazioni di patologie gravi in seguito all'attivazione dell'elisoccorso;

rimarcato che:
- il calo dei posti letto nei presidi ospedalieri di Sassari segnala la spoliazione delle strutture sanitarie, costrette a subire cure dimagranti a causa di un riordino scellerato, con ripercussioni negative sui pazienti; la Giunta regionale sta umiliando il territorio, rendendo difficile la vita dei malati in cura nelle strutture sanitarie;
- il taglio prolungato dei posti letto nei nosocomi di Sassari determinerà effetti devastanti;
- la politica del ridimensionamento sarebbe dovuta essere accompagnata da una crescita dei servizi territoriali per i pazienti non in fase acuta; un risultato che non è stato ancora centrato; le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, con le barelle in ospedale e centinaia di pazienti che ogni giorno attendono un posto letto nei presidi, senza poi dimenticare le migliaia di sardi che scelgono di curarsi in altre regioni,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e 1'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere:
1) se siano a conoscenza della situazione riguardante il paventato taglio dei posti letto all'interno presidi dell'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, presso la Struttura complessa di medicina interna al Santissima Annunziata e nel Reparto di chirurgia della Clinica San Pietro;
2) per quale motivo la riduzione, che prevede il drastico ridimensionamento di 30 posti letto nel Reparto di medicina interna del Santissima Annunziata e 30 posti letto nel Reparto di chirurgia della Clinica San Pietro, non è accompagnata da una riorganizzazione dei servizi territoriali per i pazienti non in fase acuta;
3) le motivazioni che indurrebbero la Direzione dell'AOU ad adottare questo progetto che sta lentamente portando all'impoverimento dell'offerta sanitaria nei presidi ospedalieri di Sassari e hinterland.

Cagliari, 3 agosto 2018