CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1599/A

TEDDE - ZEDDA Alessandra - COINU - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi criticità e carenze che affliggono la nuova azienda AREUS.

***************

I sottoscritti,

premesso che con legge regionale 17 novembre 2014, n. 23, è stata istituita l'Azienda regionale dell'emergenza e urgenza della Sardegna (AREUS) il cui scopo è garantire, gestire e rendere omogeneo nel territorio della Sardegna il soccorso sanitario di emergenza-urgenza territoriale, col compito di gestire il servizio 118 con l'elisoccorso, il servizio di trasporto del sangue, nonché coadiuvare le attività connesse con i trapianti fornendo la logistica;

premesso, altresì, che sotto il profilo funzionale AREUS ha una propria autonomia mentre sotto il profilo gestionale essa dipende dall'ATS;

dato atto che pervengono sempre con maggiore frequenza notizie circa le gravi criticità che a distanza di circa 4 anni dalla sua istituzione continuano ad affliggere AREUS circa la collocazione e gestione del personale, delle forniture e della disponibilità e gestione delle strutture operative essenziali al raggiungimento degli obbiettivi aziendali;

dato atto, altresì, che in particolare la carenza di risorse umane sta decretando lo sfaldamento del servizio di gestione delle emergenze che fino a qualche anno fa rappresentava una delle eccellenze del sistema sanitario sardo, con circa 3 medici che mancano nelle centrali operative di Sassari e Cagliari, 30 nelle postazioni medicalizzate e circa 20 infermieri tra centrali e postazioni territoriali;

considerato che le criticità non paiono di minore entità con riguardo alla carenza ed allo stato in cui versano i mezzi di soccorso impiegati nel servizio, obsoleti ed in alcuni casi inutilizzabili in quanto mancano le risorse per la loro manutenzione e riparazione;

considerato, altresì, che sono evidenti le criticità che AREUS è costretta a gestire in ordine al servizio di elisoccorso negli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari rispetto al quale i voli di linea hanno la precedenza sui voli di soccorso;

osservato in particolare che la suddetta innaturale precedenza dei voli di linea su quelli di soccorso comporta, specie nel periodo estivo durante il quale mediamente si registrano un atterraggio o un decollo ogni 3 minuti, un oggettivo e sensibile rallentamento nella gestione del servizio di elisoccorso con ritardi che possono marcare la differenza tra la vita e la morte di coloro che vengono soccorsi;

osservato, altresì, che la gestione dell'emergenza attraverso il servizio di elisoccorso sconta negativamente le limitazioni nell'accessibilità alle strutture aeroportuali e la condivisone degli spazi e della logistica tra gli operatori dell'aerostazione e quelli sanitari soggetti a controlli, protocolli di sicurezza eccessivamente stringenti che rallentano ulteriormente la gestione delle emergenze che, invece, richiedono snellezza, rapidità ed efficacia;

rilevato che sarebbe necessario un potenziamento, una riorganizzazione e redistribuzione dei mezzi di soccorso in dotazione al 118 che a quanto consta non ha subito sostanziali modifiche dal 1998, anno della sua istituzione,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano:
1) le ragioni che a distanza di 4 anni dalla sua istituzione impediscono all'AREUS di adempiere alle finalità ed agli scopi per i quali è creata;
2) le iniziative che l'Amministrazione intende intraprendere allo scopo di rimuovere le criticità gestionali connesse alle carenze dell'ATS cui fanno capo le competenze gestionali dell'AREUS;
3) le iniziative che la Giunta regionale intende avviare al fine di agevolare il servizio di elisoccorso rendendolo effettivamente efficiente e capace di rispondere alle esigenze emergenziali che specie nel periodo estivo si fanno più pressanti per numero e gravità.

Cagliari, 7 agosto 2018