CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1600/A

ZEDDA Alessandra - COINU - CONTU - FASOLINO - PERU - TEDDE - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sulla legittimità della deliberazione della Giunta regionale n. 35/22 del 10 luglio 2018 avente ad oggetto "Disegno di legge concernente "Disposizioni relative agli Enti del Sistema Regione e stato patrimoniale della Regione. Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione)"". Richiesta di annullamento in autotutela.

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I sottoscritti,

premesso che con legge regionale 8 agosto 2006, n. 12 è stata istituita l'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (AREA) quale trasformazione dei preesistenti istituti autonomi case popolari;

premesso, altresì, che con legge regionale 23 settembre 2016, n. 22, è stata approvata la Legge di riforma dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa confermando in essa che AREA "è un ente pubblico economico dotato di personalità giuridica e autonomia gestionale, patrimoniale e contabile; ha un proprio statuto ed è sottoposta a vigilanza della Regione";

atteso che a mente dell'articolo 6 della legge regionale n. 22 del 2016 il patrimonio di AREA è elemento costitutivo dell'Azienda che, operando come un soggetto economico e commerciale, trae gli elementi fondamentali e le basi stesse del suo funzionamento, essendo noto che la Regione non riconosce ad AREA alcun fondo di funzionamento;

rilevato che in sede di valutazione dello status dell'Azienda regionale si è potuto verificare che la stessa non rientra fra gli enti a cui applicare il decreto legislativo n. 165 del 2001 e che pertanto la stessa a causa della propria natura commerciale non può costituire né sistema Regione né altro sistema correlato all'Amministrazione regionale stante la diversa natura giuridica a garanzia del perseguimento degli scopi di istituto;

evidenziato che con la deliberazione della Giunta regionale n. 35/22 del 10 luglio 2018 avente ad oggetto "Disegno di legge concernente "Disposizioni relative agli Enti del Sistema Regione e stato patrimoniale della Regione. Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione)"", si è inserita indebitamente AREA nel conto del patrimonio regionale quale ente che a mente dell'articolo 2 di detto disegno di legge, costituirebbe ente del sistema Regione;

rilevato, altresì, che una definizione generica, ancorché riportata in legge, non può modificare lo status giuridico di un Azienda stabilito dalla legge, privandola di elementi fondamentali e costitutivi del proprio status quali il patrimonio e l'organizzazione;

sottolineato che proprio la natura commerciale dell'Azienda consente ad essa di realizzare annualmente le provviste finanziarie per il proprio funzionamento e per stanziare le risorse necessarie per il mantenimento e la manutenzione ordinaria e straordinaria del proprio patrimonio; in tal senso appare del tutto evidente che nessuno può appropriarsi del patrimonio di AREA senza concretare un vulnus alla sua natura e alle sue funzioni;

considerato che su tale patrimonio, così come sul personale ed il sistema organizzativo, AREA paga le tasse e gli oneri relativi ai trattamenti economici dei propri dipendenti, configurandosi anche sotto questo profilo una piena autonomia finanziaria e patrimoniale che indica la previsione del disegno di legge della Giunta regionale in palese contrasto con le norme vigenti;

dato atto che una siffatta condizione di incertezza sta generando gravi ripercussioni e disfunzioni nelle attività di AREA, nei confronti degli utenti e del sistema economico correlato, anche in considerazione dell'esigenza urgente ed improrogabile di un adeguamento organizzativo dell'Azienda al pari dei suoi obiettivi e delle attività che ha in essere nei confronti dell'Amministrazione regionale;

evidenziato, a tal proposito, che con atto n. 63 del 20 dicembre 2017 recante "Atto di indirizzo dell'organo di direzione politica in materia di riorganizzazione straordinaria dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (AREA) a seguito della legge regionale di riforma n. 22/2016", approvata in sede di controllo dalla Giunta regionale, ha stabilito che debbano essere rapidamente poste in essere le "attività che fanno riferimento al nuovo modello organizzativo e funzionale di AREA, discendente dalla legge regionale di riforma n. 22 del 2016" e che hanno come base costitutiva della missione di AREA appunto il patrimonio di proprietà,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per conoscere:
1) se siano a conoscenza che ricomprendere il patrimonio dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa nell'ambito del conto patrimoniale della Regione risulta contrario alla autonomia imprenditoriale, gestionale, patrimoniale e contabile sanciti dalla legge regionale n. 22 del 2016 e all'articolo 3 del vigente Statuto in materia di patrimonio, stante la natura commerciale dell'Azienda regionale;
2) se ritengano necessario ed opportuno, al fine di non generare una progressiva illegittimità delle azioni e degli atti conseguenti alla esecutività di tali previsioni, annullare o rettificare in sede di autotutela la deliberazione della Giunta regionale n. 35/22 del 2018 avente ad oggetto "Disegno di legge concernente "Disposizioni relative agli Enti del Sistema Regione e stato patrimoniale della Regione. Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione)"" nella parte in cui viene ricompreso il patrimonio di AREA nel conto patrimoniale della Regione;
3) quali ragioni di carattere contabile ed economico-patrimoniale sussistano alla base dell'esigenza di modificare lo stato patrimoniale della Regione con l'inserimento del patrimonio di altri enti, aziende ed agenzie.

Cagliari, 7 agosto 2018