CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1621/A

LAMPIS - TRUZZU - ORRÙ, con richiesta di risposta scritta, sul riconoscimento delle graduatorie ai fini dell'idoneità per concorsi interni espletati tra gli anni 2003 e 2011 dalla Regione sia per il cosiddetto "ruolo unico" (Presidenza, Assessorati e CFVA) che per enti, istituti e agenzie regionali.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna) prevede tra le funzioni della Regione, all'articolo 3, lettera a), la potestà legislativa esclusiva nell'ambito dell'ordinamento degli uffici e degli enti amministrativi della Regione e lo stato giuridico ed economico del personale, esaltando, quindi, l'autonomia della Sardegna nell'ambito della gestione delle risorse umane nella pubblica amministrazione locale;
- tra gli anni 2003/2011 si sono svolti i concorsi interni della Regione, sia per il ruolo unico (Presidenza, Assessorati e CFVA) che per enti, istituti e agenzie, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 52 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, diretti ad estendere sia l'ambito di valorizzazione delle professionalità interne sia a tenere sotto controllo la spesa pubblica;

visto che:
- alla fine del suddetto percorso concorsuale si è determinata la presenza di circa 700 idonei non vincitori suddivisi nelle tre categorie B, C e D;
- la materia di cui trattasi è disciplinata dal combinato disposto della legge regionale n. 2 del 2007, dalla legge regionale n. 3 del 2008, dalla determinazione dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione n. P37448/1056 del 23 dicembre 2008, dall'articolo 4 del decreto legislativo n. 75 del 2017, dalla delibera di Giunta regionale n. 37/17 del 1° agosto 2017 nonché dalla suddetta Legge regionale n. 31 del 1998;
- con deliberazione n. 37/17 del 2018 è stato approvato il Piano triennale del fabbisogno del personale riferito al triennio 2017-2019; successivamente detto piano è stato integrato con le deliberazioni n. 13/17 del  13 marzo 2018 (al fine di tener conto della sentenza della Corte costituzionale n. 40 del 2018 (Hydrocontrol e Sigma invest)) e n. 20/7 del 20 aprile 2018 (per modificare le modalità di reclutamento del personale dirigente) modificato ulteriormente con delibera del 17 luglio 2017, n. 36/9, per effetto dell'articolo 4 del decreto legislativo n. 75 del 2017 che ha apportato modifiche all'articolo 6 del decreto legislativo n. 165 del 2001;
- il piano ha un'estensione temporale triennale e deve essere adottato annualmente dalle pubbliche amministrazioni; pertanto il piano vigente deve essere aggiornato ed essere riferito al triennio 2018-2020 quantificando le risorse umane necessarie per lo svolgimento dei compiti istituzionali;
- ai sensi di quanto previsto dal decreto legislativo n. 75 del 2017 e dalle predette linee guida viene superato il concetto di dotazione organica come contenitore rigido da cui partire per la predisposizione del piano ed il nuovo concetto di dotazione organica rappresenta, invece, un valore finanziario destinato all'attuazione dello stesso piano nei limiti delle risorse quantificate sulla base del personale in servizio e di quelle connesse alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente;

considerato che:
- in relazione al personale non dirigenziale, la predetta delibera n. 37/17 del 2017 stabilisce che il contingente assunzionale deve essere destinato alle diverse modalità di reclutamento secondo un ordine di priorità, privilegiando in tal senso, le stabilizzazioni finalizzate al superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni, individuando, viceversa, come residuale lo scorrimento di graduatorie in corso di validità e i concorsi pubblici;
- il decreto legge n. 101 del 2013 convertito nella legge 30 ottobre 2013, n. 125, prevede lo scorrimento delle graduatorie anche per gli idonei vincitori dei concorsi interni alla pubblica amministrazione;
- la graduatoria dei suddetti concorsi interni non ha previsto passaggi di categoria per la maggior parte degli idonei, fatta eccezione per un gruppo che è transitato nella categoria superiore in seguito ad uno stravolgimento della stessa che ha portato ad esclusioni e discriminazioni basate su alcune valutazioni quali, ad esempio, il percorso storico di ingesso nei singoli ruoli della Regione,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per ricevere un'informativa precisa e dettagliata riguardo allo scorrimento delle graduatorie di cui ai concorsi interni espletati negli anni 2003-2011, tenendo conto che le stesse graduatorie potrebbero coprire le carenze di organico individuate dalla Giunta regionale nella deliberazione n. 37/2016, destinando i posti previsti della capacita assunzionale agli idonei delle graduatorie sopracitate, atteso che il valore finanziario destinato all'attuazione del Piano triennale del fabbisogno del personale, nei limiti delle risorse quantificate sulla base del personale in servizio, ha un incidenza residuale e contenuta in quanto trattasi di dipendenti già di ruolo e non di nuova assunzione.

Cagliari, 18 settembre 2018