CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1622/A

PISCEDDA - COCCO Pietro - COMANDINI - TENDAS - COLLU - SOLINAS - COZZOLINO - FORMA - DERIU - SABATINI - LOTTO - PINNA, con richiesta di risposta scritta, sulla concessione, utilizzo e valorizzazione di un immobile di proprietà regionale sito sulle sponde della laguna di Santa Gilla nel Comune di Elmas.

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I sottoscritti,

premesso che:
- nel territorio del Comune di Elmas, in località "Giliacquas", insistono delle strutture di proprietà della Regione che furono progettate quale sede di un "centro operativo" della Protezione civile;
- la sede del centro operativo era stata situata a nord della penisola che ospita l'Aeroporto di Cagliari-Elmas, sulla testata di un canale navigabile con uno sviluppo di circa 12.000 metri che garantiva l'accesso di mezzi navali convenzionali di soccorso in caso di incidente ad aeromobili in fase di decollo o atterraggio sulla zona stagnale di Giliacquas;
- il centro operativo era dotato di un'area attrezzata atta ad accogliere un presidio di prima accoglienza, soccorso e smistamento di eventuali feriti verso i presidi ospedalieri della città; negli edifici del complesso trovavano ricovero i mezzi nautici di soccorso, gommoni e moto d'acqua nei periodi di rimessaggio precedenti alle campagne annuali di soccorso balneare organizzate dai comuni costieri e dalle province;

viste:
- la legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)", che all'articolo 5, comma 2, ha disposto l'istituzione di un fondo con una dotazione di 40 milioni di euro per il finanziamento della progettazione e/o della realizzazione delle opere di competenza degli enti locali su immobili appartenenti al patrimonio regionale, autorizzando la Giunta a regolare i criteri per la ripartizione del fondo e le modalità operative di funzionamento;
- la legge regionale 7 agosto 2015, n. 22 recante "Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'anno 2015, proroga di termini e disposizioni varie", che all'articolo 3 ha modificato la legge regionale n. 5 del 2015, prevedendo che, nelle ipotesi in cui le somme debbano essere restituite, la Giunta regionale dovrà prevedere i tempi di rimborso per garantire la rotatività del fondo;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 52/38 del 28 ottobre 2015, che ha individuato i criteri di riparto, le modalità di funzionamento e l'ambito oggettivo del Fondo per il finanziamento della progettazione e della realizzazione delle opere di competenza degli enti locali, specificando che esso sarebbe stato destinato alla rifunzionalizzazione di beni del patrimonio disponibile della Regione da concedere a titolo gratuito agli enti locali per un periodo massimo di 25 anni;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 55/5 del 17 novembre 2015, con cui sono stati approvati in via definitiva i criteri di riparto e le modalità di finanziamento del fondo di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 52/38 del 28 ottobre 2015;
- la determinazione del direttore del Servizio supporti direzionali, affari giuridici e finanziari dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica n. 2919/SDA, prot. n. 48983 del 17 novembre 2015, che ha indetto l'"Avviso pubblico per l'erogazione di contributi agli investimenti per la progettazione e/o la realizzazione di opere necessarie per la rifunzionalizzazione di beni del patrimonio disponibile della Regione, da concedere in comodato d'uso";

atteso che:
- a seguito di numerose richieste da parte di diverse amministrazioni comunali - la deliberazione della Giunta regionale n. 59/8 del 1° dicembre 2015 ha previsto di finanziare proposte di rifunzionalizzazione dei beni dell'Amministrazione regionale, indipendentemente dalla loro appartenenza al patrimonio disponibile o indisponibile della Regione, ovvero al demanio regionale, dando mandato alla Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia di provvedere alle modifiche dell'avviso indetto con la determinazione n. 2919/SDA del 17 novembre 2015 di cui sopra;
- la successiva determinazione del direttore del Servizio supporti direzionali, affari giuridici e finanziari dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica n. 3102/SDA, prot. n. 51873 del 3 dicembre 2015, in ottemperanza a quanto disposto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 59/8 del 1° dicembre 2015, ha provveduto ad integrare l'avviso con l'articolo unico che prevede il finanziamento delle proposte di rifunzionalizzazione di beni dell'Amministrazione regionale da affidare in concessione o comodato, indipendentemente dalla loro appartenenza al patrimonio disponibile o indisponibile della Regione, ovvero al demanio regionale;
- con la determinazione del direttore del Servizio supporti direzionali, affari giuridici e finanziari dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica n. 3273/SDA, prot. n. 53968 del 17 dicembre 2015, sono stati nominati gli ulteriori membri della cabina di regia deputata a valutare l'ammissibilità e la coerenza strategica delle proposte presentate in adesione all'avviso pubblico;

rilevato, in particolare, che:
- la determinazione del direttore del Servizio supporti direzionali, affari giuridici e finanziari dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica n. 3337/SDA del 28 dicembre 2015, prendendo atto dei verbali della cabina di regia, ha approvato l'elenco delle proposte non ammissibili (Allegato A) e dei progetti ammissibili e coerenti (Allegato B);
- la domanda di partecipazione prot. n. 53705/2015, presentata dal Comune di Elmas in associazione con i Comuni di Assemini e Cagliari, avente ad oggetto la riqualificazione dell'ex Centro operativo della protezione civile in località Giliacquas per realizzare un centro servizi per la gestione e lo sviluppo per la pesca tradizionale e per il turismo, è stato incluso tra i progetti non ammissibili a finanziamento inclusi nell'Allegato A) a tale determinazione, in quanto la cabina di regia ha ritenuto che la domanda avesse ad oggetto "beni appartenenti al patrimonio indisponibile della Regione, non suscettibili di concessione in comodato", in quanto "il compendio è stato realizzato al fine di fungere da supporto logistico in caso di emergenza aeroportuale e per esigenze connesse alla protezione civile" (tratto dall'Allegato A alla determinazione n. 3337/SDA del 28 dicembre 2015);
- la deliberazione della Giunta regionale n. 67/4 del 29 dicembre 2015 ha approvato l'elenco delle proposte ammissibili, coerenti e oggetto di valutazione da parte della cabina di regia (Allegato A) e l'elenco delle proposte ammesse a finanziamento, con indicazione dei soggetti beneficiari del contributo concedibile a valere sul fondo (Allegato B).

rilevato, altresì, che con nota del Comune di Elmas, prot. n. 1029 del 28. gennaio 2016 (acquisita al protocollo della Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia al n. 3459 del 28 gennaio 2016), i sindaci dei Comuni di Elmas, Assemini e Cagliari hanno presentato ricorso gerarchico avverso alle motivazioni sopra esposte che hanno portato alla decisione di non ammissibilità del progetto proposto, adducendo le seguenti motivazioni:
- la deliberazione della Giunta regionale n. 32/57 del 15 settembre 2010, fornì indirizzi affinché gli immobili ubicati in località Giliacquas fossero utilizzati quali archivi e magazzini regionali, superando in tal modo l'utilizzo esclusivo derivante dalle funzioni originarie di servizio per la protezione civile;
- la successiva deliberazione della Giunta regionale n. 22/16 del 22 maggio 2012 confermò le indicazioni di cui sopra, assegnando parte del compendio di Giliacquas al Servizio provveditorato dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica, per la realizzazione del nuovo magazzino regionale;
- la proposta progettuale redatta dalle amministrazioni proponenti era coerente, conforme ed a completamento di una scheda di intervento finalizzata agli interventi di valorizzazione della laguna di Santa Gilla (Tabella E, scheda A32) approvata dalla Giunta regionale nella deliberazione n. 22/1 del 7 maggio 2015 (cosiddetto "Mutuo infrastrutture");
- i luoghi in oggetto versavano da tempo in stato di abbandono, da anni inutilizzati per le finalità legate alla protezione civile;
- in riferimento, infine, al possibile supporto logistico in caso di emergenza aeroportuale, si evidenziava come sia il "Piano di emergenza aeroportuale" che il "Piano di emergenza per il soccorso di aeromobili in mare" (trasmessi in allegato alla nota del Comune di Elmas) non prevedevano l'utilizzo di quel sito in caso di disastri aerei, e comunque si sarebbero potute trovare le modalità per tenere il sito a disposizione in caso di emergenze;
- in conclusione, il ricorso gerarchico evidenziava impietosamente, oltre che lo stato di abbandono e trascuratezza dei luoghi, il totale superamento delle esigenze legate alla protezione civile e il concreto utilizzo dell'area per finalità di custodia di materiale cartaceo della Regione (unicamente vecchie Gazzette ufficiali), come rimessa di mezzi di soccorso della Protezione civile inutilizzati ed irrecuperabili, e quale deposito di vecchie macchine di stampa (peraltro di proprietà privata), eterogenee in relazione a quelle per cui era stata pensata in origine nonché rispetto alla sua vocazione naturale per espresso riconoscimento degli atti delle Giunte regionali che si sono succedute nel tempo;
- a seguito della contestazione dei comuni proponenti il progetto, la cabina di regia si è riunita per esaminare il ricorso gerarchico e, nel verbale n. 10 del 10 febbraio 2016, non ha potuto far altro che:
- prendere atto del venir meno della funzione servente del compendio rispetto alle esigenze della Protezione civile;
- rilevare la mancata realizzazione nello stabile dell'archivio, deposito e magazzino regionale;
- stabilire di rappresentare la situazione all'Assessore regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica, nell'intento di verificare l'attualità delle scelte operate con le deliberazioni n. 32/57 del 15 settembre 2010 e n. 22/16 del 22 maggio 2012 o viceversa l'eventuale ammissibilità del progetto all'avviso pubblico approvato con determinazione n. 3102/SDA, prot. n. 51873 del 3 dicembre 2015;

accertato che, relativamente all'utilizzo dell'area in oggetto:
- la deliberazione della Giunta regionale n. 32/57 del 15 settembre 2010 recante "Utilizzo immobili del Centro operativo di Protezione civile in località Giliacquas a Elmas. Indirizzi operativi" fornì istruzioni relativamente all'utilizzo degli immobili del Centro operativo di Protezione civile, disponendo che gli edifici ivi ubicati andassero utilizzati quali archivi e magazzini regionali - anche al fine di ridurre le spese sostenute a carico del bilancio regionale per locazioni immobiliari;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 22/16 del 22 maggio 2012, recante "Programma di riorganizzazione degli uffici regionali con sede a Cagliari. Indirizzi operativi. Modifiche e integrazioni alla deliberazione della Giunta regionale n. 39/27 del 23 settembre 2011", prevede nel dispositivo:
- al punto primo, di confermare l'orientamento di non utilizzare la sede quale Centro operativo di protezione civile ma: "di assegnare alla direzione generale della Protezione civile l'immobile della ex sede del Centro interregionale di formazione divulgatori agricoli " (CIFDA) sito anch'esso nel Comune di Elmas;
- al punto quinto, di ribadire l'indirizzo di utilizzare parte del complesso come deposito, e più precisamente: "...di revocare l'assegnazione al Servizio provveditorato dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica dei locali nello stabile sito net Comune di Elmas, ex sede del CIFDA (porzione piano seminterrato e piano terra) e di assegnare al medesimo parte del compendio sito nel comune di Elmas, loc. Giliacquas di proprietà regionale per la realizzazione del nuovo magazzino regionale...";
- anche l'utilizzo quale archivio e deposito è stato parzialmente superato in seguito dalla deliberazione della Giunta regionale n. 52/15 del 23 dicembre 2014, che ha individuato nell'intero "capannone officine" presso il CRFP di Cagliari, l'ubicazione idonea per la realizzazione dell'archivio di deposito generale dell'Amministrazione regionale e di un primo nucleo dell'archivio storico, senza citare minimamente, né tener conto, dell'esistenza del compendio in oggetto;

ritenuto, infine, che:
- la laguna di Santa Gilla è una zona umida di interesse europeo ed internazionale, patrimonio dell'intera Sardegna, da tempo oggetto di un lungo elenco di interventi che, a mero titolo esemplificativo si riassumono di seguito, che hanno per orientamento costante l'obiettivo della tutela e della protezione dell'ambiente, la sua valorizzazione per finalità turistiche ed il miglioramento della qualità della vita dei cittadini:
- sito Ramsar: sin dal 1977, lo stagno di Cagliari è stato inserito tra le zone umide di importanza internazionale, in particolar modo come habitat per gli uccelli acquatici;
- Montreux record: nel 1990 a Montreux (in Svizzera), in occasione della Quarta Conferenza delle parti contraenti, lo stagno di Cagliari e lo stagno di Molentargius sono stati inseriti tra le zone umide di interesse internazionale da monitorare perché le loro caratteristiche ecologiche sono cambiate, stanno cambiando o verosimilmente cambieranno;
- zona a protezione speciale (ZPS): nel 1988 il Ministero dell'agricoltura e delle foreste inserì lo stagno di Cagliari tra le ZPS per la conservazione uccelli selvatici.
- riserva naturale: con la legge regionale n. 31 del 1989, recante "Norme per l'istituzione e la gestione dei parchi, delle riserve e dei monumenti naturali, nonché delle aree di particolare rilevanza naturalistica ed ambientale", nello stagno di Cagliari venne prevista l'istituzione della riserva naturale "Santa Gilla";
- sito di interesse comunitario (SIC): nel 1995 la Regione autonoma della Sardegna ha proposto come SIC "lo stagno di Cagliari, le saline di Macchiareddu, la laguna di Santa Gilla", sia per la presenza di habitat e di specie di interesse comunitario, anche rare, vulnerabili o minacciate di estinzione, sia per le attività economiche esistenti relative alla produzione del sale (saline) e alla pesca lagunare;
- Progetto life natura "Gilia": nel 1996 fu approvato dalla Commissione della Comunità europea il Progetto life natura "Gilia" che proponeva un nuovo modello di sviluppo ambientale per la laguna di Santa Gilla, senza edificare nessuna opera di rilievo e rispettando l'elevato interesse naturalistico del sito, ma che soprattutto richiedeva un'interazione continua tra le amministrazioni comunali di Cagliari, Elmas, Assemini e Capoterra, un comitato tecnico scientifico, formato da ingegneri, biologi, zoologi e geologi ed il Consorzio ittico Santa Gilla, come soggetto attuatore;
- Programma integrato d'area (PIA) "6 Sud - Santa Gilla": nel 1998, lo stagno di Cagliari è stato inserito nel PIA "6 Sud - Santa Gilla", finanziato da investimenti pubblici e privati e finalizzato allo sviluppo locale; l'obiettivo era la realizzazione di azioni per il risanamento e la bonifica, la valorizzazione del Villaggio pescatori di Giorgino, de La Scafa e della Quarta Regia, azioni Life Natura '96, investimenti produttivi riguardanti produzioni ittiche, due turbine eoliche che consentissero l'apporto di energia elettrica in laguna, la soglia sfiorante nei pressi delle foci del Flumini Mannu e del Rio Cixerri, impianti ed opere funzionali per la gambericoltura, per l'avannotteria e per l'arsellicoltura; gabbie a mare, barriera costiera, mitilicoltura e vermi saltarello; etc.;
- Polis 30: "Percorsi natura lungo la laguna di Santa Gilla", che ha consentito la realizzazione di un percorso pedonale e ciclabile che parte dal villaggio dei pescatori di Giliacquas ad Elmas, costeggia le sponde della laguna, e consentirà di raggiungere la chiesetta campestre e l'area archeologica di Santa Caterina;
- la Giunta regionale, nella deliberazione n. 22/1 del 7 maggio 2015, relativa al cosiddetto "Mutuo infrastrutture", ha previsto una scheda di intervento coerente con il progetto presentato dai comuni, come evidenziato nel ricorso gerarchico presentato dalle stesse amministrazioni;
- la stessa Giunta regionale, nella deliberazione n. 32/2 del 31 maggio 2016 ,ha iniziato l'iter per l'istituzione di un parco naturale regionale nell'area protetta Molentargius-Sella del diavolo-Capo Sant'Elia-Santa Gilla, ai sensi di quanto disposto dalla legge regionale 7 giugno 1989, n. 31 (Norme per l'istituzione e la gestione dei parchi, delle riserve e dei monumenti naturali, nonché delle aree di particolare rilevanza naturalistica ed ambientale);
- già in passato l'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica, con determinazione del Servizio demanio e patrimonio di Cagliari n. 2081, prot. n. 39217 del 12 ottobre 2015, ha assegnato in comodato d'uso gratuito al Comune di Elmas parte dell'area e dei fabbricati in oggetto per finalità sociali,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per conoscere:
1) se non ritengano opportuno che venga emanato con urgenza un provvedimento che riconosca il definitivo superamento della destinazione d'uso del compendio in oggetto per finalità connesse con quelle originarie relative alla funzione servente per le attività di protezione civile;
2) se, parimenti, non ritengano opportuno, nel medesimo atto, superare la destinazione attribuita di sede di archivio, deposito e magazzino regionale, essendo del tutto evidente che anche tale finalità è fuori luogo all'interno di un'area di inestimabile valore ambientale da proteggere e valorizzare, che ha quale unica prospettiva quella dello sviluppo sostenibile derivante dal potenziamento delle attività produttive caratteristiche (dall'itticoltura alla produzione del sale) ed innovative (inerenti il turismo ed il wellness), anche al fine di fungere da supporto per la rapida realizzazione del parco naturale regionale nell'area "Molentargius-Sella del diavolo-Capo S. Elia-Santa Gilla", come già previsto nella deliberazione della Giunta regionale n. 32/2 del 31 maggio 2016;
3) se non ritengano opportuno ed urgente, ai fini dello sfruttamento e della valorizzazione dei beni appartenenti al patrimonio della Regione che sono oggetto della presente interrogazione e che si trovano all'interno di una zona umida patrimonio dell'intera Sardegna, individuare sedi alternative nelle quali spostare gli archivi e le attrezzature ivi presenti, e dare indicazione agli uffici, affinché qualunque altro utilizzo dell'area in oggetto sia concordata con le comunità locali;
4) se non ritengano opportuno, infine, per tutte le ragioni sopra indicate, dare riscontro a quanto la cabina di regia ha rappresentato a seguito del ricorso gerarchico, e dare immediate disposizioni sull'utilizzo dell'area e dei fabbricati di Giliacquas, affinché vengano rettificate le motivazioni che escludono il progetto presentato dall'Associazione tra Comuni di Assemini, Cagliari ed Elmas (capofila Elmas), e venga integrato l'Allegato A) alla deliberazione n. 67/4 del 29 dicembre 2015, inserendo il progetto medesimo nell'elenco delle proposte ammissibili, coerenti e oggetto di valutazione da parte della cabina di regia di valutazione delle domande di ammissione al fondo di cui dell'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2015.

Cagliari, 19 settembre 2018