CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1623/A

ZANCHETTA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di scongiurare il rischio del verificarsi di ulteriori disservizi ai danni della sanità di La Maddalena a seguito del prossimo pensionamento della responsabile del reparto di nefrologia e dialisi e di medici e personale infermieristico del "Paolo Merlo".

***************

Il sottoscritto,

appreso che è ormai imminente la data della cessazione dal servizio della responsabile del reparto di nefrologia e di dialisi dell'Ospedale "Paolo Merlo e sono previsti ulteriori prossimi pensionamenti di personale medico e infermieristico in tutti i reparti, andando ad aggravare la mancanza cronica di personale, cui si aggiunge quella di strumenti, farmaci e altri materiali indispensabili per il funzionamento del presidio ospedaliero;

rilevato che le sistematiche chiusure di reparti e sospensione di servizi (chirurgia, punto nascita, pediatria, oncologia, camera iperbarica) per decenni validamente assicurati dal "Paolo Merlo", già stanno costringendo gli ammalati, anche oncologici, le donne in stato di gravidanza e partorienti, i bambini e la generalità di quanti vivono stabilmente o temporaneamente a La Maddalena (oltre 11.000 residenti cui si aggiungono circa l00.000 presenze nei mesi estivi) che necessitano di cure e assistenza sanitaria, a riversarsi ad Olbia, in un ospedale sempre più congestionato e ormai al collasso;

preso atto che in aggiunta alle criticità che pregiudicano qualità e funzionalità dell'assistenza ospedaliera nell'area socio-sanitaria di Olbia, i tagli alla spesa colpiscono anche le strutture private convenzionate, in affanno perché chiamate a garantire, nonostante i ritardi nei rimborsi e le pesanti riduzioni operate dall'ATS sul tetto di spesa, la crescente richiesta di salute della popolazione che non trova risposte nel servizio pubblico;

denunciato che lo sciagurato smantellamento della sanità maddalenina, ma stessa sorte subiscono tutte le aree disagiate della Sardegna, il cancellare i diritti alla salute sanciti in Costituzione a tutela dei cittadini più deboli, crea crescenti lacerazioni e costi sociali altissimi, ridimensionando proporzionalmente, se non vanificando, le "economie" realizzate al prezzo di tagli indiscriminati, operati senza considerazione e discernimento per le condizioni antropologiche e geografiche della Regione,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se non ritenga indifferibile avviare con l'ATS e l'ASSL una attenta verifica sulle criticità emerse nel funzionamento e nelle prestazioni erogate nell'Area socio-sanitaria locale di Olbia dal sistema ospedaliero pubblico, quasi totalmente incentrato sul "Giovanni Paolo II", inadeguato a sopperire alle crescenti richieste conseguenti al dissesto dei presidi di La Maddalena e Tempio;
2) quali provvedimenti voglia assumere con auspicabile urgenza al fine scongiurare ulteriori tagli ai danni della sanità di La Maddalena e quali garanzie intenda fornire per fugare legittime preoccupazioni e crescenti timori sull'eventualità che i prossimi pensionamenti di personale medico e infermieristico, in particolare della responsabile del reparto di nefrologia e di dialisi dell'Ospedale "Paolo Merlo", possano determinare la sospensione, che non potrebbe essere sopportata neppure per tempi brevissimi, dei pochi servizi sanitari rimasti.

Cagliari, 19 settembre 2018