CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1624/A

PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulla notizia di stampa relativa a uno sversamento di liquami e di una moria di pesci nella laguna di Santa Gilla.

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Il sottoscritto,

premesso che da notizie di stampa si è appreso che, lungo uno dei percorsi natura nella laguna di Santa Gilla, nei pressi della stazione ferroviaria di Elmas, è stata avvistata nella mattinata del 16 settembre 2018 una moria di pesci agonizzanti;

atteso che le medesime notizie riferiscono che il fatto è stato segnalato al Corpo forestale da un passante che ha notato come nella zona si riversassero dei liquami;

rilevato che la laguna di Santa Gilla è una zona umida di interesse europeo ed internazionale, patrimonio dell'intera Sardegna, da tempo oggetto di un lungo elenco di interventi che hanno per orientamento costante l'obiettivo della tutela e della protezione dell'ambiente, la sua valorizzazione per finalità turistiche ed il miglioramento della qualità della vita dei cittadini;

dato atto che la laguna di Santa Gilla è stata oggetto, di un finanziamento contenuto nella scheda di intervento finalizzata agli interventi di valorizzazione della stessa (Tabella E, scheda A32) del cosiddetto mutuo infrastrutture, approvato dalla Giunta regionale nella deliberazione n. 22/1 del 7 maggio 2015;

dato atto che con la deliberazione di Giunta regionale n. 32/2 del 31 maggio 2016 è iniziato l'iter per l'istituzione di un parco naturale regionale nell'area protetta Molentargius-Sella del Diavolo-Capo Sant'Elia-Santa Gilla, ai sensi di quanto disposto dalla legge regionale 7 giugno 1989, n. 31, recante "Norme per l'istituzione e la gestione dei parchi, delle riserve e dei monumenti naturali e delle aree di particolare rilevanza naturalistica ed ambientale";

ritenuto indispensabile appurare il motivo della moria di pesci nelle acque della laguna di Santa Gilla, anche alla luce dei ripetuti monitoraggi che in passato hanno certificato la non sussistenza di fenomeni di inquinamento,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente:
1) se siano al corrente della notizia descritta;
2) di conoscere quali siano state le cause e l'entità della moria di pesci e gli interventi di messa in sicurezza d'emergenza delle aree interessate, al fine di impedire il ripetersi in futuro di eventi simili, ed in particolare quali azioni preventive e di repressione siano state poste in essere e si stiano predisponendo per porre definitivamente fine ai fenomeni di discarica e sversamento abusivo di liquami nei canali che portano alla laguna di Santa Gilla;
3) di sapere se siano state effettuate le debite analisi al fine di garantire oltre che il contenimento di rischi ambientali, anche la prevenzione di rischi sanitari verso la popolazione che potrebbe nutrirsi del pescato della laguna di Santa Gilla;
4) di conoscere quale sia lo stato della laguna e delle aree adiacenti a seguito dei fenomeni descritti;
5) di conoscere se, a seguito dei fatti sopra descritti, vi siano stati danni all'ecosistema della laguna;
6) se non ritengano indispensabile potenziare i controlli sul territorio ed iniziare una lotta senza quartiere verso i responsabili dell'inquinamento di tali siti, anche mediante il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, anche in vista dell'istituzione del "Parco regionale delle zone umide dell'area metropolitana di Cagliari" previste dalla Giunta regionale nella deliberazione n. 32/2 del 31 maggio 2016.

Cagliari, 20 settembre 2018