CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1628/A

LAMPIS - TRUZZU - ORRÙ, con richiesta di risposta scritta, sulla volontà manifestata dall'ATS Sardegna, ASSL Sanluri, di voler chiudere le sedi vaccinali dei comuni di Arbus, Gonnosfanadiga, Pabillonis e Sardara.

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I sottoscritti,

premesso che in data 20 settembre 2018 l'ASSL di Sanluri provvedeva ad inviare ai comuni di Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sardara e Villacidro una comunicazione avente ad oggetto: "Ambulatori di igiene pubblica - razionalizzazione della rete secondo i requisiti di accreditamento delle strutture sanitarie";

preso atto che nella stessa nota si legge che risulta "necessario ed improcrastinabile, al fine di continuare l'erogazione in modo ottimale delle prestazioni e assicurare quella continuità, altrimenti non garantibile, tenendo conto della numerosità della popolazione nei singoli comuni, riorganizzare la presenza sul territorio e rivedere le sedi attive";

visto che, entro la prima decade del mese di novembre 2018 p.v., si prevede la chiusura di ben quattro dei sette ambulatori vaccinali del Distretto sanitario di Guspini, specificatamente quelli di Arbus, Gonnosfanadiga, Pabillonis e Sardara;

acclarato che, tra le motivazioni edotte dalla ASSL di Sanluri, si parla di:
- inagibilità/insalubrità di quasi tutti i locali attualmente in uso, come da accertamenti effettuati dal personale tecnico del Servizio ambiente e salute, alla luce di segnalazioni del personale e degli utenti, giunta in quest'ultimo caso anche all'attenzione degli organi di stampa;
- aumentato ed esagerato carico di lavoro: nuovi vaccini obbligatori, vaccinazioni raccomandate e offerte gratuitamente, adempimenti legge n. 119 del 2017, esagerate richieste dell'utenza, spesso incongruenti e pressanti;
- necessità di disporre di più ampi spazi e di un accesso alla rete internet aziendale, al fine di consentire la contestuale registrazione dell'attività vaccinale svolta nell'anagrafe vaccinale informatizzata (AVacS) come previsto da disposizioni legislative nazionali e regionali;
- carenza cronica di personale medico e infermieristico per mancato reintegro del personale venuto a mancare (per decessi, pensionamenti, trasferimenti, ecc.);
- mancanza di requisiti di sicurezza e aumentata esposizione del personale alla responsabilità professionale e al rischio clinico per l'utente/paziente;
- necessità imposta dai vertici aziendali/regionali del contenimento dei costi e delle spese di gestione delle strutture;

ritenuto che, fra le altre considerazioni, appare surreale che l'immobile della Casa della salute di Arbus non abbia i requisiti minimi autorizzativi e di accreditamento quale sede vaccinale, stante la sua recente inaugurazione;

considerato che anche l'ambulatorio comunale di Pabillonis è stato oggetto di recenti opere di adeguamento strutturale e riqualificazione a valere su fondi regionali FSC 2007/2013 (euro 68.000) concessi direttamente alla ASL, i cui lavori si sono conclusi da appena un anno;

appurato che anche le sedi di Sardara e Gonnosfanadiga risulta siano state di recente interessate da opere di manutenzione ordinaria e straordinaria al fine della salubrità ed agibilità dei locali;

verificato che, anche negli altri casi, l'ASSL Sanluri meglio avrebbe fatto ad avviare un tavolo di concertazione con gli enti locali e con la Conferenza sanitaria provinciale al fine di scongiurare i paventati disagi agli utenti,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere:
1) se fossero a conoscenza dell'incresciosa situazione esposta in premessa e quali atti abbiano posto in essere per scongiurarla;
2) se ritengano condivisibile la scelta dell'ASSL di Sanluri che, per meri calcoli ragionieristici dovuti a contenimento dei costi e delle spese di gestione delle strutture, procede al taglio di servizi essenziali per le comunità in cui gli stessi sono stati fino ad oggi erogati come da necessità imposta dai vertici aziendali/regionali;
3) se fossero a conoscenza che presso le strutture sanitarie dell'ASSL di Sanluri si registra carenza cronica di personale medico e infermieristico per mancato reintegro del personale venuto a mancare (per decessi, pensionamenti, trasferimenti, ecc.) e quali iniziative abbiano posto in essere per fronteggiare tale problematica;
4) se non condividano con gli scriventi la necessità di procedere, anche in accordo con i comuni interessati, alla programmazione di interventi utili all'ottenimento dell'agibilità e della salubrità degli immobili attualmente destinati a sede vaccinale onde evitare la chiusura delle stesse.

Cagliari, 26 settembre 2018