CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1633/A

LAMPIS - TRUZZU - ORRÙ, con richiesta di risposta scritta, sulla Programmazione triennale dei fabbisogni 2018-2020 dell'Agenzia LAORE Sardegna, che prevede l'assunzione di un dirigente a copertura di una vacanza di organico che si verificherà nel corrente anno 2018.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna) prevede tra le funzioni della Regione, all'articolo 3, lettera a), la potestà legislativa esclusiva nell'ambito dell'ordinamento degli uffici e degli enti amministrativi della Regione e lo stato giuridico ed economico del personale, esaltando, quindi, l'autonomia della Sardegna nell'ambito della gestione delle risorse umane nella pubblica amministrazione;
- la struttura dell'agenzia LAORE Sardegna, così come era stata prevista dalla legge regionale n. 13 del 2006, in ottemperanza alle disposizioni e indirizzi contenuti nella legge regionale 25 novembre 2014, n. 24 (Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione) e nella deliberazione della Giunta regionale n. 35/7 del 12 settembre 2014, è stata modificata con la determinazione del direttore generale n. 125/2014 del 29 dicembre 2014, approvata poi dalla Giunta regionale per decorrenza dei termini;

visto che:
- la materia di cui trattasi è disciplinata dal "combinato disposto" della legge regionale n. 2 del 2007, dalla legge regionale n. 3 del 2008, dalla determinazione dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione n. P37448/1056 del 23 dicembre 2008, dall'articolo 4 del decreto legislativo n. 75 del 2017, dalla delibera di Giunta regionale n. 37/17 del 1° agosto 2017, nonché dalla legge regionale n. 31 del 1998;
- con la deliberazione n. 37/17 del 2017 la Giunta regionale ha approvato il Piano triennale del fabbisogno (Piano) riferito al triennio 2017-2019; successivamente il Piano è stato integrato con le deliberazioni n. 13/17 del 13 marzo 2018 e n. 20/7 del 20 aprile 2018 (per modificare le modalità di reclutamento del personale dirigente) modificato ulteriormente con deliberazione del 17 luglio 2017, n. 36/9, per effetto dell'articolo 4 del decreto legislativo n. 75 del 2017, che ha apportato modifiche all'articolo  6 del decreto legislativo n. 165 del 2001, il Piano ha un'estensione temporale triennale e deve essere adottato annualmente dalle pubbliche amministrazioni, pertanto, il Piano vigente deve essere aggiornato ed essere riferito al triennio 2018-2020, quantificando le risorse umane necessarie per lo svolgimento dei compiti istituzionali;
- ai sensi di quanto previsto dal decreto legislativo n. 75 del 2017 e dalle predette linee guida, viene superato il concetto di dotazione organica come contenitore rigido da cui partire per la predisposizione del Piano; il nuovo concetto di dotazione organica rappresenta, invece, un valore finanziario destinato all'attuazione del Piano nei limiti delle risorse quantificate sulla base del personale in servizio e di quelle connesse alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente;

 
considerato che:
- per accompagnare queste norme il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale ha approvato a maggioranza la legge regionale n. 21 del 2018 (Misure urgenti per il reclutamento di personale nel sistema Regione. Modifiche alla legge regionale n. 31 del 1998, alla legge regionale n. 13 del 2006, alla legge regionale n. 36 del 2013 e alla legge regionale n. 37 del 2017), pubblicata sul BURAS il 21 giugno 2018;
- la legge regionale n. 21 del 2018 introduce modifiche, in particolare, in tema di reclutamento di personale con qualifica dirigenziale e di bandi di concorso;
- tale legge è stata impugnata dal Consiglio dei ministri, con delibera specifica dell'8 agosto 2018, promuovendone la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale, ritenendo la legge regionale censurabile in quanto eccede dalla competenza legislativa esclusiva attribuita alla Regione dagli articoli 3 e 5 dello statuto speciale (legge costituzionale n. 3 del 1948), ponendosi in contrasto con i principi fondamentali stabiliti dall'articolo 117, secondo comma, lettera l) della Costituzione;

atteso che:
- l'Agenzia LAORE Sardegna, con la nota n. 28076 del 18 settembre 2018, sembra voler operare come se la legge regionale n. 21 del 2018 non risultasse impugnata;
- la stessa Agenzia LAORE Sardegna, nonostante diverse sollecitazioni finalizzate al risparmio di risorse pubbliche, non ha mai voluto procedere ad una razionalizzazione delle strutture dirigenziali, provvedendo ad accorpare i servizi che hanno le stesse competenze, ad esempio: 1) Servizio Sviluppo della multifunzionalità con il Servizio supporto alle politiche di sviluppo rurale; 2) Servizio sviluppo delle filiere vegetali con il Servizio sostenibilità delle attività agricole; 3) Servizio sviluppo delle filiere animali con il Servizio sostenibilità delle attività zootecniche e ittiche; 4) Servizio patrimonio - residuale, visto che il Patrimonio è passato alla Regione - con il Servizio infrastrutture logistiche e informatiche;
- in media, una nuova figura dirigenziale, in base alle previsioni del CCRL dei dirigenti della Regione, costa circa euro 150.000 annui al lordo degli oneri riflessi e dei costi diretti ed indiretti,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per avere notizie:
1) riguardo la correttezza della procedura seguita da LAORE Sardegna per l'assunzione di un dirigente, a copertura di una vacanza di organico che si verificherà nel corrente anno 2018;
2) se non ritengano che, preliminarmente all'assunzione di un dirigente, l'Agenzia LAORE Sardegna non debba procedere ad una riorganizzazione interna, secondo i principi di efficienza, efficacia ed economicità, accorpando tra loro i servizi che hanno le stesse competenze;
3) se non ritengano necessario, anche in base a quanto sostenuto dal Presidente Pigliaru durante lo svolgimento dei recenti Stati generali dell'agricoltura, che l'Agenzia LAORE Sardegna riduca contestualmente il peso degli uffici burocratici dei due grandi centri dell'Isola e aumenti il ruolo dei servizi essenziali di supporto agli imprenditori agricoli sul territorio.

Cagliari, 2 ottobre 2018