CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1639/A

LANCIONI - LEDDA - DESSÌ - SATTA, con richiesta di risposta scritta, sull'inquinamento di origine aeroportuale, acustico e atmosferico, nei centri abitati di Elmas e lungo la statale n. 130.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'inquinamento ambientale di origine aeroportuale, acustico ed atmosferico, costituisce un elemento di rischio che, come comprovato da numerosi studi scientifici ed epidemiologici, può avere gravi ripercussioni sulla salute delle persone esposte, in particolare su quelle residenti nelle zone limitrofe agli aeroporti;
- dal punto di vista della qualità dell'aria, le attività degli scali aeroportuali possono determinare l'emanazione in atmosfera di sostanze inquinanti, originate principalmente dalla combustione di combustibili fossili, quali SO2, NOx, CO e materiale particolato PM10 e PM2,5, caratterizzati da una dispersione spaziale significativamente più elevata rispetto a quella tipica del traffico autoveicolare;
- per quanto riguarda invece le conseguenze dell'inquinamento acustico sulla salute, un recente studio sugli effetti del rumore aeroportuale (SERA) ha evidenziato, valutando gli effetti del rumore e dell'inquinamento atmosferico tra i residenti nei pressi di diversi scali italiani (tra questi Torino-Caselle, Milano-Malpensa e Roma-Ciampino) un'associazione tra rumore di origine aeroportuale e aumento della pressione arteriosa, dell'annoyance e di disturbi del sonno, in accordo con quanto riportato nella letteratura internazionale;
- il rumore ambientale, in particolare quello di origine aeroportuale, è comunque un fattore di rischio relativamente ancora poco studiato che può avere importanti ripercussioni sulla salute delle persone esposte. Tale situazione generata dal frastuono dei voli può avere un impatto sulle funzioni fisiologiche nell'uomo, tra cui alterazione del sistema nervoso autonomo e del sistema ormonale, irritabilità, stanchezza, mal di testa, alterazione della qualità del sonno, calo di performance e in generale di un'alterazione psicofisica; nei bambini è stata inoltre documentata una riduzione delle capacità di apprendimento e delle capacità cognitive;

evidenziato che:
- l'aeroporto di Cagliari-Elmas Mario Mameli, ai piedi della statale n. 130, risulta avere un notevole impatto in termini ambientali, sotto il profilo dell'inquinamento acustico ed atmosferico, con rischi per la salute dei cittadini di Elmas e dei centri a ridosso dello scalo aeroportuale;
- gli interventi di potenziamento delle maggiori infrastrutture aeroportuali, previsti dal piano nazionale aeroporti e dai relativi masterplan, determineranno poi, con ogni probabilità, nei prossimi anni, un forte aumento del traffico aereo anche nel suddetto scalo, anche per effetto dell'incremento dei voli low cost;
- come sottolineato dall'Ispra, il progressivo aumento del traffico aeroportuale degli ultimi anni si è associato ad una crescente tendenza all'incremento dell'inquinamento acustico ed ambientale e delle emissioni di scarico generate dal traffico stradale, tipicamente associato alla presenza di impianti aeroportuali;
- il progetto di espansione dell'aeroporto di Elmas prevede l'allungamento del sedime aeroportuale verso la cittadina ai piedi della statale n. 130, con il quartiere di Giliacquas sorto a ridosso della pista, che rischia di avere impatti pesantissimi da questo sviluppo incontrollato; il borgo in argomento è peraltro rinomato in quanto gli abitanti vivono grazie alla produzione ittica dello stagno di Santa Gilla, per cui l'avanzamento dello scalo pregiudicherebbe lo stato ambientale della laguna mettendo a serio rischio anche l'habitat della fauna ittica;

considerato che:
- il piano di sviluppo dell'aeroporto Mameli di Elmas pone numerose criticità in relazione ai rischi di un ulteriore aumento dell'inquinamento acustico ed ambientale, conseguenza del previsto incremento del numero di movimentazioni annue;
- lo scalo in continua espansione pone una serie di dubbi in relazione al possibile superamento dei limiti emissivi acustici e atmosferici previsti per legge, con seri problemi ai cittadini;

constatato che:
- l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna (Arpas) - istituita con legge regionale n. 6 del 2006 e successive modifiche - opera per la promozione dello sviluppo sostenibile e per la tutela e miglioramento degli ecosistemi naturali, con funzioni di controllo e monitoraggio sulle attività che determinano pressioni sulla qualità dell'ambiente e dell'aria. Il predetto ente dovrebbe fornire un supporto tecnico alla pubblica amministrazione nel definire delle risposte per fronteggiare le pressioni e migliorare così lo stato dell'ambiente;
- l'inquinamento acustico e atmosferico originato dall'aeroporto di Elmas è un problema ambientale di assoluta rilevanza per la salute pubblica delle popolazioni interessate e giustifica l'esigenza di una valutazione epidemiologica periodica dello stato di salute dei residenti in prossimità dello scalo, nonché l'urgenza di programmi di intervento, in qualche caso già avviati, atti a ridurre l'esposizione della popolazione, quali la riduzione dell'impatto generato dai voli (in modo particolare nelle ore notturne);
- l'Agenzia dovrebbe fornire documenti atti a comprendere la situazione di criticità prodotte dall'inquinamento acustico e ambientale dello scalo aeroportuale di Elmas, attraverso le misurazioni delle centraline poste nei centri abitati di Elmas e della fascia di paesi a ridosso della statale n. 130;
- il monitoraggio in tempo reale di parametri ambientali che influiscono sulla qualità di vita in ambito urbano o sulla modificazione di equilibri naturali particolarmente delicati è oggi sempre più indispensabile da parte degli enti preposti;
- sarebbe quindi necessario fornire i rilievi svolti a tal proposito dall'Arpas nei centri di Elmas e dell'area a ridosso della statale n. 130 per comprendere la situazione relativa alle emissioni acustiche ed ambientali;
- appare opportuno dotare i diversi centri abitati di ulteriori centraline in grado di effettuare le rilevamenti della qualità dell'aria;
- eventuali progetti di modifiche strutturali allo scalo aeroportuale di Elmas, specialmente in zone densamente popolate, non potranno non tenere conto di questi risultati conseguiti dai rilevamenti delle centraline di controllo situate a Elmas e nei paesi lungo la 130,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se siano a conoscenza di eventuali documenti che certifichino il livello di inquinamento acustico ed ambientale a ridosso dell'aeroporto di Elmas Mario Mameli, relativamente ai dati raccolti dalle centraline all'interno dei centri abitati di Elmas e dintorni installate dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna;
2) siano state verificate le problematiche e i disagi degli abitanti di Elmas e della fascia a ridosso della 130 in merito alle emissioni ambientali ed acustiche generate dal traffico aereo;
3) quali interventi urgenti, si intende prendere e quando, per abbattere il livello di rumore al di sotto della soglia consentita oppure per delocalizzare a spese dell'aeroporto gli abitanti afflitti da livelli di rumore maggiori;
4) quali interventi urgenti si intendono prendere per risarcire le popolazioni sottoposte alle eventuali emissioni sonore oltre i limiti accertate;
5) se intenda avviare, per quanto di competenza e anche attraverso il supporto delle aziende sanitarie locali, le opportune analisi e i necessari controlli atti a rinvenire l'eventuale tossicità degli inquinanti derivanti dalle attività degli scali aeroportuali o ad essa connessi, sia dal punto di vista acustico che ambientale;
6) se si renda necessario sottoporre ad ulteriore approfondimento il progetto di espansione aeroportuale dello scalo di Elmas verso il centro abitato, con un impatto altissimo verso gli abitanti di Giliacquas (già costretti a subire il frastuono assordante dei voli);
7) se si ritenga opportuno dotare il centro abitato di Elmas e i paesi lungo la statale n. 130 di ulteriori centraline per le misurazioni delle emissioni acustiche ed ambientali derivanti dallo scalo aeroportuale di Cagliari-Elmas.

Cagliari, 8 ottobre 2018