CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1640/A

LANCIONI - LEDDA - DESSÍ - SATTA, con richiesta di risposta scritta, sui danni prodotti da nubifragi e violenti temporali tra agosto e settembre nell'area del basso Campidano, con la devastazione delle campagne tra Ussana, Monastir e Donori, con richiesta dello stato di calamità naturale.

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I sottoscritti,

premesso che:
- nel corso dell'ultima stagione estiva, le eccessive anomalie climatiche verificatesi (alte temperature alternate a bruschi abbassamenti del termometro con nubifragi e acquazzoni) hanno colpito gravemente l'agricoltura della Sardegna ed in particolare i territori del basso Campidano, provocando, tra l'altro, ingenti danni ai numerosi impianti di vigneti, con relativo essiccamento del prodotto, alle colture orticole in campo aperto e agli oliveti, determinando di conseguenza un'allarmante crisi dei comparti agricoli interessati, che hanno messo in ginocchio tutta la Regione ed in particolare il comprensorio produttivo del Campidano;
- le condizioni climatiche dei mesi di agosto e settembre hanno registrato delle precipitazioni intense nel territorio predetto producendo la distruzione di una grande fetta del patrimonio agro-zootecnico nelle campagne tra Ussana, Monastir e Donori;
- in particolare, già lo scorso 18 agosto un violento temporale si è abbattuto nella fascia che si allunga tra Monastir, Ussana e Donori producendo devastazione e danni nelle aziende agricole e compromettendo diversi impianti viticoli compresi nella zona che si allunga nelle colline tra il Campidano ed il Parteolla, con la compromissione della stagione della vendemmia;
- l'ultima tempesta, con un fenomeno simile ad un ciclone che ha imperversato nella zona tra Ussana e Monastir, si è verificata lo scorso 13 settembre, con la distruzione di una grande fetta della produzione enologica del territorio e la devastazione di interi vigneti, la compromissione degli oliveti e danni ingenti alle ortive sparse nella zona;
- in seguito a tale burrasca, contrassegnata da un forte acquazzone e folate di vento, si sono segnalati dei danni anche nei centri abitati di Ussana e Monastir. A Ussana, è scattato l'allarme nel centro sportivo di Is Osterias, con la chiusura della piscina e delle altre strutture immerse nell'oasi verde, diversi anche gli allagamenti delle strade, a Monastir i maggiori danni sono stati accertati nella zona industriale, con diversi stabilimenti artigianali e commerciali sommersi dall'acqua cha hanno perso gran parte della produzione;
- nelle campagne di tali centri in molti casi la situazione è a dir poco critica; le piogge degli ultimi mesi sono state il colpo di grazia per molte colture; siamo di fronte a uno scenario mai visto durante la stagione estiva: terreni allagati, frutti devastati dalla troppa acqua, dalla forza delle precipitazioni e dalle grandinate. Stiamo parlando di milioni di euro di perdite;
- i temporali, la violenza delle precipitazioni e le grandinate stanno falcidiando alcuni settori importanti della nostra agricoltura; tra i più penalizzati sono i vignaioli che già nel 2017 hanno subito pesanti perdite dovute al troppo caldo, alle poche precipitazioni e alle gelate di metà aprile dovute anche all'umidità primaverile, acuita ad agosto; nella stagione 2018 si segnalano invece le perdite dovute alle frequenti precipitazioni estive;
- a Ussana il patrimonio vitivinicolo può contare su un capitale di circa 500 ettari di vigneti, sparsi tra le colline tra le aree di Campidano e Parteolla; il centro ussanese si trova nella situazione di puntare molte delle sue carte sullo sviluppo del settore, uno dei comparti strategici dell'economia cittadina che può contare su diverse cantine a conduzione familiare e su diversi vigneti che conferiscono alle cantine Paulis (la vecchia Cantina Sociale di Monserrato), oltreché alle aziende enologiche di Serdiana, Soleminis e Dolianova;
- alcune cantine a conduzione familiare si sono ritrovare nella condizione di dover interrompere la raccolta relativa alla vendemmia e non potranno riprendere, tempo permettendo, prima di 15-20 giorni, a causa dei frequenti acquazzoni; le perdite in questo campo si aggirano intorno al 40 per cento con punte del 70 per cento;
- la distruzione riguarda anche i poderi coltivati con ortive (melanzane, peperoni, ortaggi); in questo caso, in tutto il compendio del sud Sardegna, oltre alle campagne attorno a Ussana, dove la coltivazione è dettata da ritmi serrati si stanno subendo tantissimi ritardi creando problemi anche per i prossimi mesi;
- oltre a questi gravi danni non sono da sottovalutare i ritardi e le perdite dell'erba medica e la compromissione degli oliveti, ma anche i danni alle strade rurali, molte spazzate via dai fiumi da fiumi d'acqua, oltre ai pascoli con molte aziende zootecniche messe in ginocchio delle anomalie del meteo;

evidenziato che:
- l'amministrazione comunale di Ussana ha approvato in data 11 settembre 2018 la deliberazione n. 74 avente ad oggetto "Dichiarazione dello stato di calamità naturale a seguito dei danni causati dall'andamento climatico anomalo nel mese di agosto 2018"; a questo provvedimento si devono poi integrare i danni prodotti dal nubifragio dello scorso 13 settembre;
- le abbondanti precipitazioni e l'umidità che ci hanno accompagnato per tutta la stagione estiva, in particolare nei mesi di agosto e settembre, hanno poi creato l'habitat ideale per il proliferare di parassiti spesso letali per le colture; l'umidità del periodo ha favorito l'insorgere di malattie fungine e il proliferare di parassiti; gli impianti viticoli, in particolare, sono stati abbattuti dalla peronospora;
- gli effetti delle predette avversità climatiche si ripercuoteranno non soltanto sulla produzione della presente campagna, ma anche su quella delle prossime, essendone rimaste interessate le piante; è da segnalare che il vino prodotto nel territorio del basso Campidano, che si allarga da Sestu sino a Ussana e Monastir, è di eccellente qualità ed in molti casi è stato riconosciuto come prodotto di pregio dell'agroalimentare isolano, per cui gli effetti sulla produzione saranno gravi anche per le imprese di vinificazione del distretto, comprese le cantine a conduzione familiare;
- le abbondanti piogge, secondo le prime stime effettuate dalle associazioni di categoria, hanno infatti provocato un vero disastro per il settore agro-zootecnico del compendio, con danni destinati a condizionare per anni l'andamento dell'intera produzione ed anche l'economia complessiva degli imprenditori; si tenga presente che moltissime famiglie traggono dall'attività rurale l'unica fonte di sostentamento, per cui l'intera economia del distretto rischia un vero e proprio tracollo;

considerato che:
- tale situazione ha ridotto pesantemente la qualità e reddittività delle colture con conseguenti danni per gli operatori agricoli per i quali, in un momento di grave crisi come quello attuale, è necessario un intervento della Regione a sostegno;
- c'è l'urgenza di attuare gli interventi di soccorso nelle aree danneggiate, con la previsione di ripartizione dei fondi per l'erogazione degli aiuti alle imprese che hanno subito danni da calamità naturali e la dichiarazione del medesimo stato di calamità naturale per i territori di Ussana, Monastir e Donori;

ritenuto, inoltre necessario che, a tal fine, la Regione si attivi anche presso il Ministero delle politiche agricole e l'Unione europea per ottenere le adeguate risorse per l'agricoltura stremata dai continui cambiamenti climatici non favorevoli all'attività rurale,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se, rispetto a quanto premesso, siano già pervenute segnalazioni e richieste di intervento nei territori di Ussana, Monastir e Donori;
2) se non sia opportuno effettuare straordinari e urgenti sopralluoghi per la verifica e l'accertamento della situazione di emergenza e di estrema gravità verificatisi nell'area tra Ussana e Donori, in particolare con le verifiche dei danni alle aziende agro-zootecniche sparse nel compendio;
3) se non si ritenga di richiedere lo stato di calamità naturale per i territori in argomento;
4) se, e con quali atti, la Regione intenda tempestivamente, e senza ulteriori indugi, intervenire affinché sia assicurato in tempi certi il necessario sostegno alle attività di tali produttori, con la corresponsione dei relativi fondi, che contribuiranno a superare le emergenze dettate dalle anomalie climatiche nel periodo estivo, che purtroppo si aggiungono a quelle causate dalle avversità meteorologiche della stagione 2017 (con una lunga siccità che ha messo in ginocchio le aziende agricole) ed a favorire quindi la crescita economica, concentrata principalmente sul settore agricolo, delle zone interessate.

Cagliari, 8 ottobre 2018