CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1643/A

UNALI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dei ricercatori precari dell'Agenzia AGRIS Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con la legge regionale 8 agosto 2006, n. 13 (Riforma degli enti agricoli e riordino delle funzioni in agricoltura) è stata istituita l'Agenzia regionale per la ricerca in agricoltura (AGRIS), con finalità di promozione della ricerca scientifica applicata e della sperimentazione e l'innovazione tecnologica;
- l'Agenzia AGRIS Sardegna opera nell'ambito della ricerca applicata alle specifiche esigenze del comparto agricolo e zootecnico della Sardegna;
- la figura del funzionario sperimentatore (ricercatore) risulta essere il fulcro delle attività dell'Agenzia;
- è ormai consuetudine presso l'Agenzia utilizzare le forme contrattuali delle borse di studio, borse di ricerca e borse di perfezionamento tecnico per reclutare le necessarie figure professionali altamente specializzate richieste per l'assolvimento delle proprie funzioni istituzionali, sopperendo così alle gravi carenze di organico;
- con legge regionale 22 dicembre 2016, n. 37 (Norme per il superamento del precariato nel sistema Regione e altre disposizioni in materia di personale) il Consiglio regionale ha approvato, all'unanimità, il piano di superamento del precariato nel sistema Regione, includendo anche l'Agenzia AGRIS Sardegna;
- con deliberazione n. 56/9 del 20 dicembre 2017 recante "Indirizzi applicativi sulle procedure di stabilizzazione nel sistema Regione" la Giunta regionale ha chiarito i criteri applicativi della predetta legge regionale n. 37 del 2016;
- nella medesima deliberazione n. 56/9 del 2017, alla lettera b), in merito alla tipologia del rapporto di lavoro, viene precisato che va verificata l'attività svolta dai lavoratori precari con modalità assimilabili al lavoro subordinato secondo le forme previste dall'articolo 36 della legge regionale n. 2 del 2007 e successive modificazioni; a tal fine si deve tener conto di indirizzi e criteri già definiti dalla Giunta regionale che ha stabilito che l'accertamento della tipologia lavorativa deve avvenire sulla base del prevalente criterio sostanziale su quello formale in materia di rapporto di lavoro (deliberazione n. 20 /23 del 15 giugno 2012) e valutando, in particolare, se il rapporto col soggetto interessato si sia concretizzato in attività lavorativa svolta con modalità tali da configurare un rapporto di lavoro riconducibile alle finalità della suddetta normativa regionale (deliberazione n. 33/27 del 10 giugno 2008);
- nella deliberazione n. 33/27 del 2008, avente per oggetto "Legge regionale n. 2/2007, art. 36. Piano superamento precariato. Criteri interpretativi a norma dell'art. 8 della legge regionale n. 31/1998", in riferimento ai contratti di borsa di studio attivati presso l'Agenzia AGRIS, viene stabilito che qualora venga documentato che il rapporto intercorso tra il titolare di una borsa di studio e il CRAS/AGRIS, di cui in premessa, si sia concretizzato in attività lavorativa, propria dei fini istituzionali dell'ente, svolta con modalità tali da configurare un rapporto di lavoro, il periodo durante il quale tale attività è stata espletata può essere considerato per le finalità dell'articolo 36 della legge regionale n. 2 del 2007;
- con avviso pubblico prot. n. 10761 del 18 aprile 2017 la Direzione generale dell'organizzazione e del personale dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione ha avviato l'iter di acquisizione della documentazione per la predisposizione della banca dati degli aspiranti alla stabilizzazione;
- con avviso pubblico prot. n. 23841 del 10 agosto 2017 l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione ha avviato la procedura di stabilizzazione a domanda ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera a) della legge regionale n. 37 del 2016;
- con determinazione prot. n. 27090/1236 del 22 settembre 2017, e successive integrazioni, la Direzione generale dell'organizzazione e del personale dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione ha nominato la commissione per la procedura di stabilizzazione a domanda ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera a) della legge regionale n. 37 del 2016;

considerato che:
- circa 25 ricercatori precari dell'Agenzia AGRIS Sardegna hanno presentato istanza di partecipazione al predetto avviso di stabilizzazione a domanda ai sensi articolo 3, comma 2, lettera a) della legge regionale n. 37 del 2016;
- la maggior parte di essi ha svolto attività lavorativa presso l'Agenzia attraverso contratti di borsa di studio, di ricerca, di perfezionamento tecnico, che nella sostanza si sono configurati come veri e propri rapporti di lavoro;
- nella totalità dei casi, ben oltre quanto previsto dai contratti di borsa, tale rapporto di lavoro è consistito nello svolgimento di molteplici mansioni tecniche e di ricerca altamente specialistiche, indispensabili per i fini istituzionali dell'Agenzia, che altrimenti non si sarebbero potute svolgere a causa delle gravi carenze di personale dell'Agenzia stessa;
- la sostanziale assimilazione dei suddetti contratti di borsa a veri e propri rapporti di lavoro (come definito dalla deliberazione n. 56/9 del 2017) è stata più volte dichiarata e riconosciuta da esponenti politici, sindacali e dirigenti della stessa Agenzia;
- l'Agenzia AGRIS Sardegna, in riferimento ai ricercatori borsisti precari, ha prodotto alla commissione incaricata per la valutazione dei candidati alla stabilizzazione a domanda le dichiarazioni dei singoli direttori di servizio attestanti lo svolgimento di attività lavorativa durante i contratti di borsa di studio, di ricerca e di perfezionamento tecnico;

rilevato che:
- in data 19 settembre 2018 la suddetta commissione ha convocato il Direttore generale dell'Agenzia AGRIS Sardegna al fine di valutare l'idoneità alla stabilizzazione a domanda dei precari;
- in tale incontro sarebbe emerso il parere favorevole alla stabilizzazione dei ricercatori borsisti da parte del Direttore generale dell'Agenzia, anche alla luce delle dichiarazioni dei singoli direttori di servizio AGRIS e delle succitate deliberazioni,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per comprendere se intendano dar corso alle stabilizzazioni dei ricercatori precari dell'Agenzia AGRIS Sardegna, nel rispetto degli indirizzi applicativi di cui alla deliberazione n. 56/9 del 2017, riconoscendo la sostanziale equiparazione dei contratti di borsa di studio, di ricerca e di perfezionamento tecnico con veri e propri rapporti di lavoro necessari per lo svolgimento delle funzioni istituzionali dell'Agenzia.

Cagliari, 16 ottobre 2018