CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1661/A

PERU - ZEDDA Alessandra - CHERCHI Oscar - COINU - FASOLINO - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sul Servizio di assistenza ai malati di Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) in provincia di Sassari.

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I sottoscritti,

premesso che la Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una patologia complessa, che determina la progressiva perdita di autosufficienza, colpisce i motoneuroni centrali e periferici e causa un degrado delle cellule nervose motorie, che richiede un'assistenza dignitosa e continua ai pazienti;

considerato che nella Provincia di Sassari sono presenti circa 20 pazienti affetti da questa patologia, ai quali fino allo scorso anno è stato garantito un servizio efficiente e dignitoso in un sistema di gestione a domicilio, al punto da elevare la Provincia di Sassari a centro di eccellenza presso il quale ai malati di SLA veniva fornita una speranza di vita. Tale modello di assistenza ai pazienti e alle loro famiglie consentiva di domiciliare le competenze e le professionalità ospedaliere sgravando parzialmente i familiari dall'onere di gestire 24 ore su 24 il malato di SLA, garantendo al paziente di vivere nel contesto familiare con più serenità e minori ansie, ricevendo una buona assistenza h 24;

preso atto che i pazienti ventilati e tracheostomizzati con alimentazione artificiale necessitano di un progetto terapeutico-assistenziale domiciliare integrato in rete con gli specialisti referenti per il territorio in team, con la presenza della figura, medica e infermieristica, che valuta i bisogni del paziente e si adopera per progettare un piano assistenziale che possa soddisfare un percorso di supporto;

verificato che, a partire dal 2017, il sistema di assistenza domiciliare destinato ai malati di SLA ed il progressivo smantellamento dell'equipe ad essi dedicata con il mancato rinnovo dei contratti dei terapisti e della convenzione che consentiva l'accesso a domicilio dei medici dei reparti di Anestesia e Rianimazione, ha ridotto sensibilmente la qualità del servizio, in quanto è venuta meno la reperibilità 24 ore su 24 e l'assistenza domiciliare viene garantita dalle ore 8.00 alle ore 14.00;

considerato che la criticità scaturisce dal fatto che l'Ats assicura sei ore di assistenza giornaliera, dalle 8 alle 14, mediante interventi domiciliari prestati dal personale medico del team e dall'Adi, mentre dopo le 14 il paziente è in balia del solo 118 e che si ritiene opportuno prevedere la reperibilità del già competente personale medico e infermieristico per tutta la giornata, senza sottrarre le risorse del budget dell'esternalizzata assistenza domiciliare integrata, scongiurando il trasporto in ospedale e il possibile ricovero dei pazienti nei presidi sanitari, garantendo invece un'assistenza domiciliare con un percorso che consolidi il rapporto tra malati, famiglie e operatori sanitari assicurando un sostegno più adeguato per i pazienti,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e la Giunta regionale per conoscere quali siano:
1) i motivi che hanno causato le modifiche al sistema di assistenza domiciliare ai malati di SLA;
2) le azioni che l'Amministrazione regionale intende intraprendere al fine di riportare reperibilità del personale medico e infermieristico h 24.

Cagliari, 31 ottobre 2018