CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1666/A

ORRU’ - TRUZZU - RUBIU - LAMPIS, con richiesta di risposta scritta, sul riconoscimento professionale degli autisti soccorritori del servizio di soccorso del 118 nelle sedi di Sassari, Porto Torres, Alghero e Ozieri e loro inserimento negli organici con percorsi di stabilizzazione.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la figura professionale dell'autista soccorritore, operante nella Centrale operativa del 118 ex ASL n. 1 di Sassari, oggi ATS Sardegna, riveste un ruolo fondamentale nel sistema dei servizi di urgenza ed emergenza sanitaria e fa parte integrante dello staff del personale dedicato a tali interventi per la tutela della salute dei cittadini;
- gli autisti del 118, che nella fase di soccorso collaborano, con il personale medico e paramedico, sotto il coordinamento della centrale operativa dell'ASL, sono stati assunti dapprima alle dipendenze di una cooperativa, successivamente attraverso un'agenzia interinale e, dal 1° gennaio 2018, prestano la loro opera in qualità di soci lavoratori della cooperativa vincitrice della gara d'appalto;

considerato che, il servizio offerto dagli autisti soccorritori appare come una prestazione di livello primario e fondamentale, che interagisce sinergicamente con la prestazione offerta dall'operatore sanitario dell'emergenza-urgenza, determinandone il livello qualitativo in termini di tempestività dell'intervento e che, come tale, deve essere gestito direttamente dalla struttura, sanitaria pubblica;

preso atto che, l'ASL di Sassari dal mese di aprile del 2000, adducendo motivi di urgenza ed assicurando il carattere della provvisorietà del provvedimento, ha esternalizzato il servizio di guida delle autoambulanze del 118;

accertato che:
- tale asserita provvisoria esternalizzazione è giunta fino ai giorni nostri, attraverso l'utilizzo di svariate formule contrattuali di affidamento del servizio a soggetti esterni alla struttura pubblica;
- in questi 18 anni di provvisoria esternalizzazione del servizio, il personale è stato inquadrato con formule giuridiche diverse che hanno comportato solo un peggioramento della loro condizione lavorativa, anche sotto l'aspetto economico, trascurando, peraltro, la professionalità acquisita nei vari corsi di specializzazione;

considerato che l'affidamento a soggetti esterni del servizio di conduzione delle autoambulanze, nel territorio di competenza dell'ASL di Sassari, è unico nel panorama nazionale oltre che regionale, in quanto le restanti strutture sanitarie, a differenza di quella sassarese, hanno riportato tale servizio in seno alle stesse ed hanno provveduto a bandire i concorsi per la stabilizzazione del personale addetto all'interno della propria struttura;

rammentato che, il servizio di soccorso effettuato dal personale afferente alla centrale operativa della ASL n. 1 di Sassari è da ritenersi fondamentale nell'ambito dei servizi di emergenza-urgenza rivolti alla cittadinanza e che, pertanto, tale operato si configura concretamente come una competenza di primaria importanza dell'ASL n. 1 e che, per tale motivo, la struttura sanitaria sassarese dovrebbe gestirlo in proprio,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) sapere se gli stessi sono a conoscenza della anomala situazione di precarietà contrattuale in cui si trovano, ormai da troppi anni, gli autisti soccorritori dell'ASL n. 1 di Sassari;
2) conoscere se esista la volontà politica di superare tale situazione di precarietà, attraverso una precisa azione di indirizzo politico che induca I'ATS Sardegna a muovere procedure di internalizzazione del servizio degli autisti del 118, individuando, al contempo, il percorso utile per la stabilizzazione del personale attualmente in servizio.

Cagliari, 7 novembre 2018