CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1671/A

COSSA, con richiesta di risposta scritta, sulla concessione in comodato d'uso a tempo indeterminato di un immobile di proprietà dell'Amministrazione regionale all'Istituto di storia dell'Europa mediterranea (ISEM).

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Il sottoscritto,

premesso che l'Istituto di storia dell'Europa mediterranea (ISEM) è tra gli oltre 100 istituti di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche l'unico che si occupa di storia e ha come mission quella di studiare la formazione della identità culturale dei paesi europei del bacino del Mediterraneo dal punto di vista privilegiato della penisola italiana e delle sue isole, in un ambito cronologico che va dal medioevo all'età contemporanea;

considerato che l'ISEM è articolato in tre sedi operative: Roma, Milano e Cagliari, sede direzionale in via Tuveri, 128, presso locali privati per i quali il CNR corrisponde un affitto;

constatato che nella sua attività di ricerca, valorizzazione, trasferimento tecnologico e formazione, sulla storia e sulle culture del Mediterraneo e sue proiezioni atlantiche, l'ISEM ha stretto rapporti con molti paesi europei e mondiali ed è diventato un fiore all'occhiello anche della Sardegna;

tenuto conto che nel 2014, a seguito del paventato accorpamento con altri istituti e la perdita per Cagliari della sede direzionale, anche a causa dell'alto costo dell'affitto, il 4 ottobre 2013 l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, insieme al dirigente del Servizio ricerca e innovazione tecnologica del Centro regionale di programmazione, ha ricevuto alcuni dipendenti dell'istituto che hanno spiegato la situazione e i rischi che si prospettavano per la Sardegna;

vista la deliberazione della Giunta regionale n. 2/14 del 22 gennaio 2014 con la quale la Regione concedeva in comodato d'uso all'istituto l'immobile di proprietà dell'Amministrazione regionale sito a Cagliari in via Mameli, n. 96-106, piano terzo;

ricordato che il 7 febbraio 2014, alla presenza dell'allora Presidente del CNR e dell'Assessore si tenne una conferenza stampa nella sede dell'ISEM di presentazione dell'accordo, motivato con la reciproca utilità di mantenere la sede direzionale dell'Istituto laddove erano le radici e la mission, oltre che di far risparmiare denaro pubblico all'ente di ricerca e fu ribadito, inoltre, di voler proseguire nel rapporto di collaborazione con il maggiore ente di ricerca italiano, il CNR, che era stato precedentemente sancito con il protocollo d'intesa del marzo 2006 e rinnovato il 20 febbraio 2012;

evidenziato che circa un anno dopo, il direttore dell'ISEM ha sollecitato l'attuazione della deliberazione chiedendo di visionare i locali di via Mameli per predisporre il trasloco, ma dopo diversi solleciti, ha appreso che l'immobile non ha ascensori adatti a personale disabile e pertanto è stato individuato un altro locale già libero in via Cino da Pistoia, 22, angolo via Cavalcanti;

appreso che nella nuova fase di riorganizzazione dell'ente di ricerca (CNR) si prospetta un nuovo accorpamento di istituti, per far nascere un grande Istituto sul Mediterraneo;

temuto che la mancata applicazione della delibera (manifestazione di un palese disinteresse dell'attuale Giunta regionale per la situazione dell'ISEM) possa portare alla soppressione della sede di Cagliari, che invece sarebbe la sua collocazione scientifica e strategica naturale;

sottolineato che presso l'ISEM di Cagliari lavorano una ventina tra ricercatori e amministrativi sardi,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) quali siano i motivi che, ad oggi, ancora impediscono la concessione in comodato gratuito del locale individuato dall'amministrazione regionale;
3) se non ritengano che la mancata attuazione della deliberazione n. 2/14 del 22 gennaio 2014 e, quindi, la perdita per la Sardegna di una delle due ultime sedi direzionali in Italia (due su cento), significhi un ulteriore depauperamento delle potenzialità di sviluppo della nostra Isola;
4) se non ritengano, pertanto, di dover attivare tutte le necessarie iniziative al fine non solo di concedere una sede adeguata ma anche di creare un legame più profondo e proficuo tra la Regione e l'Istituto e tutto il CNR.

Cagliari, 8 novembre 2018