CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1675/A

MARRAS - DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sui danni provocati dagli uccelli ittiofagi (cormorani) agli operatori della pesca negli stagni della provincia di Oristano.

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I sottoscritti,

premesso che in Sardegna, a causa della presenza di uccelli ittiofagi (cormorani), si registra da anni una consistente riduzione della pescosità dei mari e degli stagni;

considerato che la massiccia presenza di tali specie animali rischia di compromettere lo sforzo ed il lavoro degli operatori della pesca che, con impegno e determinazione, tentano di avviare percorsi di sviluppo e crescita del settore;

ricordato che la legge regionale 5 dicembre 2017, n. 24, ha previsto il risarcimento dei danni causati esclusivamente da mammiferi protetti (delfini) e non dagli uccelli ittiofagi (cormorani);

constatato che i cormorani necessitano di un fabbisogno giornaliero di circa 1 kg di pesce ed il loro numero continua ad aumentare con conseguenti e crescenti danni, tanto da mettere in pericolo la sopravvivenza delle imprese ittiche;

ritenuto che la pesca rappresenti un importante settore per lo sviluppo economico della Sardegna e come tale debba essere sostenuto e valorizzato anche dalla massima istituzione regionale;

visto che nello scorso mese di giugno è stato pubblicato l'avviso contenente le modalità di presentazione delle domande per il risarcimento dei danni causati dai cormorani negli ambienti costieri di transizione, in cui la presenza di questi uccelli sia stata attestata formalmente attraverso l'attività dì censimento degli stessi, effettuata dalle amministrazioni competenti (Province di Oristano, Sud Sardegna, Nuoro, Sassari e Città metropolitana di Cagliari);

ricordato che tale bando è scaduto il 31 luglio 2018, ma ad oggi non si hanno ancora notizie sui tempi per la conclusione delle procedure;

ritenuto che sia divenuto necessario ed improcrastinabile un intervento a sostegno degli operatori di un comparto, già in sofferenza,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) quali provvedimenti intendano adottare per evitare che i cormorani continuino a creare danni agli operatori della pesca, che faticosamente cercano di resistere alla grave crisi economica;
3) se non ritengano di dover immediatamente disporre il risarcimento dei danni causati dai cormorani ai pescatori che ne hanno fatto richiesta;
4) se non ritengano, infine, di attivare subito le interlocuzioni con l'Ispra, in modo da poter mettere in campo una strategia integrata di controllo che abbini l'abbattimento selettivo alle ulteriori misure di prevenzione necessarie.

Cagliari, 9 novembre 2018