CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1677/A

TRUZZU - LAMPIS - ORRÙ - RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulla riammissione al bando delle aziende agricole escluse dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 - Misura 4.1 Sostegno a investimenti nelle aziende agricole" Annualità 2016, di cui alla determinazione del direttore del Servizio competitività delle aziende agricole n. 16905/557 del 4 novembre 2016.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- l'Agenzia ARGEA Sardegna supporta l'Amministrazione regionale in materia di agricoltura, pesca e acquacoltura e svolge attività gestionali delegate dall'Autorità di gestione in materia di politica agricola comune e altre attività assegnate dalla Giunta regionale;
- in particolare, l'Agenzia svolge le funzioni di raccolta, gestione e istruttoria delle domande di aiuti e pagamento dei fondi agricoli comunitari FEAGA e FEASR e, conformemente alla normativa comunitaria, autorizza i pagamenti e fissa gli importi da erogare ai richiedenti;

visto:
- il bando regionale relativo al "Programma di sviluppo rurale 2014-2020 - Misura 4.1 Sostegno a investimenti nelle aziende agricole" - Annualità 2016, di cui alla determinazione del direttore del Servizio competitività delle aziende agricole n. 16905/557 del 4 novembre 2016;
- che tale bando è stato utilizzatosa diverse aziende agricole che hanno presentato la proposta progettuale ad ARGEA per essere ammesse al Piano di sviluppo rurale 2014/2020;
- che la Società sarda Max Four Srl, in data 05 dicembre 2016, ha ricevuto dal direttore del Servizio territoriale del Nuorese di ARGEA una nota nella quale si dichiarava irricevibile la sua domanda di sostegno per mancanza del requisito di cantierabilità;

considerato che:
- la società Max Four Srl ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna che ha riconosciuto le ragioni della società accertando che sia dovere del responsabile del procedimento chiedere l'integrazione dei documenti prima di decidere l'esclusione e, pertanto, il giudice amministrativo con sentenza n. 00749/2018 ha accolto integralmente le ragioni della società con il conseguente annullamento del provvedimento impugnato palesando la violazione dell'articolo 6 della legge n. 241 del 1990 , nonché l'eccesso di potere;
- l'Agenzia ARGEA Sardegna ha proposto la questione al Consiglio di Stato che con l'ordinanza n. 05018/2018 ha ritenuto non sussistano i presupposti per l'accoglimento della domanda di sospensione di tale sentenza;

valutato che tali sentenze dei giudici amministrativi, di primo e secondo grado, sollevano il problema delle altre quasi mille aziende che hanno visto la propria domanda di finanziamento dichiarata irricevibile da ARGEA, in seguito a una semplice analisi documentale tipica di una fase di preistruttoria, e che non si sono opposte in via giudiziale alle decisioni dell'Agenzia;

rilevato che:
- l'ingiusta esclusione delle aziende dal procedimento in questione, in seguito all'omessa allegazione della documentazione che costituisce il presupposto per l'esercizio del dovere di soccorso istruttorio ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera b), della legge n. 241 del 1990, denota una certa superficialità da parte del responsabile del procedimento che ha il compito di "ordinare esibizioni documentali" svolgendo l'attività istruttoria integrativa alla base del principio di buona amministrazione e di trasparenza amministrativa;
- le stesse aziende che hanno visto respingere la propria domanda e non hanno fatto ricorso contro le decisioni dell'Agenzia ARGEA, oggi potrebbero promuovere una causa per danni nei confronti della stessa, con il rischio di esporre la Regione a un lungo ed esoso contenzioso,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se fossero a conoscenza dell'attività amministrativa posta in essere dall'Agenzia ARGEA riguardo al bando regionale relativo al "Programma di sviluppo rurale 2014-2020 - Misura 4.1 Sostegno a investimenti nelle aziende agricole" - annualità 2016, di cui alla determinazione del direttore del Servizio competitività della aziende agricole n. 16905/557 del 4 novembre 2016;
2) quali provvedimenti intendano porre in essere per sanare la palese violazione dei compiti del responsabile del procedimento che non ha adottato ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'istruttoria in questione;
3) se non sia opportuno provvedere al riesame di tutte le domande delle aziende escluse e valutare, in seguito all'integrazione dei documenti, una loro riammissione alla graduatoria del bando di cui trattasi, anche al fine di evitare un possibile danno erariale.

Cagliari, 14 novembre 2018