CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1682/A

DESSÍ - ZEDDA Alessandra - CHERCHI Oscar - COINU - FASOLINO - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - TRUZZU - RUBIU - ORRÙ - LAMPIS - LEDDA. - CARTA - LANCIONI - SATTA - SECHI - OPPI - FLORIS - DEDONI - COSSA - CRISPONI - MARRAS, con richiesta di risposta scritta sull'attribuzione della quota indivisa con il sistema della tonnara fissa ai sensi degli "Esiti dell'iter istruttorio di cui al decreto direttoriale n. 11779 del 29 maggio 2018". Assegnazione quota tonno Cala Vinagra e Favignana.

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I sottoscritti,

premesso che, il giorno 7 novembre 2018, il Ministero delle politiche agricole e forestali ha pubblicato con decreto direttoriale gli esiti del decreto n. 11779 del 29 maggio 2018 relativo all'adempimento del cosiddetto decreto sud, articolo 16 decies del 3 agosto 2017, n. 123 dove si indicava la possibilità di far entrare dal 2018 ulteriori tonnare sulla quota aggiuntiva generale italiana di tutti i sistemi di pesca;

considerato che in allegato a tale provvedimento, è formulato l'elenco degli operatori, che in relazione all'espletamento dell'iter istruttorio, sono risultati conformi ai requisiti tecnico-amministrativi di cui al combinato disposto dei commi 1, 2 e 3 dell'articolo unico del decreto direttoriale n. 11779 del 29 maggio 2018 che inserisce sulla quota indivisa attualmente dedicata alle tre tonnare della Sardegna e storicamente insufficiente, due impianti, uno in Sardegna denominato "Cala Vinagra", e uno in Sicilia, il famosissimo impianto di Favignana;

rilevato l'impianto di "Cala Vinagra", Carloforte (CI), n. ICCAT ATEU2ITA00008, l'operatore interessato Tonnare Sulcitane Srl sembrerebbe non più funzionante in quanto abbandonato sul fondo dall'ultimo gestore, con consistenti problemi di tipo ambientale, e che risultava essere una struttura che nel corso degli anni ha perso interesse dal punto di vista economico, mentre l'impianto di "Favignana", Favignana (TP), n. ICCAT ATEU2ITA00007 operatore interessato Nino Castiglione Srl che, viste le potenzialità dell'operatore-imprenditore potrà drenare una grande quantità della quota indivisa, con la possibilità di creare enormi difficoltà agli impianti sardi,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e all'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale:
1) per sapere quale sia stato il ruolo della Regione e in che modo ha seguito lo svolgersi dell'iter di questo procedimento, e in che maniera ha esercitato il suo diritto, in qualità di Regione autonoma ad essere consultata vista la potestà legislativa esclusiva in materia di pesca;
2) per sapere quale sia stato il tenore e i contenuti, nel rispetto dell'autonomia e della specialità regionale, nonché per la tutela e la salvaguardia della quota indivisa spettante alle tre tonnare della Sardegna, della nota inviata dalla Regione al Ministero dichiarandosi, non si capisce, se acquiesciente o concorde alle decisioni dello stesso tanto da comunicare agli operatori con lettera del 16 luglio 2018 prot. n. 11515/11.6.1 di aver deciso di interloquire direttamente con il MIPAF al fine di rendere coerente il procedimento regionale di autorizzazione con le disposizioni del decreto ministeriale stesso; di poter capire se l'Assessore regionale, con la lettera citata, della quale risultano sconosciuti i contenuti precisi , abbia rinunciato alla possibilità di contestare e impugnare il relativo decreto;
3) perché l'Assessore si attivi immediatamente per ottenere l'annullamento del decreto o in subordine che le quote siano assegnate secondo il criterio storico di pesca ai vari impianti come fu fatto già nel 2012 sapendo benissimo che gli imprenditori titolari degli impianti in Sardegna sono dal 2010 consorziati fra di loro e insensibili alle singole attribuzioni di quota delle tonnare individuali, e ciò ha determinato prima e ridotto sensibilmente la possibilità di Favignana di aggredire la quota indivisa e riconoscendo il fatto che le tonnare della Sardegna hanno formato la quota da quando questa esiste e non si vede perché dopo aver perso denaro per vari anni, debbano oggi continuare a perderne per arricchire un impianto in altra Regione che stava a terra prendendo sovvenzioni;
4) per conoscere quale sia la reale situazione dell'impianto di Cala Vinagra.

Cagliari, 16 novembre 2018