CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1683/A

TEDDE - ZEDDA Alessandra - COINU - CHERCHI Oscar - FASOLINO - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione in cui versano i lavoratori dell'impresa cooperativa appaltatrice Achantus di Olmedo impegnata in qualità di subappaltatrice nei lavori di realizzazione della nuova strada Sassari-Olbia.

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I sottoscritti,

premesso che l'arteria Sassari-Olbia, finanziata con 930,67 milioni di euro, costituisce il principale collegamento trasversale interno tra la costa occidentale e quella orientale del nord Sardegna, rappresentando un asse viario strategico per lo sviluppo e le prospettive di crescita dell'Isola;

premesso, altresì, che i progetti di ammodernamento dell'itinerario resosi necessari per fronteggiare l'emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nelle provincie di Sassari e Olbia-Tempio prevedono un adeguamento al tipo B (4 corsie) del percorso, che misura circa 80 km, attraverso la suddivisione dello stesso in 10 lotti;

dato atto che desta notevole preoccupazione la grave situazione finanziaria dell'impresa cooperativa appaltatrice Achantus di Olmedo, impegnata come subappaltatrice per la realizzazione della nuova strada che collega Sassari ad Olbia, a causa dei ricorrenti mancati pagamenti dell'impresa appaltante dei lotti 3,4 e 6 Italiana Costruzioni;

premesso, altresì, che il grave comportamento di alcune imprese appaltatrici ha già determinato la chiusura, ed in certi casi il fallimento, di numerose imprese che con il loro operato hanno permesso la realizzazione delle opere sino ad oggi eseguite dell'arteria stradale ancora incompiuta, la più importante del nord Sardegna che collega Sassari ad Olbia;

osservato che ad oggi, a seguito dei mancati pagamenti da parte dell'Italiana Costruzioni, sono 32 i lavoratori della cooperativa Achantus che hanno perso il posto di lavoro, licenziati dopo che per mesi la cooperativa non ha potuto corrispondere loro le retribuzioni e versare i relativi contributi previdenziali e oneri sociali in conseguenza della mancata riscossione di crediti accumulati nei confronti dell'impresa appaltante per circa 2 milioni e 200 mila euro;

evidenziato che la mancata corresponsione dei corrispettivi da parte dell'Italiana Costruzioni a favore della cooperativa Achantus ha determinato l'impossibilità di quest'ultima di assolvere agli obblighi contributivi relativi al personale dipendente con la conseguenza che il DURC evidenzia una posizione non regolare che impedisce oggi il pagamento di quanto dovuto alla cooperativa medesima;

evidenziato, altresì, che se i pagamenti fossero stati effettuati senza ritardi la cooperativa Achantus avrebbe regolarmente adempiuto agli obblighi contributi ed oggi il DURC evidenzierebbe una posizione regolare che consentirebbe il pagamento di quanto ad essa spettante;

rilevato che la situazione paradossale di "corto circuito" nella quale la cooperativa Achantus è stata suo malgrado condotta è dipesa unicamente dal gravissimo ritardo dell'impresa appaltante Italiana Costruzioni, i cui inadempimenti contrattuali non possono ricadere sui lavoratori incolpevoli della cooperativa Achantus che ha, invece, regolarmente e puntualmente adempiuto al contratto di subappalto;

rilevato, altresì, che nella vicenda non si registrano interventi da parte dell'ANAS e della Regione sui quali, peraltro, incombe l'onere di vigilare anche in ordine ad anomalie e criticità nell'espletamento delle procedure d'appalto e nell'esecuzione dei relativi contratti, analoghe a quelle che vedono coinvolta la cooperativa Achantus;

considerato che, in particolare, fa specie il colpevole silenzio della Regione rispetto all'ennesimo episodio per effetto del quale il territorio del nord-ovest della Sardegna ed, in particolare, il comprensorio di Alghero e Olmedo, perde ulteriori 32 posti di lavoro che si vanno ad aggiungere a quelli già persi con la chiusura della miniera di bauxite di Olmedo;

considerato, altresì, che l'ANAS potrebbe effettuare i pagamenti direttamente alle imprese subappaltatrici consentendo loro di superare le criticità determinate dal mancato pagamento delle imprese appaltanti,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende intraprendere presso l'ANAS, e in che tempi, affinché siano pagate in tempi brevissimi le somme dovute ad Achantus e siano salvaguardate le posizioni lavorative del personale dipendente.

Cagliari, 19 novembre 2018