CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1686/A

COSSA, con richiesta di risposta scritta, sul conferimento dell'incarico di direttore di struttura complessa "Sviluppo risorse umane e dei processi assistenziali".

***************

Il sottoscritto,

premesso che, pur in pendenza di alcuni ricorsi miranti all'annullamento dell'Atto aziendale, nei mesi scorsi la Direzione generale dell'Azienda ospedaliera Brotzu ha bandito ed assegnato numerosi incarichi di struttura complessa, alias "primariati" in diverse discipline;

considerato che tra i bandi pubblicati è previsto quello per il conferimento dell'incarico quinquennale, rinnovabile, di direttore di struttura complessa "Sviluppo risorse umane e dei processi assistenziali", in altri termini Direttore dei cosiddetti Servizi infermieristici riservato ai dirigenti (non medici) delle professioni sanitarie infermieristiche, oppure del personale tecnico-sanitario (Tecnici di radiologia, Tecnici di laboratorio, Tecnici della riabilitazione, della Prevenzione e della professione ostetrica);

ricordato che il decreto del Presidente della Regione n. 128 del 1969 (inizialmente abrogato dal decreto legislativo n. 502 del 1992 e poi riportato in vita dal decreto legislativo n. 179 del 2009) stabilisce chiaramente che le competenze organizzative del personale addetto ai servizi sanitari siano del direttore sanitario dell'ospedale;

constatato che il bando allegato alla deliberazione di indizione dell'avviso (delibera n. 523 del 6 marzo 2018), tra le altre cose, indica i requisiti specifici che i candidati debbono possedere per partecipare al concorso/selezione ed in particolare è richiesta una "anzianità di servizio effettivo di almeno cinque anni prestati presso enti del SSN nella qualifica unica di dirigente delle Professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della Prevenzione, della Riabilitazione e della Professione di ostetrica, ovvero in una delle predette aree per un periodo complessivo di almeno cinque anni";

appreso che all'interno dell'Azienda Brotzu nessun dipendente risulterebbe in possesso del requisito di cui sopra, cioè 5 anni di anzianità nella qualifica di dirigente, e pertanto la Direzione generale starebbe cercando di ottenere dall'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale un parere "illuminato" sul significato della locuzione aggiuntiva allorquando nel bando è scritto "ovvero in una delle predette aree per un periodo complessivo di almeno 5 anni";

temuto che, in altre parole, si possa considerare che l'appartenenza per un periodo complessivo di "ameno 5 anni" all'area infermieristica, anche non dirigenziale, possa di per sé consentire la partecipazione alla selezione, con il risultato, che vincitore/vincitrice della selezione risulti essere un neo dirigente, con anzianità complessiva nell'area infermieristica ma non in qualità di dirigente;

visto che presso l'Azienda Brotzu, in particolare, due supposti dirigenti al momento svolgono senza averne troppo titolo le funzioni di coordinatori del personale non medico e potrebbero essere favoriti dalla su posta interpretazione,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) non ritengano, data l'imminente scadenza dell'incarico del direttore generale e della legislatura regionale, che sia quanto mai opportuno che l'Assessorato vigili sulle procedure in corso al fine di impedire un pasticcio che, oltre ad essere possibile futuro oggetto di contestazione (con conseguenze giudiziarie e costi per l'Azienda), andrebbe a premiare persone prive dei requisiti oggettivi se non la vicinanza all'area politica di riferimento del governo regionale.

Cagliari, 20 novembre 2018