CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1690/A

ZANCHETTA, con richiesta di risposta scritta, sull'urgente necessità di dare piena esecutività alla richiesta "politica" avanzata dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale alla Ministra della salute per le deroghe dei punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui, compreso il punto nascita di La Maddalena, con l'avvio immediato delle procedure tecniche e metodologiche previste dalle normative.

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Il sottoscritto,

appreso che lo scorso 19 novembre 2018, con notevole ritardo rispetto alle reiterate richieste avanzate dal sottoscritto a far data dal gennaio 2016, nel corso della riunione della Conferenza socio-sanitaria dell'Assl 2, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale ha annunciato l'inoltro al Ministro della salute della richiesta "politica" per l'avvio della procedura di valutazione per il mantenimento in attività di alcuni punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti l'anno;

visto che nella richiesta di deroga, a firma dell'Assessore, si fa riferimento ai punti nascita che "operano in condizioni orogeografiche difficili", si ravvisa la necessità di ottenere immediata precisazione sulla circostanza che tale espressione comprenda anche le isole minori e, nello specifico, il punto nascita di La Maddalena;

evidenziato che la necessità di ottenere la deroga per il punto nascita di La Maddalena, insieme alla difesa e al rafforzamento dell'Ospedale "Paolo Merlo", ha rappresentato, per lo scrivente, un obiettivo imprescindibile, perseguito incessantemente e con tutti gli strumenti consentiti dal mandato elettivo di Consigliere regionale;

rimarcato che, già nel gennaio 2016, l'interrogazione "n. 618/A Zanchetta, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di ottenere garanzie dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale rispetto al mantenimento del punto nascita di La Maddalena (11 gennaio 2016)", denunciava la grave situazione del punto nascita isolano e poneva con forza l'urgenza di "avanzare, in tempi rapidi, la richiesta di deroga al Ministero competente per evitare la chiusura del reparto di maternità e neonatologia di La Maddalena";

considerato che la risposta scritta pervenuta in data 25 marzo 2016, redatta dal direttore del servizio promozione e governo delle reti di cure dell'assessorato e trasmessa all'interrogante con nota dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, bocciava senza riserve la possibilità di mantenimento del punto nascita di La Maddalena;

reso noto che: nonostante la bocciatura già decretata dall'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, la costante attività di denuncia e proposta dello scrivente, culminata nella presentazione di numerosi atti ispettivi, proseguita in Commissione sanità e in Aula con diversi interventi e con la presentazione di emendamenti per il mantenimento e il rafforzamento del punto nascita, ha portato al superamento del diniego espresso dall'Assessorato producendo il risultato per cui, nella Ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna, approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 25 ottobre 2017, con forza di legge è previsto che "per quanto concerne il punto nascita di La Maddalena, in considerazione delle condizioni di insularità e delle difficoltà dei trasporti, anche via mare, fortemente condizionati da fattori meteorologici, anche con la piena efficacia del sistema di elisoccorso regionale, dell'attivazione dello Sistema di trasporto materno assistito (STAM) e dello Sistema di trasporto in emergenza del neonato (STEN), è immediatamente definito un piano specifico di emergenza che garantisca la possibilità di affrontare le urgenze ostetriche da parte di equipe specialistiche del presidio ospedaliero unico di area omogenea, nel rispetto di logiche organizzative che assicurino la circolarità delle competenze. Inoltre è attuato il percorso nascita in grado di prendere in carico ciascuna gravidanza e di valutarne il rischio ostetrico, permettendo che il parto avvenga nello stesso stabilimento. Inoltre, in considerazione delle condizioni di insularità, per il punto nascita de La Maddalena l'Assessorato regionale presenterà la richiesta di deroga al Ministero della salute";

considerato, altresì, che per far fronte ai problemi derivati dalla sospensione dell'attività del punto nascita, lo scrivente ha presentato un emendamento inserito nella precedente legge di stabilità che ha previsto uno stanziamento di 150mila euro per il ristoro dei disagi conseguenti al trasferimento delle neo mamme di La Maddalena, costrette a partorire nel DEA di riferimento di Olbia;

sottolineato che la "Ridefinizione della rete ospedaliera" così come approvata dal Consiglio regionale il 25 ottobre 2017 per la sua attuazione è demandata all'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e al suo apparato amministrativo-burocratico (ATS), lo scrivente nello svolgimento del proprio ruolo consiliare di controllo e impulso nei confronti della Giunta regionale, ne ha ripetutamente denunciato gli ingiustificabili ritardi con atti volti a impegnare l'esecutivo a procedere all'applicazione delle disposizioni legislative contenute nella suddetta riforma (Interpellanze: n. 353/A Zanchetta sull'urgenza, da parte dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, di avanzare la richiesta di deroga per il punto nascita di La Maddalena alla neo Ministra della salute, anche in considerazione delle recenti osservazioni mosse dal Ministero che ha richiesto alla Regione di avviare il procedimento di deroga per i punti nascita al di sotto dei 500 parti l'anno, mantenuti giustamente attivi nella Riforma della rete ospedaliera. (7 giugno 2018); - n. 364/A Zanchetta sulla necessità di fare chiarezza sullo stato di esecutività del piano di "Ridefinizione della rete ospedaliera" (da oltre 8 mesi in attesa del parere ministeriale) e  sull'urgenza di dare attuazione alla riforma, compresi i presidi di zona disagiata, in essa disciplinati. (13 luglio 2018);

richiamate, altresì, le iniziative condotte dall'interpellante, anche con il presidente della Conferenza socio-sanitaria dell'Assl 2, nei confronti della precedente Ministra della salute, giunta in visita nel luglio 2017 a La Maddalena per valutare la richiesta di deroga per il punto nascita e successivamente la nota inviata nel giugno 2018 dallo scrivente alla Ministra della salute dell'attuale Governo, per rappresentare la necessità di mantenimento in deroga del punto nascita del "Paolo Merlo" in considerazione delle gravissime criticità e disagi conseguenti alla doppia insularità, per le partorienti costrette a recarsi in un ospedale lontano dall'isola di residenza;

ribadito che la mancata applicazione della Riforma della rete ospedaliera e gli atti adottati dalle aziende sanitarie in contrasto con il documento di riforma, hanno prodotto pesanti ripercussioni sulla sanità regionale ed in particolare sulle aree disagiate, dove maggiore è il bisogno di assistenza e di cure a causa di pesanti condizioni di isolamento e dove il malcontento sta alimentando forti contestazioni e proteste;

considerato che la riforma prevede il netto miglioramento dei servizi e il mantenimento di quelli sottratti dall'ATS in contrasto con quanto legiferato dal Consiglio regionale il 25 ottobre 2018;

preso atto che la perdurante situazione di incertezza derivata dagli inammissibili ritardi nell'attuazione delle disposizioni della riforma ha generato, soprattutto nelle aree disagiate, confusione, rabbia e manifestazioni di protesta che alimentano un pericoloso clima di delegittimazione nei confronti delle istituzioni regionali,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale al fine di avere certezze e garanzie:
1) che tra le richieste di deroga per cui l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale ha comunicato al Ministero della salute l'avvio del percorso metodologico per il mantenimento dei punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti all'anno, sia compreso anche il punto nascita di La Maddalena, considerato che la riforma ne prevede il mantenimento e la richiesta di deroga come riportato nel dispositivo richiamato integralmente;
2) che si proceda all'immediata istituzione del Distretto sanitario delle isole minori, come previsto, con l'inserimento dell'emendamento Zanchetta-Pizzuto, nella legge istitutiva dell'ATS del 27 luglio 2016, che attribuisce risorse proprie, maggiore autonomia economica e gestionale al presidio ospedaliero "Paolo Merlo";
3) che si proceda, altresì, all'attuazione delle previsioni migliorative contenute nella Riforma della rete ospedaliera, in particolare per le aree disagiate, al fine di restituire dignità al ruolo del Consiglio regionale e dei suoi esponenti, che non possono essere ostaggio dell'apparato burocratico e pagare per i suoi ritardi e inadempienze.

Cagliari, 23 novembre 2018