CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1696/A

PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulla preoccupante situazione dell'azienda lattiero-casearia ex Gadylhà sita nel comune di Villagrande Strisaili, che l'attuale proprietà Granarolo-Podda intende trasferire nella sede di Sestu, con legittime e fondate preoccupazioni per i 14 dipendenti costretti a un conseguente trasferimento o addirittura esposti al rischio di licenziamento e della perdita del posto di lavoro.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
- negli anni ottanta nasceva a Villagrande Strisaili, in località Genn'Antine, il centro di raccolta latte e trasformazione del latte di capra prodotto dagli allevatori del centro Sardegna del Consorzio Galydhà;
- il progetto, finalizzato alla valorizzazione del territorio e degli allevamenti del Gennargentu e alla promozione dei prodotti ottenuti dal latte caprino di alta qualità, veniva realizzato grazie a finanziamenti comunitari per circa 10 miliardi di lire;

evidenziato che nel 2005 lo stabilimento della Gadylhà veniva rilevato da Amalattea Italia S.r.l. con un'operazione finanziata con ulteriori 5 milioni di euro di risorse pubbliche regionali (circa 10 miliardi di vecchie lire), sempre con lo scopo di valorizzare i territori svantaggiati della Sardegna centrale e i suoi prodotti locali;

rilevato che il 7 ottobre 2013 Amalattea Spa, diventata intanto uno tra i maggiori produttori italiani di latte di capra e derivati, veniva accorpata alla Granarolo Spa;

sottolineato che, in data 11 giugno 2012, si chiudeva l'accordo Granarolo-Podda, con l'acquisizione da parte della Granorolo del 65 per cento degli stabilimenti Podda Spa con sede in Sestu;

appreso che l'attuale proprietà Granarolo-Podda ha manifestato la volontà di trasferire a Sestu la linea produttiva dei prodotti lattiero caseari, fino ad oggi realizzati nello stabilimento di Villagrande Strisaili e conosciuti e apprezzati anche nei mercati nazionali;

considerato che il paese e l'intero territorio ogliastrino verrebbero privati di una delle poche realtà produttive, finanziate con ingenti risorse pubbliche con l'obiettivo di creare occupazione in un'area fortemente svantaggiata, di combattere lo spopolamento delle zone interne e valorizzare al contempo una produzione fortemente legata alle peculiari condizioni ambientali e al suo patrimonio naturalistico e faunistico (allevamenti caprini, pascoli e vegetazione che rappresentano un unicum nel Mediterraneo);

rimarcato che questa realtà imprenditoriale garantisce occupazione e sostentamento a 14 lavoratori di cui 7 proprio di Villagrande e tutti residenti nel territorio;

manifestata la forte preoccupazione che ha investito il paese e il territorio ogliastrino per la paventata chiusura dello stabilimento e per il destino dei dipendenti, con le drammatiche incognite, costi e disagi legati al trasferimento in un'altra realtà regionale o ancor peggio alla eventualità di un licenziamento, che butterebbe sul lastrico i lavoratori e le loro famiglie,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) quali immediate iniziative intendano avviare per garantire il mantenimento a Villagrande Strisaili dell'azienda lattiero casearia Gadylhà-Amalattea-Granarolo-Podda per evitare un ennesimo scippo a un territorio già fortemente segnato da tagli di servizi e posti di lavoro;
2) se i finanziamenti erogati dall'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale alle società Gadylhà e Amalattea, finalizzati all'insediamento dell'azienda e alla realizzazione dello stabilimento nel comune di Villagrande Strisaili per la valorizzazione del suo territorio, dei suoi allevamenti e delle sue produzioni lattiero-casearie caprine, siano quantomeno condizionati alla permanenza nello stesso territorio dell'attività produttiva e dei lavoratori, per evitare la fuga degli abitanti e il dramma dello spopolamento dei piccoli centri delle zone interne, obiettivo sempre perseguito e proclamato dal governo regionale;
3) se, anche alla luce delle risorse pubbliche concesse per la realizzazione della filiera lattiero casearia nel territorio ogliastrino, abbiano avviato o intendano avviare in tempi rapidi il necessario confronto con la Società Granarolo-Podda per garantire il mantenimento della realtà produttiva e degli attuali livelli occupazionali a Villagrande Strisaili.

Cagliari, 29 novembre 2018