CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1701/A

PERU - ZEDDA Alessandra - TEDDE - CHERCHI Oscar - COINU - FASOLINO - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sulla riorganizzazione dello screening del carcinoma della cervice uterina e l'esclusione del Centro diagnostico di Sassari.

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I sottoscritti,

vista la deliberazione della Giunta regionale n. 30/21 del 16 giugno 2015 avente per oggetto l'approvazione del Piano regionale di prevenzione 2014-2018 e constatato che tale deliberazione include un'Azione specifica (P-1.4.3) diretta a promuovere e rendere operativa la riorganizzazione del percorso di screening del cervicocarcinoma con l'introduzione del test HPV-DNA quale test primario, in attuazione di specifiche indicazioni del Piano nazionale della prevenzione (PNP) 2014-2018, mediante l'emanazione di apposite linee di indirizzo regionali;

considerato che nel Piano regionale di prevenzione sopra citato si specifica che nella individuazione dei centri di riferimento per l'HPV-DNA test si dovrà tener conto che è raccomandato, ai fini d'efficienza, l'esecuzione di almeno 20.000 test per anno e che in Sardegna prevedendo una adesione reale, a regime, di almeno il 50 per cento su tutta la popolazione target, si prevede di eseguire circa 44.000 test ogni anno, giustificando pertanto ampiamente l'individuazione di due centri di riferimento operanti nella nostra Regione;

preso atto delle linee di indirizzo per la riconversione del programma di screening del cervicocarcinoma con l'introduzione del test papilloma virus umano (HPV) DNA, in attuazione dell'Azione P-1.4.3 del Piano regionale di prevenzione (PRP) 2014-2018, adottate con deliberazione n. 56/17 del 20 dicembre 2017 della Giunta regionale in cui invece si individua, nell'ambito della rete regionale delle anatomie patologiche, l'Unità operativa complessa di anatomia patologica dell'Area socio-sanitaria locale di Cagliari, attualmente presso il Presidio ospedaliero SS. Trinità, quale laboratorio unico regionale per la lettura dei test citologici e l'esecuzione del test HPV, che assumerà pertanto la responsabilità tecnico-operativa ed organizzativa di tutta l'attività;

considerato che le attività di cui alla deliberazione n. 56/17 del 20 dicembre 2017 della Giunta regionale sono già in corso presso l'ATS Sardegna, sia per quanto riguarda l'aggiornamento del sistema informativo screening (deliberazione del direttore generale ATS Sardegna n. 966 dell'11 agosto 2018), sia per quanto riguarda l'espletamento di percorsi formativi rivolti a tutto il personale coinvolto (compreso quello operante nel laboratorio unico regionale) con i corsi che si sono tenuti a Cagliari il 28 e 29 novembre 2018 e che proseguiranno i prossimi 5 e 6 dicembre;

appreso che è in fase avanzata di elaborazione e sta per essere pubblicata da parte di ATS Sardegna la gara d'appalto a livello regionale sia per l'acquisizione del cosiddetto mezzo di trasporto (sistemi di prelievo e trasporto del campione) sia per l'acquisizione dell'HPV test, da destinare all'unico centro individuato in Sardegna nell'Unità operativa di anatomia patologica dell'Ospedale SS. Trinità di Cagliari

considerato che l'Unità operativa complessa di anatomia patologica della Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari già svolge un importante ruolo nella attività di screening del carcinoma della cervice uterina e che tale attività è anche oggetto di documentata elaborazione scientifica (pubblicazioni e comunicazioni a congressi);

visto che l'Unità operativa di anatomia patologica della AOU di Sassari esamina tutti i campioni istologici, citologici e pap test, provenienti da tutti i presidi sanitari presenti a Sassari oltre che ad Alghero e Ozieri;

temuto che le scelte che si stanno portando avanti riguardo la riorganizzazione in Sardegna dello screening del carcinoma della cervice uterina rappresentino l'ennesimo atto della Giunta regionale volto a indebolire il sistema sanitario nel territorio del Sassarese, con inevitabili ricadute negative sul complessivo sistema di screening del tumore del collo dell'utero oltre che determinando un progressivo depauperamento professionale, anche in riferimento alle attività scientifiche attualmente in atto, di tutti gli operatori coinvolti,

chiedono di interrogare il Presidente della Giunta Regionale e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere per quale motivo sia stato deciso di individuare un unico centro in Sardegna, ubicato a Cagliari, per la lettura dei test citologici e l'esecuzione del test HPV nello screening del tumore del collo dell'utero, escludendo da tale attività il centro di Anatomia patologica della AOU di Sassari, e se non ritengano di modificare tale decisione con una più equilibrata individuazione dei centri presso cui devono essere svolte le analisi in oggetto.

Cagliari, 5 dicembre 2018