CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1708/A

TEDDE - ZEDDA Alessandra - COINU - CHERCHI Oscar - FASOLINO - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sull'aggravamento delle criticità che condizionano negativamente la sanità algherese.

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I sottoscritti,

premesso che con l'interrogazione n. 1513/A del 29 maggio 2018, rimasta senza riscontro, si portava all'attenzione del Presidente della Giunta regionale il problema della carenza di anestesisti che da tempo affligge l'Ospedale marino di Alghero e contestualmente si chiedeva quali soluzioni l'Amministrazione regionale intendesse adottare al fine di superare le suddette criticità;

premesso, altresì, che, in particolare, con il predetto atto di sindacato ispettivo si segnalava l'anomala situazione per la quale a fronte della decisione di creare un'unica unità di anestesia per l'Ospedale civile ed il Marino, solo 1 o 2 anestesisti su 13 disponibili vengono destinati all'Ospedale marino in alcuni giorni della settimana ed esclusivamente in orario diurno, rendendo quasi impossibile lo svolgimento del servizio di chirurgia protesica;

evidenziato che la scarsa disponibilità di anestesisti determina la crescita esponenziale delle liste d'attesa e l'impossibilità per gli operatori di svolgere quell'attività operatoria che aveva reso il Marino un'eccellenza;

evidenziato, altresì, che in passato l'Ospedale marino disponeva stabilmente di 3 o 4 anestesisti che consentivano l'esecuzione di tutti gli interventi di traumatologia, chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla, interventi in day surgery (artroscopia di spalla e ginocchio, chirurgia della mano e chirurgia minore) e chirurgia oculistica con numeri ragguardevoli ( in totale oltre 3000);

considerato che tale situazione impedisce l'esecuzione di interventi chirurgici in urgenza notturna e che a soffrire di tale grave carenza sono soprattutto gli anziani maggiormente colpiti da patologie degenerative curabili esclusivamente con la chirurgia protesica;

considerato, altresì, che con un anestesista in più l'Ospedale civile di Sassari esegue un numero esponenzialmente maggiore di interventi e di più elevata complessità, mentre Alghero pare riesca appena a coprire con 13 anestesisti le sole esigenze del civile, e non tutte, come sotto verrà evidenziato, destinando al Marino solo 1 o 2 anestesisti solo in orari diurni;

rilevato che è in crescita il numero di ultra ottantenni ricoverati con fratture del femore che richiederebbero un intervento immediato di osteosintesi o chirurgia protesica, che il personale medico ed infermieristico sarebbe in grado di garantire anche di sera e di notte ma che, invece, non è possibile eseguire per la mancanza di assistenza anestesiologica notturna;

rilevato, altresì, che la grave situazione dell'Ospedale marino, la chiusura del Policlinico sassarese e il sensibile allungamento delle liste d'attesa costringono i pazienti del sassarese a migrare a Cagliari con disagi evidenti non soltanto sotto il profilo economico, ma anche e soprattutto psicologico specie nel caso di anziani costretti a trascorrere periodi di ricovero anche molto lunghi lontani dalle loro case e dai loro affetti;

preso atto che ad aggravare un quadro già molto critico si è aggiunta la decisione del 30 novembre scorso del primario dell'Unità operativa di anestesiologia del Presidio ospedaliero Alghero-Ozieri di non trattare i bambini di età inferiore ai 6 anni disponendone l'invio all'hub di riferimento, cioè Sassari, ragion per cui i bambini compresi nella fascia di età tra 0 e 6 anni non potranno più essere operati ad Alghero con sensibile appesantimento per Sassari e gravissimi disagi per i piccoli pazienti e le loro famiglie;

preso atto, altresì, della gravità delle motivazioni addotte dal Primario per giustificare la propria decisione, basata sulla presenza di "fattori di rischio.... dovuti a mai risolti deficit organizzativi, ad obbiettive difficoltà relazionali ed ambientali" e all'assenza degli "standard clinici di base fondamentali per poter lavorare in sicurezza" ed intervenire sui bambini fino a 6 anni;

sottolineato che, peraltro, i negativi effetti di tale decisione vanno ad aggiungersi a quelli derivanti dal problema delle gravi carenze nell'ambito della pediatria in libera scelta segnalate con interrogazione n. 1688/A del 23 novembre 2018, peggiorando notevolmente l'assistenza sanitaria offerta dal sistema sanitario regionale ai bambini algheresi;

accertato che a fronte delle promesse di intervento da parte del direttore generale dell'ATS Sardegna per superare le suddette criticità, ad oggi la situazione è peggiorata rispetto al maggio scorso, quando fu presentata l'interrogazione n. 1513/A rimasta priva di riscontro, anche alla luce della discutibile decisione di non operare i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni e di inviarli a Sassari;

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano gli interventi che l'Amministrazione regionale e l'ATS Sardegna intendono porre in essere allo scopo di rendere stabilmente disponibile un numero adeguato di anestesisti presso l'Ospedale marino e far sì che la decisione del primario dell'Unità operativa di anestesiologia del Presidio ospedaliero Alghero-Ozieri di non operare ad Alghero i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, inviandoli a Sassari, venga revocata;
2) quali siano le ragioni per le quali a fronte di 13 anestesisti complessivamente disponibili per l'Ospedale civile e Marino, solo 1, a volte 2, anestesisti vengano destinati, non quotidianamente ed esclusivamente in orari diurni, presso Ospedale marino di Alghero;
3) per quali ragioni con un solo anestesista in più l'Ospedale civile di Sassari esegue un numero esponenzialmente maggiore di interventi e di più elevata complessità, mentre Alghero con 13 anestesisti pare riesca appena a coprire le sole esigenze del civile, destinando al marino 1 o 2 anestesisti solo in orari diurni.

Cagliari, 11 dicembre 2018