CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1709/A

LAI - COCCO Daniele Secondo - PIZZUTO - ZEDDA Paolo Flavio, con richiesta di risposta scritta, sulla esclusione dalla procedura di stabilizzazione del personale precario e della dirigenza del Servizio sanitario regionale, di n. 3 collaboratori professionali biologi operanti presso la Struttura complessa Genetica medica - Presidio ospedaliero "R. Binaghi" di Cagliari e di n. 6 collaboratori professionali biologi operanti presso il Presidio ospedaliero "A. Cao" della Azienda ospedaliera "G. Brotzu" di Cagliari.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con deliberazione della Giunta regionale n. 10/17 del 27 febbraio 2018 è stato recepito il documento operativo adottato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome in data 15 febbraio 2018 intestato "Documento sull'applicazione dell'articolo 20 del D.lgs. n. 75 del 2017 e delle circolari n. 3/2017 e n. 1/2018 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione in materia di superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni";
- la suddetta deliberazione richiama il protocollo d'intesa in materia di stabilizzazione del personale tra l'Assessorato, le aziende del Servizio sanitario regionale e le organizzazioni sindacali, finalizzato alla definizione di indirizzi comuni e di criteri omogenei per tutte le aziende sanitarie e ospedaliere regionali;
- detto protocollo d'intesa, siglato in data 1° marzo 2018, promuove, attraverso procedure di stabilizzazione, la valorizzazione delle professionalità acquisite dal personale, favorendo il consolidamento del rapporto con gli operatori precari in servizio in ragione dell'esperienza professionale acquisita, la quale risulta di grande rilievo per l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza nelle unità operative alle quali sono assegnati;

preso atto che:
- presso la Struttura complessa Genetica medica - Presidio ospedaliero "Binaghi" ASSL Cagliari operano tre collaboratori tecnico professionali, biologhe precarie da circa 20 anni che hanno maturato competenze uniche a livello regionale, in grado di garantire le complesse attività di trapianto di organi solidi e cellule staminali emopoietiche per tutta la Regione;
- presso il Presidio ospedaliero Microcitemico della Azienda ospedaliera "G. Brotzu" operano da anni, in situazione analoga, sei biologhe assunte quali collaboratrici coordinate e continuate, impegnate al più alto livello di professionalità nei servizi di tale presidio;

rilevato che:
- il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 (decreto di riforma del lavoro pubblico - Legge Madia) consente l'assunzione a tempo indeterminato del personale precario nella pubblica amministrazione, in gran parte nella sanità;
- in altre realtà italiane, ed anche nella nostra Regione, nelle dotazioni organiche di varie aziende sanitarie è previsto il profilo di "Collaboratore tecnico professionale cat. D";
- il datore di lavoro, l'ATS (Azienda tutela salute della Sardegna) sta procedendo alla stabilizzazione di circa ottocento figure, ma nel proprio piano di stabilizzazione dei precari non ha previsto il profilo professionale che consentirebbe l'assunzione a tempo indeterminato di queste lavoratrici;
- il datore di lavoro, Azienda ospedaliera Brotzu, ha espresso l'intendimento di procedere alla stabilizzazione delle sei biologhe precarie, avendo anche previsto il profilo professionale che ne consentirebbe l'assunzione a tempo indeterminato;

vista la deliberazione della Giunta regionale n. 45/35 del 2 agosto 2016 avente ad oggetto "Stabilizzazione del personale precario del Servizio sanitario regionale ai sensi del D.P.C.M. 6 marzo 2015, attuativo dell'articolo 4, comma 10, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito nella L. 30 ottobre 2013, n. 125 - Recepimento delle linee guida adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 30 luglio 2015" ed il relativo allegato A, recante linee guida per l'applicazione del DPCM 6 marzo 2015 relativo alla "Disciplina delle procedure concorsuali riservate per l'assunzione di personale precario del comparto sanità"';

considerato che la mancata stabilizzazione delle lavoratrici metterebbe a repentaglio l'importante attività delle strutture presso cui prestano il proprio servizio, sia per quanto riguarda il Presidio ospedaliero Microcitemico sia per quanto riguarda la Struttura complessa Genetica medica - Presidio ospedaliero "R. Binaghi" di Cagliari,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza della situazione descritta;
2) se e quali provvedimenti intendano assumere al fine di definire una condizione che avrebbe meritato interventi sollecitati a più riprese, ma a tutt'oggi non adottati, al fine di far cessare questa inaccettabile discriminazione;
3) se non ritengano opportuno sollecitare l'ATS e l'Azienda ospedaliera Brotzu, attraverso i rispettivi direttori generali, al fine di attivare le procedure finalizzate alla stabilizzazione di n. 3 collaboratori tecnico-professionali presso la Struttura complessa Genetica medica - Presidio ospedaliero "R. Binaghi" di Cagliari e di n. 6 collaboratori tecnico-professionali operanti presso il Presidio ospedaliero "A.Cao" dell'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari, con la qualifica di "Collaboratori tecnico-professionali - Biologo - cat. D".

Cagliari, 12 dicembre 2018