CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1712/A

MORICONI, con richiesta di risposta scritta, su scadenza del termine delle concessioni idroelettriche degli impianti della Sardegna e affidamento all'Ente acque della Sardegna (ENAS).

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Il sottoscritto,

viste:
- la legge regionale 7 gennaio 1977, n.1 recante "Norme sull'organizzazione amministrativa della Regione Sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessori regionali"; la legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19, e successive modifiche e integrazioni, recante "Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini", e in particolare l'articolo 30, commi 4 e 5;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 49/10 del 9 ottobre 2018;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 49/11 del 9 ottobre 2018;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 49/12 del 9 ottobre 2018;

premesso che:
- in applicazione della legge regionale n. 19 del 2007, articoli 11 e 30, la Giunta regionale con proprie deliberazioni ha dichiarato decadute le concessioni idroelettriche degli impianti nei bacini del Coghinas, dell'alto Flumendosa e del Taloro, avviando l'iter per il passaggio dall'Enel alla competenza regionale; la gestione degli impianti relativi alle tre dighe è stata affidata dalla Regione all'Ente acque della Sardegna (ENAS);
- per effetto di questo passaggio di competenze, verranno trasferiti all'ENAS, a partire dal 1° gennaio 2019, gli asset di produzione e la gestione degli impianti, con relativo passaggio del personale dell'Enel attualmente impiegato nell'esercizio degli impianti oggetto di trasferimento;

evidenziato che dati i tempi ristretti con i quali, in maniera inusuale e senza preventivo dialogo con le organizzazioni sindacali, si provvederà ad attuare il programma del passaggio delle competenze in capo all'ENAS, si paventa il pericolo di provocare una serie di conflitti legali con il personale come già accaduto nel passato per vicende analoghe;

atteso che su temi così delicati si rende assolutamente necessario avviare una fase ampia di confronto con tutte le organizzazioni sindacali, al fine di individuare percorsi e soluzioni compatibili con le esigenze dell'ente e del personale che soddisfino pienamente le maestranze oggi seriamente preoccupate per il mantenimento delle condizioni acquisite nel proprio posto di lavoro;

considerato che in un momento di crisi occupazionale così acuta e di grave difficoltà per la salvaguardia dei livelli occupazionali, la Regione nella vicenda richiamata ha il dovere agire con la massima trasparenza e chiarire quali saranno le ricadute occupazioni e gli investimenti che gli atti assunti con il passaggio delle competenze comportano,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:
1) quali siano le modalità di incorporamento degli asset industriali in capo alla Regione;
2) se la Regione ha già adottato un piano di investimenti per il settore e con quali ricadute occupazionali;
3) se in materia di garanzie dei livelli occupazionali e dei diritti acquisiti dai lavoratori la Giunta regionale non ritenga opportuno rimediare al mancato coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, convocando in tempi stretti un incontro con i sindacati di categoria e confederali al fine di avviare un confronto serrato in merito alla vicenda;
4) quali siano, infine, le iniziative assunte in materia di sicurezza del sistema elettrico regionale, in quanto le centrali interessate al passaggio sotto la gestione dell'ENAS sono integrate nella rete elettrica e garantiscono la riaccensione della rete stessa in caso di black out.

Cagliari, 13 dicembre 2018