CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1718/A

TEDDE - CACCIOTTO, con richiesta di risposta scritta, sulla persistente grave carenza di pediatri in libera scelta presso il territorio del Comune di Alghero, aggravata dall'imminente collocamento in quiescenza di tre pediatri sui cinque attualmente in servizio.

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I sottoscritti,

premesso che la persistenze grave carenza di pediatri in libera scelta nel territorio del Comune di Alghero, già segnalata con interrogazione n. 1688/A del 23 novembre 2018, aggravata dall'imminente collocamento in quiescenza di tre pediatri sui cinque attualmente in servizio, determinerà un ulteriore peggioramento delle prestazioni sanitarie garantite dal sistema sanitario regionale nel territorio del nord-ovest della Sardegna;

premesso, altresì, che a quanto consta non ci sarebbe intendimento della direzione sanitaria dell'ATS Sardegna, ASSL Sassari, di non procedere alla sostituzione dei pediatri che andranno in pensione;

osservato che ad Alghero la popolazione pediatrica tra 0 e 6 anni è composta da 1891 bambini e quella di Olmedo da 223 bambini, per un totale di 2.114 bambini, a fronte di due soli pediatri che dal 2019 resteranno in servizio;

osservato, altresì, che il vicino Comune di Porto Torres, che ha una popolazione di circa 22.000 abitanti, può contare su 3 pediatri mentre Alghero potrà contare solo su 2 pediatri a fronte di una popolazione di circa 45.000 abitanti ed una popolazione pediatrica che sommata a quella di Olmedo arriva a 2.114 bambini;

rilevato che i pediatri rimasti in servizio sono tutti massimalisti con più di 880 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni;

accertato che l'ATS sta proponendo alle mamme di sostituire i pediatri con medici di base che non hanno specializzazione e casistica idonei ad assicurare cure efficaci;

rilevato, altresì, che la soluzione che pare si voglia adottare di superare il massimale fino a quota 1.200 bambini e di affidare l'assistenza pediatrica di 2.114 bambini solo a due pediatri non pare compatibile con il diritto dei piccoli pazienti e delle loro famiglie a ricevere un trattamento sanitario adeguato in termini di qualità e tempo dedicato che, evidentemente, la presenza di soli due medici pediatri non potrebbe garantire, né pare compatibile con il diritto dei medici medesimi come lavoratori i quali sarebbero chiamati a gestire una mole di lavoro pari a quasi il doppio del livello massimo previsto dagli accordi nazionali;

considerato che l'ipotesi di soluzione prospettata, se confermata, sarebbe inspiegabile ed ingiustificata sulla base dei numeri che consentirebbero, invece, l'attivazione delle procedure per le sedi carenti per Alghero e Olmedo;

ribadito che il mancato intervento da parte dell'Assessorato della Sanità in sede di Comitato regionale della pediatria, comporterebbe una grave violazione del diritto alla salute dei bambini e avvallerebbe una disparità che non trova giustificazione alcuna tra un territorio comunale come Alghero e Olmedo e territori comunali decisamente più piccoli che, tuttavia, possono contare su un assistenza sanitaria pediatrica superiore,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano gli intendimenti dell'Assessorato della Sanità in relazione alla necessità di procedere all'attivazione delle procedure relative alle sedi carenti per i territori di Alghero e Olmedo, al fine di sostituire i tre medici pediatri sui cinque attualmente in servizio prossimi al collocamento in pensione;
2) quali siano le ragioni per le quali in comuni con numero di abitanti di gran lunga inferiore rispetto ad Alghero venga assicurato un livello di assistenza medico pediatrica più elevato.

Cagliari, 19 dicembre 2018