CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1725/A

CHERCHI Augusto - CONGIU - DESINI - MANCA Pier Mario - UNALI, con richiesta di risposta scritta, sulla razionalizzazione dell'assetto organizzativo della Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia.

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I sottoscritti,

premesso che:
- in data 29 ottobre 2018 l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica ha adottato il decreto n. 13, prot. n. 5107, che, in applicazione della deliberazione della Giunta regionale n. 28/13 del 5 giugno 2018, dispone la riduzione da 7 a 6 dei Servizi della Direzione generale istituendo, in luogo dei Servizi di tutela di Oristano e di Nuoro attualmente esistenti, un unico Servizio denominato "Servizio tutela del paesaggio e vigilanza della Sardegna centrale";
- con analogo atto si è recentemente provveduto a istituire in luogo dei Servizi demanio ed enti locali di Oristano e di Nuoro un unico Servizio demanio ed enti locali con competenza sull'intera Sardegna centrale;
- la Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia dell'Assessorato Regionale degli enti locali, finanze e urbanistica sino a oggi è stata articolata in sette servizi, quattro dei quali costituiti dai Servizi tutela del paesaggio e vigilanza dislocati sul territorio;
- i Servizi tutela del paesaggio e vigilanza corrispondono alle quattro province storiche (Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari), con l'eccezione del Servizio di Oristano che comprende anche il territorio relativo alla ex Provincia del Medio Campidano;
- i Servizi tutela svolgono attività istituzionali di particolare rilievo sociale ed economico, quali funzioni autorizzatoria in materia di paesaggio e accertativa di compatibilità paesaggistica, rilascio del parere finalizzato all'ottenimento del titolo abilitatìvo edilizio in sanatoria nelle aree vincolate e approvazione dei piani particolareggiati e attuativi insistenti in aree vincolate;
- i Servizi tutela esercitano le predette funzioni a contatto diretto con l'utenza e con le istituzioni locali;

considerato che:
- prima degli ultimi interventi di "razionalizzazione" della struttura organizzativa della Regione Sardegna l'Amministrazione regionale contava 120 Servizi dei quali ben 103 con sede a Cagliari e solo 17 dislocati nel resto del territorio regionale, marcando una evidente sproporzione a svantaggio dell'intero territorio regionale;
- dal 2014 a oggi l'Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica ha contribuito ampiamente a soddisfare l'esigenza di razionalizzazione organizzativa espressa dalla Giunta regionale, essendosi privato complessivamente di tre Servizi;
- la creazione di un unico Servizio tutela e vigilanza per l'intera Sardegna centrale rappresenterebbe una sostanziale diminuzione della presenza della Regione nel territorio e segnerebbe una maggiore sproporzione tra le strutture regionali aventi sede nella città metropolitana di Cagliari e quelle dislocate nel resto della Sardegna;
- tale nuova ipotesi organizzativa determinerebbe l'insorgere di gravi problemi nella gestione delle attività di competenza dell'istituendo Servizio tutela del paesaggio per la Sardegna centrale, dovendo quest'ultimo garantire le proprie funzioni a favore di 191 comuni (che rappresentano oltre il 50 per cento dei comuni sardi) distribuiti in un vastissimo territorio caratterizzato da notevoli difficoltà di collegamento;
- i territori che ricadrebbero nell'ambito di competenza dell'istituendo Servizio tutela del paesaggio per la Sardegna centrale presentano spiccate differenze sotto il profilo paesaggistico e geomorfologico incidendo in tal modo sulle valutazioni che gli uffici dovranno realizzare nello svolgimento delle attività istituzionali;
- i gravissimi problemi di spopolamento dei piccoli comuni, la marginalizzazione dei territori periferici, la desertificazione antropologica di interi territori della Sardegna sono dovuti, principalmente, alla costante diminuzione dei servizi all'utenza, al trasferimento delle rappresentanze istituzionali e delle sedi decisionali quasi sempre in direzione del capoluogo regionale;
- le suddette decisioni di riorganizzazione si pongono in contraddizione con le politiche finora realizzate dall'attuale governo regionale, improntate ad assicurare la sopravvivenza dei piccoli comuni e dei territori marginali dell'Isola;
- in quest'ottica detto provvedimento parrebbe andare in controtendenza rispetto alla valorizzazione della territorialità nel procedimento di adozione degli atti di pianificazione paesaggistica e di gestione del territorio regionale di cui all'ultima legge di semplificazione;
- infatti, prevedere da un lato maggiori competenze e procedure più rapide a favore degli enti locali e dall'altro privare i territori di un'interfaccia fondamentale come i Servizi tutela del paesaggio e vigilanza, frustra le esigenze di maggior coinvolgimento nelle procedure all'insegna di un non meglio precisato principio di razionalizzazione dei servizi nei territori che impoverisce gli stessi in un momento in cui, viceversa, dovrebbero essere potenziati;

ritenuto che:
- tali scelte di razionalizzazione (in realtà semplici tagli all'articolazione amministrativa della Regione) non siano funzionali al buon andamento della gestione dei procedimenti di competenza dei Servizi interessati, sia perché non contribuiscono ad eliminare le "code" amministrative in capo ai Servizi stessi, sia perché non sono sufficienti a superare il problema della carenza di dirigenti regionali in servizio;
- inoltre, dato che l'attuale legislatura volge al termine, sia opportuno rimettere alla futura Giunta regionale le decisioni in merito alla riorganizzazione e razionalizzazione dell'apparato burocratico della Regione in quanto strettamente funzionali alla realizzazione dell'azione di governo, tenuto anche conto del fatto che nella prossima legislatura sarebbe sufficiente un atto del direttore generale, adottato in esecuzione del succitato decreto assessoriale, per sopprimere gli uffici aventi attualmente sede a Oristano o a Nuoro;

constatata la mancanza di un'analisi di contesto dalla quale si evinca quale sia il rapporto costi/benefici e quali vantaggi deriverebbero in capo all'utenza,

chiedono di interrogare la Giunta regionale, in particolare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione e l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere se non ritengano opportuno:
1) effettuare un'analisi costi/benefici e una valutazione dei vantaggi che deriverebbero in capo all'utenza in rapporto alle decisioni di razionalizzazione contenute nel decreto n. 13, prot. n. 5107, del 29 ottobre 2018;
2) sospendere, nelle more delle predette analisi e valutazioni, l'iter di istituzione del Servizio tutela del paesaggio e vigilanza della Sardegna centrale in luogo dei Servizi tutela di Oristano e di Nuoro, attualmente esistenti.

Cagliari, 27 dicembre 2018