CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Mozione n. 20

MELONI - COCCO Pietro - COLLU - COMANDINI - COZZOLINO - DERIU - FORMA - LOTTO - MANCA Gavino - MORICONI - PINNA Rossella - PISCEDDA - SABATINI - SOLINAS Antonio - TENDAS sulla necessita' di intervenire presso il Governo nazionale al fine di concordare gli aiuti alle famiglie, alle attivita' produttive e agli enti locali colpiti dall'alluvione del 18 novembre 2013, per la mitigazione dei rischi idrogeologici e per la messa in sicurezza degli edifici scolastici nelle aree a rischio idrogeologico, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che la Sardegna sta affrontando con difficoltà i problemi connessi all'alluvione del 18 novembre 2013;

CONSIDERATO che:
- lo Stato, attraverso l'articolo 13 bis del disegno di legge n. 1322 in discussione al Senato ma già approvato dalla Quinta Commissione bilancio, ha delineato un primo intervento specifico finalizzato alla riattivazione del tessuto economico locale;
- tale intervento prevede l'apposizione della garanzia dello Stato per la concessione di finanziamenti di durata biennale a favore delle imprese che hanno subito danni dalla calamità naturale del novembre 2013;
- l'articolo 13 bis, comma 5, del disegno di legge n. 1322 prevede la possibilità di trasformare gli interessi dovuti dalle imprese agli operatori finanziari in virtù dei finanziamenti di cui al punto precedente in credito di imposta;
- il comma 9 del disegno di legge stima in 6,4 milioni di euro per l'anno 2014 il valore dei credito di imposta di cui le imprese colpite beneficeranno;

STIMATO che per la durata dell'intera operazione di finanziamento le imprese colpite dalla calamità naturale potranno usufruire di circa 25 milioni di euro complessivi in termini di credito di imposta;

TENUTO CONTO che:
- l'articolo 107, comma 2, punto b), del trattato dell'Unione europea prevede espressamente che "sono compatibili con il mercato interno gli aiuti destinati ad ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali";
- attualmente la Commissione europea interpreta il l'articolo 107, comma 2, punto b), del trattato in modo da considerare compatibili con il mercato interno gli aiuti di Stato nel limite del 100 per cento del valore del danno subito dalle imprese a causa di calamità naturali;

CONSIDERATO che:
- l'attuale normativa fiscale permette ai cittadini soggetti passivi IRPEF di usufruire di una detrazione IRPEF in dieci anni del 50 per cento delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2014 per il ripristino degli immobili in seguito a calamità naturali;
- anche il patrimonio pubblico ha subito ingenti danni, soprattutto sulle voci viabilità ed edilizia scolastica;
- anche il Governo italiano recentemente insediatosi ha posto il potenziamento della scuola pubblica e dell'edilizia scolastica fra le priorità nazionali;
- diversi enti locali della Sardegna hanno, negli anni, accumulato risorse finanziarie non utilizzabili per via dei patti di stabilità interni;

TENUTO CONTO che la moderna azione di governo del territorio non può essere mirata solamente al tamponamento degli errori del passato ma deve creare le condizioni affinché il territorio possa esprimere ai meglio il proprio potenziale nel futuro;

CONSIDERATO che il programma di governo dell'attuale Amministrazione regionale pone la difesa del suolo fra le proprie priorità,

impegna il Presidente della Regione

ad intervenire presso il Governo centrale al fine di:
1) procedere celermente ad una stima più compiuta del valore effettivo dei danni subiti dal patrimonio privato e pubblico, in particolare da imprese e famiglie;
2) riattivare in modo pieno il tessuto economico locale tramite aiuti alle imprese danneggiate dall'alluvione per un importo pari al 100 per cento dei danni subìti non coperti da eventuali assicurazioni, come consentito dall'articolo 107 del trattato dell'Unione europea, ad integrazione degli aiuti attualmente in discussione al Senato (disegno di legge n. 1322);
3) creare degli strumenti che permettano ai privati cittadini di ripristinare entro il 31 dicembre 2014 il proprio patrimonio immobiliare danneggiato, in particolare prevedendo:
a) contributi per la parte di spese non coperte né da forme assicurative né dalla detrazione IRPEF sulle ristrutturazioni immobiliari descritte in premessa (indicativamente il 50 per cento del valore degli interventi);
b) forme di finanziamento senza oneri finanziari per i privati cittadini da restituire in dieci anni in concomitanza con la fruizione delle quote di detrazione IRPEF descritte in premessa;
c) strumenti di contribuzione per il ripristino del patrimonio immobiliare privato per i cittadini il cui reddito imponibile IRPEF non sia sufficientemente elevato per poter fruire delle detrazioni descritte in premessa;
4) procedere rapidamente alla "messa in sicurezza" degli edifici scolastici;
5) avviare in tempi brevi gli investimenti necessari per la mitigazione il rischio idrogeologico nel territorio regionale, con priorità per le aree colpite dall'alluvione del 18 novembre 2013;
6) concordare con il Governo italiano le coperture finanziarie per gli interventi proposti ed in particolare per:
a) destinare in via prioritaria alla Sardegna una parte dei fondi che il Governo italiano dispone per la mitigazione del rischio idrogeologico;
b) destinare in via prioritaria alla Sardegna una parte dei fondi che il Governo italiano dispone per gli interventi a favore dell'edilizia scolastica;
c) elaborare un piano di finanziamento unitario per gli interventi proposti che possa anche prevedere quote di cofinanziamento svincolate da parte degli enti locali territoriali che hanno negli anni accumulato risorse finanziarie a causa dell'applicazione del patto di stabilità interno.

Cagliari, 17 aprile 2014