CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Mozione n. 95

SOLINAS Antonio - COCCO Pietro - COCCO Daniele Secondo - ARBAU - USULA - AZARA - AGUS - BUSIA - CHERCHI Augusto - COLLU - COMANDINI - COZZOLINO - DEMONTIS - DERIU - DESINI - FORMA - LAI - LEDDA - LOTTO - MANCA Gavino - MANCA Pier Mario - MELONI - MORICONI - PERRA - PINNA Rossella - PISCEDDA - PIZZUTO - RUGGERI - SABATINI - SALE - TENDAS - UNALI - ZEDDA Paolo Flavio sulla revisione delle esenzioni IMU sui terreni agricoli, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- il comma 2 dell'articolo 22 del disegno di legge n. 66 del 2014, convertito nella legge n. 89 del 23 giugno 2014, prevede, con riferimento ai terreni agricoli, la revisione delle esenzioni IMU "in maniera tale da ottenere un maggior gettito complessivo annuo non inferiore a 350 milioni di euro a decorrere dal medesimo anno 2014";
- le novità riguarderebbero l'esenzione totale solo nei comuni con sede legale posta oltre i 600 metri sul livello del mare, limitata ai terreni posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali nei comuni con sede fra i 281 e 600 metri; nessuna esenzione nei comuni con sede fino a 280 metri;

RILEVATO che l'applicazione della revisione delle esenzioni provocherà conseguenze rilevanti per il settore agricolo sardo, in un periodo nel quale gli effetti della crisi economica si fanno sentire in maniera pesante e senza che sia stato dato il tempo agli operatori del settore di attrezzarsi ad affrontare la "stangata" con una programmazione aziendale che di essa tenesse conto;

EVIDENZIATO che sulla base del decreto interministeriale non ancora pubblicato, ed in applicazione della procedura prevista dai commi 128 e 129 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, il fondo di solidarietà comunale per il 2014 è stato decurtato, in data 28 novembre 2014, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro, mettendo molti dei 4.000 comuni interessati (numerosi dei quali in Sardegna), nella condizione di impossibilità di incassare il gettito IMU corrispondente;

OSSERVATO che come evidenziato dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) "la cifra è stata definita con grave ritardo, a ridosso della chiusura dell'anno, e basandosi su criteri per la determinazione delle stime quanto mai incerti"; tutto ciò potrebbe provocare "una serie di effetti sui bilanci dei Comuni che potrebbero risultare insostenibili: infatti, i 350 milioni saranno subito decurtati, mentre il recupero di quelle cifre attraverso i pagamenti IMU ed entro la fine dell’anno risulta quanto mai improbabile, a causa dei tempi strettissimi per l'informazione dovuta ai contribuenti non più esenti";

RICORDATA la legge regionale 26 marzo 2012, n. 8 (Disposizioni per l'individuazione dei territori agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, con la quale il Consiglio regionale ha approvato la norma che attribuisce alla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e previo parere della Commissione consiliare competente, l'individuazione con propria deliberazione dei territori agricoli ricadenti in aree montane, di collina o svantaggiate,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

a mettere in campo tutte le azioni necessarie atte a:
1) salvaguardare le prerogative della Regione autonoma della Sardegna e le norme da essa emanate;
2) sostenere il mondo delle campagne isolano di fronte ad un provvedimento che aggraverà la situazione di pesante crisi attraversata dal settore;
3) tutelare gli enti locali sardi rispetto ai rischi derivanti per i loro bilanci dalle modalità di applicazione della revisione delle esenzioni IMU sui terreni agricoli.

Cagliari, 2 dicembre 2014