Comitato regionale sardo
per il servizio radiotelevisivo

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Consuntivo delle attività
dal dicembre 2004 al marzo 2006

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Premessa

L'articolo 10 della legge regionale 24 febbraio 1994, n. 7 (Norme per il funzionamento del Comitato regionale sardo per il servizio radiotelevisivo. Abrogazione della legge regionale 28 dicembre 1983, n. 28 e del Reg. 12 febbraio 1982 relativi al Comitato sardo per il servizio radiotelevisivo) così recita: 

Art. 10
Programmazione dell'attività

1. Il Comitato presenta, entro il 30 settembre di ogni anno, alla Presidenza del Consiglio regionale, alla Giunta regionale ed all'Assessorato regionale competente, un programma-quadro delle attività previste per l'anno successivo ed un dettagliato conto consuntivo dell'attività svolta nell'anno precedente.

2. Il conto consuntivo riguarda sia le attività di competenza del Comitato, sia quelle ad esso affidate ai sensi della presente legge, comprese le attività di studio e ricerca, le consulenze, le rilevazioni e le pubblicazioni degli indici di ascolto.

3. I documenti di cui al comma 1 sono sottoposti dalla Presidenza del Consiglio regionale al parere della competente Commissione consiliare.

L'ultimo consuntivo, che copre il periodo ottobre 2003 - settembre 2004, è stato approvato dal Comitato il 10 novembre 2004, unitamente ad una sintesi dell'attività svolta nel quinquennio 2000-2004 ed al programma delle attività previste per il periodo ottobre 2004-settembre 2005.

Trasmessi dal Presidente del Consiglio regionale alla competente Commissione consiliare il 26 novembre 2004, questi documenti sono stati esaminati nella seduta del 1° febbraio 2005, nella quale la Seconda Commissione ha espresso su di essi parere favorevole.

Rispetto alla scadenza prevista dalla legge - 30 settembre - i documenti programmatici annuali del Corerat vengono stavolta presentati con un significativo ritardo, che trova tuttavia spiegazione nelle recenti vicende del Comitato e dei suoi uffici di supporto.

Va ricordato che il Comitato attualmente in carica è stato nominato il 25 febbraio 2005 e si è insediato il successivo 10 marzo, a quasi nove mesi dall'inizio della tredicesima legislatura del Consiglio regionale. Fino ad allora ha continuato ad operare, in regime di proroga, il Comitato eletto dal Consiglio regionale nella precedente legislatura. Pertanto il periodo coperto da questo consuntivo - dal dicembre 2004 al marzo 2006 - riguarda per quattro mesi l'ultima fase di attività del Comitato nella sua precedente composizione.

Agli inevitabili rallentamenti che caratterizzano la fase di ricostituzione di un qualunque organo collegiale si è venuta a sommare poi un'ulteriore difficoltà derivante dal fatto che a fine 2005 hanno quasi contemporaneamente ottenuto il collocamento in quiescenza il dirigente ed il funzionario che da ormai molti anni curavano la segreteria del Comitato.

La pressoché completa soluzione di continuità nel supporto amministrativo del Comitato ha comportato una situazione di vera e propria emergenza organizzativa, aggravata dal fatto che il nuovo dirigente è stato assegnato alla segreteria del Corerat soltanto a tempo parziale, dovendo contemporaneamente svolgere anche le sue originarie mansioni di segreteria della Seconda Commissione consiliare ed anche il funzionario ha conservato ancora residue mansioni nel Servizio Amministrazione, cui resta tuttora formalmente assegnato.

La ridotta dotazione di personale, la necessità di affrontare una sempre difficile fase di rodaggio, unita all'esigenza di fare comunque fronte ad attività non rinviabili quali sono quelle legate alle campagne elettorali e all'istruttoria dei contributi per le emittenti televisive locali, giustifica dunque il fatto che i documenti programmatici vengano presentati con un qualche ritardo ed in una forma alquanto sintetica, anche se sostanzialmente completa.

L'attività istituzionale

Nel periodo successivo al 10 novembre 2004, data di approvazione del precedente consuntivo, il Comitato ha tenuto 70 sedute. Di queste, 9 sedute sono state tenute dal Comitato eletto nella precedente legislatura e 61 dal Comitato in carica.

Come già ricordato, il Comitato attualmente in carica è stato nominato il 25 febbraio 2005 e si è insediato il successivo 10 marzo. Ne fanno parte Antonio Ghiani, Presidente, Giorgio Ariu e Giorgio Atzori, Vicepresidenti, Giuseppe Careddu, Segretario tesoriere, Paolo Baggiani, Paolo Campana, Davide Madeddu (eletto dal Consiglio regionale il 30 novembre 2005, in sostituzione di Alessandro Aramu, dimessosi il 16 settembre 2005), Fabio Meloni e Valter Bruno Pallavisini

Il nuovo regolamento interno

Alla revisione del regolamento interno il Comitato ha dedicato notevole impegno, nella ricerca delle formulazioni più adeguate a dare sostanza e spazio di espressione all'autonomia del Comitato, pur negli ambiti fissati dalla legge istitutiva.

In tale ottica il 17 maggio 2005 il Comitato ha approvato una nuova stesura del suo regolamento interno, introducendo numerose e rilevanti modifiche rispetto al testo fino ad allora vigente.

Il Presidente del Consiglio regionale ha ritenuto di dover richiedere agli uffici del Consiglio una puntuale verifica della corrispondenza del regolamento in oggetto sia alla legge istitutiva del Corerat, sia - in quanto applicabili - alle norme generali che disciplinano le pubbliche amministrazioni.

Avendo gli uffici del Consiglio formulato numerosi rilievi, in particolare sulle parti del regolamento riguardanti la definizione degli ambiti di autonomia organizzativa e contabile del Comitato, il Presidente del Consiglio ha richiesto al Comitato un'attenta riconsiderazione delle norme oggetto di rilievo.

Accogliendo tale richiesta, il Comitato ha approvato, nelle sedute di venerdì 31 marzo e martedì 4 aprile 2006, numerose ulteriori modifiche al testo del regolamento, che meglio definiscono le funzioni del Presidente, del Segretario tesoriere e dell'Ufficio di presidenza del Comitato, nel rispetto altresì delle competenze gestionali degli uffici.

Rapporti con il Consiglio regionale

Nel periodo considerato da questo consuntivo il Comitato è stato sentito per tre volte dalla Seconda Commissione del Consiglio regionale, competente in materia di informazione. Le audizioni hanno essenzialmente riguardato la legge istitutiva del Corecom e sul loro contenuto si dà notizia più avanti.

I rapporti con il Presidente del Consiglio regionale, a parte la sua presenza, come previsto dalla legge, alla seduta di insediamento del nuovo Comitato, sono consistiti essenzialmente nell'interlocuzione legata alla vicenda del nuovo regolamento interno del Comitato, di cui si è già riferito.

Il Presidente del Consiglio inoltre, nell'esercizio delle sue funzioni di vigilanza, ha provveduto ad accertare l'eventuale presenza di condizioni di incompatibilità per due membri del Comitato. In entrambi i casi la verifica si è conclusa con l'accertamento dell'insussi­sten­za di tali condizioni.

Rapporti con la Giunta regionale

Nel periodo considerato, a parte le attività amministrative connesse all'erogazione dei contributi ex lege 22/98 e al pagamento dei messaggi autogestiti, di cui si riferisce nelle rispettive sedi, non vi sono stati rapporti di alcun genere, né formale né informale, con la Giunta regionale, neanche nei casi in cui tali rapporti sono espressamente previsti dalla legge, come ad esempio per quanto riguarda la sottoscrizione del protocollo d'intesa Ministero delle comunicazioni-Regione-FRT sul digitale terrestre, su cui la Giunta avrebbe dovuto richiedere preventivamente il parere del Comitato, ai sensi dell'articolo 6 della legge istitutiva.

Rapporti con i Corecom

Il Comitato ha partecipato regolarmente, con il vicepresidente Ariu, alle riunioni della Conferenza dei Presidenti dei Corecom/Corerat.

Apposite delegazioni del Comitato hanno inoltre partecipato all'Assise nazionale dei Corecom/Corerat (Udine, 18 e 19 novembre 2005) e al convegno su "Regioni e servizio pubblico radiotelevisivo", organizzato dal Corecom Emilia-Romagna e svoltosi a Bologna il 3 e 4 febbraio 2006.

Altri soggetti

L'8 febbraio 2006 è stato sentito il Presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Franco Siddi, con il quale il Comitato ha sviluppato un confronto ad ampio raggio sui problemi dell'editoria locale, con particolare riferimento all'esigenza di tutela del pluralismo e di contrasto delle concentrazioni in atto.

Le funzioni consultive

Legge istitutiva del Corecom

La normativa regionale sull'ordinamento e le funzioni del Corecom è stata oggetto di particolare attenzione da parte del Comitato, non solo per i suoi riflessi sul futuro del Corerat, di cui si parla nel corrispondente capitolo del programma-quadro 2006, ma anche per l'obiettiva rilevanza ed urgenza del tema, considerati i numerosi riflessi negativi derivanti dal pluriennale ritardo della Regione nell'adeguarsi ad un indirizzo legislativo che ha avuto ormai attuazione in tutte le Regioni italiane, esclusa soltanto la Sardegna.

Una prima audizione sull'argomento, con il Comitato nella sua vecchia composizione, si è svolta il 16 febbraio 2005. Essendo il Comitato ormai alla conclusione del periodo di proroga, l'incontro ha avuto essenzialmente carattere interlocutorio.

Una seconda audizione si è svolta il 19 aprile 2005 ed ha avuto un carattere di prima presa di contatto tra la Commissione ed il nuovo Comitato appena insediato. Fra i diversi temi toccati, vi è stato naturalmente anche quello della legge sul Corecom, sulla quale diversi membri del Comitato hanno espresso la loro personale opinione.

Concluso l'esame degli articoli della proposta di legge sul Corecom, la Seconda Commissione ne ha inviato il testo a numerosi soggetti, tra cui il Corerat, chiedendone il parere.

Il Comitato ha approvato un dettagliato parere scritto, che è stato illustrato alla Commissione nel corso dell'audizione svoltasi il 13 dicembre 2005.

Contributi all'editoria locale

Nel periodo considerato da questo consuntivo sono stati espressi dal Comitato i pareri, previsti dalla legge regionale n. 22 del 1998, sui programmi di intervento a sostegno dell'editoria locale per l'anno 2004 (il 22 dicembre 2004) e per l'anno 2005 (il 5 gennaio 2006).

In occasione del parere espresso sul programma 2005 è emersa l'esigenza di aggiornare le norme sui costi di produzione e sull'accesso ai contributi anche per le testate, debitamente registrate, di tipo on line e on line più cartaceo, nonché per le pubblicazioni con cadenza annuale.

Le iniziative del Comitato

Indagine sulla situazione delle emittenti locali

Nei giorni 14 giugno 2005 ad Olbia, 15 giugno a Sassari, 22 giugno a Nuoro e 30 giugno a Cagliari il Comitato ha incontrato un'ampia rappresentanza delle emittenti radiofoniche e televisive della Sardegna.

Le emittenti sono state chiamate a fornire una presentazione delle loro realtà aziendali (mezzi tecnici di trasmissione, struttura organizzativa, capacità di autoproduzione, bacino di utenza, metodi usati per la raccolta pubblicitaria eccetera).

Si è approfondito il rapporto fra le emittenti, le istituzioni pubbliche (sia sotto l'aspetto delle forme di collaborazione esistenti, sia per quanto riguarda le problematiche connesse ai contributi e alla pubblicità istituzionale) e il territorio, verificando il livello di attenzione che le emittenti dedicano alle realtà locali e la loro funzione in quanto strumenti dell'identità.

Sono state infine discusse le prospettive strategiche del settore, con particolare attenzione al tema del passaggio al digitale terrestre dell'intero sistema radiotelevisivo isolano.

Per il seguito dell'iniziativa si fa rinvio al corrispondente paragrafo del programma-quadro 2006.

Studio sull'ascolto televisivo dei minori

Il Comitato ha stipulato una convenzione col prof. Massimo Martini, del Dipartimento di psicologia dell'Università di Cagliari, per la realizzazione di uno studio sull'ascolto televisivo dei minori in Sardegna.

Lo studio è stato consegnato al Comitato nel settembre 2005.

Digitale terrestre

Sul passaggio anticipato della Sardegna alle trasmissioni televisive in tecnica digitale terrestre il Comitato ha più volte discusso ed ha inoltre partecipato alle seguenti iniziative:

1) conferenza sul digitale terrestre svoltasi a Santa Margherita di Pula nell'aprile 2005

2) incontro organizzato dal consorzio DGTVi, con la partecipazione del sottosegretario Romani, su tempi e modi del passaggio al digitale terrestre, svoltosi a Cagliari il 19 ottobre 2005

3) forum su "Digitale Terrestre - Rivoluzione tecnologica o mistificazione commerciale?" organizzato dal comitato regionale del partito Margherita-Democrazia è libertà e svoltosi a Cagliari il 13 febbraio 2006

4) convegno organizzato dal consorzio 21 e dalla società di ricerca Polaris sul tema "Digital Media", tenutosi a Pula il 20 marzo 2006

In data 17 gennaio 2006 è stata approvata una risoluzione sulla sperimentazione dei servizi interattivi per la tv digitale in Sardegna

Il successivo 24 gennaio sull'argomento sono stati sentiti i rappresentanti del consorzio "Sardegna Digitale", costituito per concorrere all'assegnazione dei contributi ministeriali per il cofinanziamento dell'offerta di servizi e-government su piattaforma digitale terrestre.

Le funzioni delegate

Par condicio

Nel periodo coperto dal presente consuntivo il Comitato ha dovuto affrontare i numerosi e complessi adempimenti relativi alle tornate elettorali amministrative e referendarie del 2005 e politiche del 2006.

Tali adempimenti riguardano fondamentalmente due aspetti: la gestione dei messaggi autogestiti gratuiti trasmessi dalle emittenti radiotelevisive locali e la vigilanza sul rispetto delle norme che regolano la comunicazione politica in periodo elettorale.

Per quanto riguarda il primo aspetto, va in particolare evidenziata la difficoltà nella quale il Comitato si è venuto a trovare nella gestione dei messaggi autogestiti gratuiti per le politiche 2006, in quanto il Ministero delle comunicazioni ha fatto conoscere con grave ritardo lo stanziamento disponibile, stanziamento per di più pesantemente ridotto rispetto a quello disponibile nelle precedenti elezioni politiche.

Ciò ha comportato la necessità di procedere con assegnazioni provvisorie e di correggere il calendario dei messaggi nel corso della campagna elettorale, per evitare un possibile superamento delle disponibilità finanziarie per i rimborsi alle emittenti.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, va segnalato che nella campagna elettorale per le politiche, caratterizzata com'è noto da aspetti di grande delicatezza, il Comitato ha esercitato un ruolo attivo di vigilanza e prevenzione, richiamando in generale le emittenti televisive locali al puntuale rispetto delle norme in materia di trasmissioni di comunicazione politica ed anche formulando specifiche contestazioni e precisi richiami nei confronti di singole emittenti, nei casi in cui fosse stato violato l'obbligo di preventiva informazione del Comitato sui calendari delle trasmissioni di comunicazione politica ovvero il contenuto di tali trasmissioni potesse porsi in contrasto con le regole della par condicio.

Il sostanziale adeguamento delle emittenti alle richieste del Comitato ha evitato di dover giungere alla fase della formale contestazione delle violazioni e della conseguente proposta di sanzioni all'Autorità nazionale.

Contributi alle emittenti

Nel periodo considerato dal presente consuntivo sono state approvate le graduatorie relative ai contributi alle emittenti televisive locali per gli anni 2004 (il 29 marzo 2005) e 2005 (il 2 settembre 2005).

Va ricordato che si tratta di una attività obiettivamente rilevante per l'entità dei contributi (pari a € 3.819.000 per l'anno 2005) e conseguentemente molto delicata per la rilevanza degli interessi coinvolti, per le difficoltà nella verifica delle dichiarazioni delle emittenti, a fronte di situazioni finanziarie e societarie non sempre lineari né facilmente leggibili, e per un rapporto non semplice con il Ministero, che interpreta in modo non sempre condivisibile le norme procedimentali sui tempi per l'erogazione dei finanziamenti e sull'eventuale successiva revoca.

Per questo motivo il Comitato ha assunto un'iniziativa finalizzata ad un chiarimento sulle procedure applicate, approvando un'apposita risoluzione e sollecitando su di essa anche un'iniziativa comune della Conferenza dei Corecom.

 

La relazione è stata approvata dal Comitato regionale sardo per il servizio radiotelevisivo nella seduta del 19 aprile 2006.

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