CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 234
Martedì 13 Giugno 2017 - Pomeridiana

Legge sulla raccolta e commercializzazione dei funghi, ancora un rinvio in Commissione.

Surroga consigliere regionale, Domenico Gallus prende il posto di Oscar Cherchi

 

Cagliari 13 giugno 2017 –   La seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito, il presidente Ganau ha brevemente ricordato due importanti esponenti della politica sarda recentemente scomparsi: di Efisio Serrenti, consigliere del Pad’Az e già presidente del Consiglio, e Pasqualino Federici, consigliere regionale di Forza Italia anch’egli vice presidente del Consiglio, Senatore e presidente del Parco nazionale dell’Asinara. Al termine dell’intervento del presidente Ganau il Consiglio ha osservato un minuto si silenzio in segno di cordoglio.

Alla ripresa della seduta, intervenendo sull’ordine dei lavori, il consigliere Pier Mario Manca (Pds) ha lamentato che l’assessorato dell’Agricoltura non ha mai fornito risposte alle sue interrogazioni ed ha sollecitato polemicamente l’eliminazione di uno strumento inefficace.

Il presidente Ganau ha replicato sostenendo al contrario l’utilità di sollecitare la Giunta a dare riposte più celeri, cosa che sta già accadendo secondo quanto risulta alla presidenza.

Il consigliere dei Riformatori Michele Cossa, sempre sull’ordine dei lavori, ha segnalato l’inadeguatezza della prassi fin qui seguita di consegnare le risposte in busta chiusa ai destinatari, aggiungendo che a suo giudizio sarebbe molto meglio utilizzare strumenti più innovativi.

Il presidente Ganau si è detto d’accordo, ricordando che fra le innovazioni di imminente introduzione c’è proprio quella di far pervenire le risposte alle interrogazioni direttamente sui tablet dei consiglieri.

Successivamente l’Assemblea ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con la sostituzione dell’ex consigliere Oscar Cherchi (Forza Italia), dopo una sentenza del Tribunale di Cagliari e la conseguente applicazione della legge “Severino”. A Cherchi, in base alla decisione della Giunta per le elezioni, è subentrato dopo un rilievo sulla ineleggibilità del candidato Emanuele Cera, il candidato Domenico Gallus.

Il presidente ha ricordato al Consiglio la necessità di votare sulla delibera della Giunta per le elezioni.

In proposito il capogruppo del Pd Pietro Cocco ha chiesto che si proceda alla votazione con scrutinio segreto.

La consigliera Anna Maria Busia (Misto) ha chiesto una breve sospensione della seduta, non avendo allo stato gli elementi sufficienti per poter votare.

Il capogruppo di Forza Italia Petro Pittalis, ricordando di non essersi mai opposto a richieste di sospensioni, ha sottolineato che Consiglio è comunque chiamato a decidere anche perché è già decorso il termine di 30 giorni previsto dalla legge.

Il presidente ha accolto la richiesta di sospensione.

Alla ripresa dei lavori il Consiglio ha approvato la surroga del consigliere Oscar Cherchi a favore di Domenico Gallus con 29 voti favorevoli, 11 contrari e 3 astenuti; subito dopo il neo consigliere Gallus ha prestato giuramento.

Successivamente l’Assemblea ha iniziato ad esaminare il Testo unificato sulla raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei ed ipogei ed il presidente ha dato la parola al relatore Eugenio Lai (Art.1-Sdp) per illustrare il provvedimento.

Aprendo il suo intervento Lai ha affermato di sentirsi «in imbarazzo perché, in effetti, non è cambiato nulla rispetto a 15 giorni fa: molti consiglieri non conoscono la legge, molti, pur conoscendola, hanno presentato emendamenti che la modificano in profondità, nell’Aula si registrano significative divisioni». Per cui, ha proseguito, «è arrivato il momento di discutere la legge ma se qualcuno ha opinioni diverse (anche radicali) è bene che le manifesti, purché non si continui con la politica del rinvio con motivazioni strumentali, perché la Sardegna ha bisogno di una legge». Anche perché, ha detto ancora Lai, «stanno nascendo complessi contenziosi giudiziari, molte amministrazioni stanno procedendo con regolamenti fai da te e il territorio sta subendo gravi danni ambientali causati dalla raccolta selvaggia». Se non si discute oggi, ha avvertito il consigliere, «mi dimetto da relatore, purchè credo che tutti debbano assumersi la responsabilità di non intervenire».

Il capigruppo di Forza Italia Pittalis ha ricordato che la questione è stata affrontata in conferenza dei capigruppo ma, nello stesso tempo, ha richiamato l’attenzione del presidente Ganau sulla necessità che, nella prossima riunione, il presidente Pigliaru riferisca al Consiglio sulla crisi politica della Regione e sulla questione degli assessorati vacanti.

Iniziando la discussione generale il consigliere Pier Mario Manca (Pds) ha dichiarato che «la Regione ha bisogno di una legge organica su raccolta commercializzazione dei funghi unita alla salvaguardia dell’eco sistema». Il testo, a suo avviso, «raccoglie proposte diversificate e risente probabilmente di un certo appesantimento burocratico, anche se non vanno dimenticati gli aspetti positivi: la distinzione dei tesserini fra raccoglitori amatoriali e professionali, i permessi speciali a pagamento per i non residenti e la formazione, tutte misure che assicurano un impatto minimo sui territori; così come sono positivi gli interventi per la salvaguardia dell’habitat naturale e la tutela della salute dei raccoglitori e dei consumatori, anche per gli ipogei che in alcune zone stanno diventando fonti di integrazione al reddito per molte comunità della Regione».

Il consigliere dei Riformatori Luigi Crisponi ha lamentato, come già era stato evidenziato nel dibattito precedente, «la presenza di appesantimenti burocratici mentre singolarmente vengono trascurate le competenze dell’assessorato della Sanità che invece va coinvolto proprio per introdurre norme a tutela della corretta conoscenza del prodotto ed inoltre, quanto ai tesserini, occorre che possano essere rilasciati on line, cosa che ora non è possibile». Ci sono poi altre dimenticanze, secondo Crisponi, «che vanno senza dubbio corrette, se si vuole anche in Aula, a cominciare dalla commercializzazione in cui vanno messe a punto le differenze fra epigei e ipogei (tartufi) con questi ultimi che fanno registrare movimenti interessanti di mercato».

Il vice capogruppo del Pd Roberto Deriu, concordando in buona parte con le osservazioni di Crisponi e dello stesso relatore Lai, ha osservato che «il testo risente di composizioni e ricomposizioni per cui non può essere approvata cosi com’è e ci sono molte osservazioni da fare, a partire da una sorta di regionalizzazione dei funghi piuttosto discutibile, da un sistema di autorizzazioni troppo macchinoso e da una burocrazia aggiuntiva non adatta all’argomento, una sorta di nuova burocrazia del fungo scientifica e tecnica appesantita oltretutto da sanzioni eccessive». Ci sono insomma molte cose su cui riflettere ancora anche in commissione, ha concluso Deriu, «senza dimenticare che si sta intervenendo su rapporto fra uomo e terra e sulla salute del bosco, abbastanza per chiedersi se la legge in esame è fatta bene». (Af)

Dopo l’on. Deriu ha preso la parola l’on. Lorenzo Cozzolino (Pd), che ha definito questa legge “un notevole passo avanti che va a tutelare un bene economico privo a oggi in Sardegna di tutele normative. Molto ancora si può e si deve fare per emendare la proposta, come le norme sulla modalità per il rilascio del patentino per la raccolta”.

Per l’on. Antonio Solinas (Pd) “non serve entrare pere la seconda volta nel merito di una proposta che il Consiglio conosce bene.  Questa non è una legge che nasce per punire ma per prevenire sotto il profilo sanitario i rischi derivanti da una vendita e da un commercio indistinti dei funghi. Ma tutti gli emendamenti presentati priverebbero di  senso questa proposta, al punto che sarebbe meglio lasciare le cose come sono”.

Ha preso poi la parola l’on. Dedoni (Riformatori), che ha detto: “La Sardegna attende l’approvazione di questa norma e mi chiedo chi sia interessato dentro quest’Aula a che la legge non passi. C’è un grande giro di affari tra Sardegna e Umbria, dove il prodotto sardo viene preso, venduto e trasformato come se fosse di Norcia”.

Per l’on Rubiu (Udc) “questa è una legge burocratizzante e punitiva. Una legge preistorica, che nasce per complicare la vita ai sardi. In particolare, sono ridicole le norme sul rilascio del tesserino che abilita alla raccolta. Che senso ha consentire a chi ha 65 anni di effettuare la raccolta senza il patentino ma solo nel territorio comunale? E siete sicuri che tutti conoscono i confini?”.

L’assessore all’Ambiente, Donatella Spano, ha preso la parola per la Giunta  e ha detto: “La Regione ha senza dubbio necessità di una normazione puntuale del settore, sia per gli aspetti sanitari che per quelli economici. Alcuni funghi sono poi un ottimo indicatore biologico della qualità dei nostri ecosistemi  e vanno pertanto considerate le modalità di raccolta e di commercializzazione. Un apporto dell’assessore alla Sanità, peraltro, può essere importante”.

Il presidente Ganau ha dato poi la parola all’on. Eugenio Lai, che ha detto. “Se c’è l’assessorato pronto a garantire che lavorerà su questa legge velocemente, possiamo essere d’accordo sul ritorno in commissione del testo. Non possiamo però perdere tempo: vogliamo un impegno chiaro della Giunta”.

L’on. Piermario Manca (Pds) ha chiesto “date certe, una volta per tutte. Se è necessario sospendiamo il Consiglio e vediamo in commissione gli emendamenti”.

L’on. Domenico Gallus ha chiesto il ritorno in commissione del testo di legge e ha rivolto dai banchi un saluto all’on. Oscar Cherchi. “Mi tocca l’onore ma anche il dispiacere di sostituirlo. Dichiaro sin d’ora che in questo anno di presenza in Consiglio regionale non avrò vincolo di partito e di coalizione”.

Su proposta del presidente l’Aula ha votato a favore del rinvio in commissione della legge.

L’Aula ha deciso di rinviare alla prossima seduta di  mercoledì prossimo 21 giugno (ore 10) la nomina del Difensore civico e del Garante regionale per l’Infanzia. (C.C)