CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 1
Giovedì 4 Aprile 2019 - Antimeridiana
  • Insediato il Consiglio regionale
  • Manca il quorum per l’elezione del presidente, l’Aula è convocata per martedì 4 aprile alle 10

La prima seduta della XVIesima legislatura è stata aperta dal presidente Giorgio Oppi, nella sua qualità di consigliere anziano.
Dopo aver rivolto un cordiale saluto all’Assemblea ed al pubblico, Oppi ha chiesto scusa per il ritardo nell’inizio dei lavori dovuto, ha spiegato, a problemi burocratici. Quindi ha insediato la segreteria provvisoria del Consiglio, composta in base al regolamento dai consiglieri più giovani consiglieri, e comunicato che gli uffici giudiziari centrali e regionali hanno trasmesso al Consiglio la documentazione relativa alle elezioni.
Successivamente, dopo il presidente Oppi, hanno prestato giuramento il presidente della Regione Christian Solinas e tutti i consiglieri.
Al termine di quest’ultimo adempimento, il presidente della Regione ha comunicato la siata degli assessori, composta da Giuseppe Fasolino (Programmazione), Gianni Lampis (Ambiente), Gianni Chessa (Turismo), Alessandra Zedda (Lavoro) e Gianni Nieddu (Sanità); le deleghe relative ad Affari generali, Urbanistica, Agricoltura, Industria, Cultura-Pubblica Istruzione e Trasporti restano assegnate ad interim al presidente.
Subito dopo gli assessori non consiglieri, Fasolino, Lampis e Nieddu, hanno prestato giuramento.
Prendendo la parola per un saluto al Consiglio, come da tradizione, il presidente Giorgio Oppi ha dato formalmente il via alla XVI legislatura, rivolgendosi in apertura un pensiero al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e simbolo dell’unità nazionale, ai rappresentanti del Governo, delle altre istituzioni e dell’Unione europea. Inoltre, il presidente ha dato il benvenuto ai a nuovi consiglieri salutando con un bentornato i riconfermati.
Riprendendo la consuetudine formatasi nella lunga storia autonomistica del Consiglio, Oppi si è poi soffermato sul ruolo centrale dell’Assemblea, che non è venuto meno dopo l’elezione diretta del presidente ma, anzi, nel quadro della riforma, ha realizzato un nuovo ed efficace bilanciamento dei poteri. Centralità del Consiglio, ha proseguito Oppi, significa anche restituire alla più alta istituzione rappresentativa della Regione il decoro perduto, che va riportato al livello della sua funzione con un profondo intervento di restauro interno ed esterno palazzo, che offre purtroppo una complessiva una immagine di abbandono causata da estenuanti procedure di gara.
Al Consiglio regionale, ha sostenuto ancora Oppi, va anche restituito quell’orgoglio di se che amava ricordare il presidente Cossiga, attraverso il potenziamento di alcune strutture di servizio e l’acquisizione di nuove figure professionali per assicurare un livello generale di efficienza al passo con la modernità. In questo ambito, ha aggiunto Oppi, occorrerà migliorare la qualità dei consiglieri, affiancando ad essi professionalità che oggi mancano, con l’obiettivo di arrivare ad un Consiglio più vitale e più capace di affrontare le tante emergenze della Sardegna.
Il nuovo esecutivo, a suo giudizio, dovrà essere supporto al meglio dalle istituzioni consiliari, in un quadro istituzionale in cui la maggioranza ha il diritto-dovere di governare e le opposizioni il compito di controllare. Con una opportuna riforma del regolamento, ha auspicato Oppi, dovrà essere garantito l’esercizio effettivo di questi diritti, nella naturale differenza dei ruoli.
Concludendo, presidente ha richiamato l’attenzione del Consiglio sul valore dell’unità del popolo sardo, al quale hanno fatto riferimento personaggi illustri come Emilio Lussu e Sebastiano Satta, indispensabile per affrontare le grandi sfide che attendono l’Isola, come lavoro, trasporti, industria, ambiente, turismo, e complessivamente un modello economico per il futuro in grado di reggere la competizione mondiale. Sono certo, ha detto infine, che la fierezza del popolo sardo saprà vincere. (Af)

Il presidente dell’assemblea, Giorgio Oppi, ha quindi dato lettura dell’articolo 3 del regolamento interno che regola l’elezione del presidente del Consiglio e, ricordando che nella prima votazione a scrutinio segreto è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti l’assemblea, ha invitato i consiglieri segretari a procedere con la chiama degli onorevoli. Concluse le operazioni di voto, il presidente Oppi ha dato inizio allo spoglio ed ha quindi comunicato il risultato, precisando che nessun consigliere ha raggiunto il quorum richiesto: 54 schede bianche, 2 nulle, 2 voti per Peru, uno per Gallus e 1 per Tunis.
Ricordando ancora una volta le disposizioni regolamentari che prevedono la maggioranza dei due terzi computando tra i voti anche le schede bianche, il presidente Giorgio Oppi ha invitato i segretari dell’Aula a procedere con la seconda chiama. Concluse le operazioni di voto e terminato lo spoglio, il presidente provvisorio dell’Assemblea ha comunicato il risultato, precisando che nessun consigliere ha raggiunto il quorum richiesto: 51 schede bianche; 4 schede nulle; due voti per Peru; 1 per Gallus; 1 per Oppi e 1 per Cossa.
Il presidente Oppi ha quindi indetto la terza votazione, nella quale, per l’elezione del presidente del Consiglio, è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti l’assemblea (31 voti). Concluse le operazioni di voto , il presidente provvisorio ha comunicato il risultato dello scrutinio, precisando che nessun consigliere ha raggiunto il quorum richiesto: schede bianche 21; nulle 1; Pais 20 voti; Peru 16, Desiré Manca 1; Oppi 1.
Il presidente provvisorio dell’assemblea ha quindi dichiarati conclusi i lavori ed ha convocato l’Aula per martedì 9 aprile alle 10 con all’ordine del giorno l’elezione del presidente del Consiglio regionale (A.M.)